Taslima Nasreen, l’esilio e l’India

Taslima Nasreen, la scrittrice bengalese gia’ in passato minacciata di morte perche’ ritenuta autrice di libri offensivi per l’islam, e’ stata la scorsa settimana al centro di una serie di manifestazioni di protesta nello stato indiano del West Bengala. Centinaia di persone sono scese in piazza a Calcutta e si sono scontrate con la polizia che e’ intervenuta per disperdere la folla. I manifestanti hanno bloccato le principali arterie stradali, bruciato due autobus e danneggiato oltre 150 veicoli fermi lungo la strada. Le autorita’ locali hanno deciso di imporre il coprifuoco in alcune zone della citta’ e molte scuole, mercati e negozi sono stati chiusi per motivi precauzionali. I manifestanti hanno marciato urlando slogan e chiedendo che non venga rinnovato il visto alla scrittrice bengalese in modo da impedirle l’ulteriore permanenza in India.

Alle proteste contro Taslima Nasreen, che vive attualmente in esilio in India dopo essere stata oggetto di minacce in Bangladesh dopo la pubblicazione del romanzo  Lajja (Vergogna), sulle persecuzioni dei musulmani contro la comunita’ hindu, hanno partecipato sia musulmani che esponenti di altre comunita’ religiose. Durante gli scontri con i manifestanti alcuni poliziotti sono rimasti feriti.

A seguito degli scontri lo scorso 22 novembre la scrittrice fu costretta a lasciare Calcutta e recarsi prima a Jaipur e poi, mandata via anche da qui, a Delhi. 

Una settimana dopo oggi la questione della sua permanenza in India e’ stata discussa in Parlamento. Il Ministro degli esteri indiano, Pranab Mukherjee, nel suo discorso, ha chiarito che l’India non neghera’ un tetto e la dovuta protezione alla scrittrice. Tuttavia, ha chiarito il Ministro ”ci aspettiamo che l’ospite si astenga dal ripetere comportamenti che possano ferire i sentimenti religiosi della nostra gente”. La decisione del governo indiano ha suscitato le veementi proteste dell’opposizione che ha chiesto chiarimenti sulla situazione e in particolare su dove si trovi esattamente la scrittrice. Sembra infatti che Nasreen sia stata nuovamente trasferita dall’intelligence indiana, per motivi di sicurezza, in una localita’ sconosciuta. Sin dal 1993 Taslima Nasreen ha subito numerose minacce di morte da parte di gruppi fondamentalisti islamici che l’anno accusata, con i suoi scritti, di offendere l’islam e il Corano. Nel marzo scorso un gruppo islamico indiano offri’ una ricompensa di 500.000 rupie (circa 10.000 euro) a chi l’avesse uccisa. In agosto venne aggredita ad Hyderabad, nel sud dell’India, da un gruppo di attivisti islamici, mentre partecipava ad una manifestazione letteraria.

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