Se Silvio si fosse candidato qui probabilmente avrebbe promesso questo. Io preferisco il “più pilo per tutti” dell’Onorevole Cetto La Qualunque. Ma i cessi qui ci vogliono, ve ne ho già parlato, ne mancano parecchi e c’è chi cerca di farlo capire. Ieri si è svegliato anche il ministro per lo sviluppo rurale, Raghuvansh Prasad Singh, che ha inviato a tutte le commissioni elettorali dell’Unione chiedendo di vietare la candidatura a coloro che non hanno il bagno in casa. Non solo: ha promesso bagni anche per i bambini delle scuole, che non è poco. Non solo molte scuole non hanno i bagni esponendo i bambini a malattie, ma discriminano anche le bambine. I genitori, infatti, non le mandano a scuola anche per paura che subiscano violenze non potendo fare le loro cose in privacy. Guidare la sera fuori città è incredibile: gli abbaglianti illuminano la strada buia che attraversa la campagna indiana e sul ciglio si alzano le persone che fanno i loro bisogni lungo le strade. I bisogni serali in campagna delle donne sono tra le prime cause di violenza femminile. Ce la faranno i ministri e i governi a dare i cessi agli indiani? Bho? mi pare una di quelle promesse assurde come quelli che mandano impensabili e inservibili aiuti al terzo mondo convinti di risolvere i problemi del mondo. Gli stessi splendidamente descritti, come suo solito, dal grande Tony Tammaro nella sua Amico che compri i miei dischi, quando prende in giro i cantanti che partecipano ai Live Aid e via di seguito, limitandosi a cantare e poi fano di tutto per fregare i governi pagando meno tasse:
Farò un duetto con Pavarotti
e canterò pure con gli U2
terrò un concerto nello stadio Meazza
insieme a Sting e a Ligabue
sconfiggeremo la fame nel mondo
mandando pizze agli africani
gli compreremo coltelli e forchette
così non mangiano con le mani

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1 Commento
20 Luglio, 2008 alle 10:34 am
[...] difficile e pericolosa la vita soprattutto dei bambini, soggetti a molte malattie. In India il problema è sentito e se ne discute da [...]