Forse ad una svolta il Nepal

La paralisi del Nepal potrebbe finire oggi, quando il Primo Ministro Koirala potrebbe annunciare l’accordo con i Maoisti su alcuni punti essenziali, tra i quali fine della monarchia e sistema elettorale. Sia Prachanda, leader storico dei maoisti, che il quotidiano del partito in Nepal, Janadisha, hanno lasciato intendere il raggiungimento dell’accordo tra il primo ministro e i leader degli ex ribelli.

Questi ultimi hanno vinto sulla questione della monarchia. Il primo ministro Koirala e il suo partito del Congresso, infatti, volevano lasciare il monarca al suo posto almeno dal punto di vista rappresentativo. I maoisti sin dall’inizio del loro cammino nel nuovo parlamento e nel nuovo governo post monarchia, hanno chiesto subito di cacciare il re Gyanendra e di dichiarare il Nepal una repubblica. Su questo punto si erano fermati i colloqui per tre mesi tra i sette partiti di maggioranza e i maoisti.

Ora, dalle indiscrezioni che arrivano dalla stampa nepalese, pare che Koirala sia pronto ad emendare la costituzione che, sebbene tolga al re tutti i poteri e privilegi, lascia la corona in uno stato di sospensione, facendo decidere il suo futuro da elezioni apposite dopo l’instaurazione del nuovo parlamento. Così, come proposto dai maoisti, la corona sarà abolita prima delle elezioni generali perché, secondo i maoisti, non era possibile tenere elezioni democratiche se fosse restato in carica il re.

C’è voluto tempo per approvare questa modifica perché i maoisti non avevano i due terzi della maggioranza parlamentare, per l’opposizione del Congresso di Koirala, necessari per cambiare la costituzione. Ma la decisione di Koirala di accettare le richieste dei maoisti non è stata incondizionata. Koirala ha ottenuto, come anche gli aveva chiesto l’ex presidente americano Jimmy Carter in visita in Nepal, che, anche se senza funzioni, il re non venisse immediatamente cacciato dal suo palazzo, ma solo dopo le elezioni.

Il secondo punto sul quale le due parti hanno trovato l’accordo riguarda il sistema elettorale. I maoisti premevano per un sistema proporzionale, che avrebbe garantito loro maggiore potere, ma si son dovuti accontentare di una vittoria al 60%, percentuale dei seggi che saranno assegnati col sistema proporzionale mentre il resto lo saranno con il sistema gia’ in vigore. E a questo punto la data di aprile sembra essere la più probabile per le prime elezioni democratiche della nuova repubblica del Nepal.

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