Ma chè, davvero davvero davvero?

Uso questa citazione del grande Totò per raccontarvi un fatto allucinante. Vi avevo detto che Marianna ed io ci siamo iscritti all’Amatra, la palestra più “in” di Delhi.

La business developer della palestra, mi ha convinto a parlare con un loro medico per farmi offrire un trattamento dimagrante. Dopo una decina di minuti di discussione, nel quale sto medico mi racciontava i benefici dei massaggi, delle erbe, mi parlava di linfodrenaggio e di malattie varie (permettendosi pure di dire che dimostro più della mia età, lo stronzo), ho accettato di sottopormi al trattamento di 17giorni continuativi nei quali non avrei dovuto fare altra attività. Fa niente, ho pensato, se mi fa bene, ben venga, una botta di vita ogni tanto.

Passo alla cassa e qui la sopresa: oltre 50000 rupie indiane, intorno ai 1000 euro! Ma ci sei o ci fai? Ma chè, davvero davvero davvero? Io spendo 1000 euro per farmi fare 17 massaggi a Delhi? E, per giunta, dopo averne spesi quasi 2000 in due per un anno di palestra devo anche forzatamente non andarci in palestra o in piscina? E chi me lo fa il massaggio, Aishwarya Rai? Ma neanche se me lo facesse nuda alla tailandese, pagherei tutti sti soldi. Sono pazzi. Fuori all’Amatra la gente si puzza di fame, campa con meno di 40 centesimi di euro al giorno e loro chiedono 1000 euro per 17 massaggi? Ma vaffanculo! Poi dicono che l’India non è cara.

Cari amici, rendetevi conto che qua oramai è impossibile campare. I ricchi si fanno sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Aumentano i parvenue, che si approfittano degli stranieri per chiedere affitti anche di 7000 euro al mese per appartamenti. Andare al ristorante, uno nel quale, ameno in teoria, non ti becchi una malattia, costa come a Roma a piazza di Spagna. Un brunch domenicale, per carità, ricco, costa 120 euro in due. Al supermercato spendi più della Despar.

Se non fossimo in India, dove la gente accetta passivamente tutto, aspetta che un segno da qualcuno dica loro cosa fare, mi aspetterei una rivoluzione sociale. Purtroppo invece, lo sviluppo continuerà a toccare solo poca gente.

Ieri è venuto a trovarmi Kallol, il mio amico di Calcutta, segretario dell’associazione di volontariato OFFER, che raccoglie per strada, ospita e cura i bambini malati di AIDS e mentalmente disabili, dalla quale abbiamo comprato le bomboniere per il battesimo di Anna Chiara. Mi ha detto che la “gestione” totale di un bambino nella sua struttura (scuola, ospitalità, vitto, alloggio, vestiti, sanità, etc) costa circa 500 rupie al mese, poco meno di 10 euro. Allora mi e vi chiedo: con 50000 rupie, è meglio aiutare 8 bambini poveri e malati per un anno intero oppure farsi fare 17 massaggi? fatemi sapere che ne pensate.

1 Commento

Archiviato in Diario indonapoletano

Una risposta a “Ma chè, davvero davvero davvero?

  1. mimmo

    Ma sei sicuro che si tratti di massaggi, non è che il tuo indiano si è arrugginito? Comunque, qui da noi un buon ciclo di massaggi costa intorno ai 250 euro e mia moglie mi ha detto che la massagiatrice è molto carina, posso chiedere se accetta maschi, ma ho già fatto questa domanda a mia moglie e puoi immaginare che cosa mi ha risposto……

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