Un paese al buio

Una delle prime parole che si imparano stando in India è power cut. Temuto, temutissimo soprattutto durante il periodo premonsonico, quando il caldo atroce che comincia a fine aprile rende impossibile la vita senza i condizionatori accesi 24 h su 24.

Ma è un circolo vizioso. Più fa caldo, più si accendono i condizionatori, più manca la corrente. L’India ha poca elettricità da distribuire e quella poca se la pappano i ricchi. Poichè ne è poca, ci sono degli impiegati statali che sono destinati ad attaccare e staccare la corrente a determinati quartieri, per contingentare l’elettricità disponibile.

Inutile dire che l’elettricità bei quartieri dove vivono i politici e i ricchi non manca mai, mentre nelle zone popolari l’elettricità può mancare anche per giornate intere. Un ingegnere di Mumbai, l’ex Bombay, che lavorava per la compagnia elettrica del luogo, è stato licenziato perchè mentre faceva quest’opera di distacco programmato dell’elettricità l’ha tolta anche al quartiere dove vie il primo ministro dello stato del Maharashtra, un po’ l’equivalente dei nostri governatori di regione.

La soluzione sarebbe quella di comprare un generatore di elettricità che entra in funzione quando manca la corrente. Il fatto è che questi generatori vanno a gasolio e così non fanno altro che aumentare l’inquinamento che in India ha già raggiunto punti incredibilmente alti. Non solo inquinamento ambientale: questi generatori generano un rumore infernale che davvero non si sopporta.

A casa nostra abbiamo optato per quella che potrebbe sembrare la soluzione ecologicamente più accettabile, l’inverter. Si tratta di un aggeggino elletronico che è posizionato su due grandi batterie da camion e che entra in funzione quando manca l’energia, ma riesce ad azionare solo le pale del ventilatore, non i condizionatori.

Senza elettricità, al buio, senza televisione, col caldo, gli indiani dormono all’aperto e fanno figli. anziché pensare a pratiche di sterilizzazione forzata per controllare le nascite, forse se dessero elettricità permettendo al sera di guardare la televisione, probabilmente in India si farebbero meno figli (cazzata!).

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