28 Gennaio, 2008...11:57 pm

Tenuti in ostaggio e rilasciati oltre 300 studenti in Pakistan

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E’ durato poco piu’ di due ore il calvario degli oltre 300 studenti della scuola di Domail, nel nord ovest del Pakistan, tenuti in ostaggio da sette uomini armati. I rapitori, definiti ”estremisti” dal presidente Musharraf, ”militanti talebani” da altre fonti e ”criminali comuni” da alcuni giornali pachistani, si sono arresi agli anziani membri della Jirga, l’assemblea che regola la vita delle trbu’ del nord ovest del paese, soprattutto quelle di etnie pashtun. Proprio il fato che i sette uomini armati abbiano deciso di consegnare se stessi e le loro armi agli anziani capi villaggio fa pensare che non si trattasse dei talebani che nell’area da mesi combattono contro le truppe dell’esercito pachistano, ma di criminali comuni. I sette, qualche ora prima, avevano rapito a Bannu, pochi chilometri da Domail, un funzionario del ministero della sanita’ e il suo autista. Scoperti ad un posto di blocco, i sette hanno ingaggiato un conflitto a fuoco con la polizia durante il quale un uomo della banda e’ morto ed un poliziotto e’ rimasto ferito. A questo punto i sette hanno trovato rifugio nella scuola di Domail, a 250 km a sudovest di Islamabad, nella provincia di Karak, nella regione nord occidentale del paese ai confini con l’Afghanistan. In quel momento nella scuola c’erano 315 alunni e una trentina di insegnanti. Secondo quanto hanno riferito alcuni membri della Jirga, una ventina di insegnanti e il medico rapito sono riusciti a scappare, mentre i sette hanno tenuto in ostaggio le centinaia di studenti che non avevano piu’ di 10 anni. Intorno alla scuola si e’ creato un cordone di polizia e sono arrivati anche i familiari degli scolari. I membri della jirga hanno cominciato la negoziazione con i rapitori che hanno promesso di far saltare la scuola se non avessero avuto un salvacondotto. Secondo quanto hanno riferito fonti governative, gli uomini erano in possesso di armi ed esplosivo. Dopo due ore la soluzione. I sette hanno lasciato uscire tutti gli studenti e i dieci insegnanti, trattenendosene 25 come assicurazione sulla loro fuga. Tutti i ragazzi si sono salvati, non c’e’ stata sparatoria ne spargimento di sangue, nessuno si e’ ferito. Il portavoce del ministro degli interni, il brigadiere Cheema, ha detto che sarebbero stati i membri della jirga a decidere il futuro dei sette. Fonti giornalistiche pachistane riferiscono che gli anziani hanno dato la possibilita’ ai sette di partire liberi verso le zone di provenienza, le vicine valli ai confini con l’Afghanistan, dove vivono migliaia di talebani e di profughi afghani. Rispondendo ad una domanda da Londra, dove si trova in visita, il presidente pachistano Musharraf ha detto che ‘’si e’ trattato di un atto disperato degli estremisti, che sono entrati nella scuola per salvarsi, e non era intenzione prendere in ostaggio nessuno”, spiegando che il sequestro e’ avvenuto per il precipitare degli eventi. Musharraf ha anche detto che e’ inaccettabile il sequestro di civili e ha giurato di bloccare definitivamente l’attivita’ dei militanti nell’area. La zona frontaliera del Pakistan con l’Afghanistan e’ da mesi al centro di battaglie cruente tra l’esercito pachistano e i militanti talebani che vogliono installare nell’area la sharia. Fra i leader di questi militanti, c’e’ Baitullah Meshud, indicato come il principale responsabile dell’omicidio di Benazir Bhutto. Nonostante il governo pachistano da diverse settimane ha detto che l’esercito ha preso il pieno controllo dell’area, nella zona continuano gli scontri. Nelle ultime settimane ci sono state oltre 200 vittime a causa delgi scontri mentre sono stati oltre 800 le vittime degli attacchi, per lo piu’ suicidi, in tutto l’anno scorso.

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