E poi dicono che questo è il paese della democrazia

Una manifestazione di integralisti musulmani ha impedito alla tennista indiana Sania Mirza di girare uno spot pubblicitario nella Mecca Masjid, la moschea di Hyderabad. E’ dovuta intervenire la polizia con la forza per cacciare le centinaia di manifestanti che hanno urlato slogan contro la tennista, numero 32 del mondo, accusata da loro di blasfemia. A guidare la protesta, il Majilis-e-Ittehadul, un partito politico molto potente nella citta’ indiana del sud, a maggioranza musulmana. La moschea si trova nel cuore della citta’ considerata la seconda capitale dell’information Technology indiana e ne e’ la principale attrazione turistica. Lo scorso 18 maggio, una bomba esplose nella moschea uccidendo nove persone. Ad Hyderabad, i musulmani rappresentano il 40% della popolazione di sette milioni di abitanti. Sania Mirza e’ la tennista piu’ famosa del paese e una delle icone dello sport indiano. E’ molto amata dai giovani ed e’ di fede musulmana. L’anno scorso contro di lei era stata lanciata una fatwa da un gruppo musulmano integralista per il fatto che la ragazza, quando calca i campi di tutto il mondo, veste in gonnellino o in pantaloncini corti, atteggiamenti ritenuti sconvenienti per una musulmana

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