L’inferno degli aeroporti indiani

È un periodo infernale per gli aeroporti indiani che, alla ‘normale’ congestione del traffico aereo dovuta all’aumento esponenziale di compagnie aeree, vedono aumentare i disagi a causa della nebbia. Complice l’inquinamento, quest’anno la nebbia soprattutto a Delhi e nell’India del nord è molto fitta, impedendo a moltissimi aerei sia su rotte nazionali che internazionali di partire o di farlo con forti ritardi. Gli aeroporti non sono attrezzati con strutture adeguate tipo radar di terra, per cui è spesso impossibile atterrare o decollare in situazioni difficili come in questi giorni. Il governo indiano ha inoltre fissato per legge un limite al numero di ore di volo consecutive dei piloti delle compagnie indiane, adeguandosi alle regolamentazioni internazionali, e questo ha causato non pochi danni. Alcuni voli della Indian Airlines (che segue rotte nazionali) e dell’Air India (internazionali) che si sono di recente unite, hanno subito ritardi anche di un paio di giorni. Ma quello che preoccupa di più i controllori di volo e i gestori degli aeroporti indiani, soprattutto Delhi e Mumbai, è l’aumento delle compagnie aeree. Nell’aeroporto della capitale atterrano 650-670 voli al giorno, a Mumbai 650. Due anni fa i voli erano rispettivamente 450 e 520 e questo aumento crea un ritardo di solito di 45 minuti a velivolo. Le società che gestiscono i due grandi aeroporti sono impegnate in importanti lavori di ristrutturazione e adeguamento, ma le cose procedono lentamente e la sicurezza resta un problema serio. Sono diversi gli incidenti che si verificano negli aeroporti. A Delhi, in due mesi per cinque volte un mezzo in servizio sule piste si è scontrato con un velivolo fermo o in movimento. Nell’ultimo episodio di ieri, è stato coinvolto il vice primo ministro del Bihar, Sushil Kumar Modi. Il politico, insieme al suo staff, era in un pulmino riservato con il quale dal gate stava raggiungendo un aereo di linea che doveva portarlo in Gujarat per la campagna elettorale. L’autista del pulmino, che parlava al telefonino, ha effettuato una brusca frenata accorgendosi solo all’ultimo che stava per scontrarsi con un aereo in manovra. Modi è caduto insieme ad altre persone ed ha riportato diverse fratture. Le autorità dell’aeroporto di Delhi hanno aperto l’ennesima inchiesta.

1 Commento

Archiviato in Vita indiana

Una risposta a “L’inferno degli aeroporti indiani

  1. Pingback: Uno zoo chiamato aeroporto « Indonapoletano’s Weblog

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...