La macchina costa poco? Certo, si specula sulla povera gente!

Polemiche e manifestazioni di protesta contro la nuova macchina della Tata, il colosso indiano, che costerà meno di 2 mila euro. E’ soltanto il segno di un India nella quale la forbice si allarga sempre più, lasciando la gente sempr epiù povera e speculando sempre sulla vita delle persone. Da tempo vado dicendo che quello che non costa in India è solo la vita delle persone.

Poco dopo il lancio sul mercato della Nano, la nuova piccola ed innovativa vettura della Tata Motors che costerà solo 1700 euro, oltre trecento agricoltori, volontari delle ONG e operai hanno tenuto una manifestazione di protesta nei pressi di una stazione di polizia e hanno bruciato una immagine della nuova automobile a Singur, a circa trenta chilometri da Calcutta, nello stato del West Bengala.

Centinaia di agricoltori si sono radunati gridando slogan contro la casa automobilistica indiana e contro la sua fabbrica di Singur, sostenendo che la ”alla Tata non dovrebbe essere consentito di produrre in questa fabbrica la sua vettura perchè qui verrebbe costruita illegalmente, sulla terra degli agricoltor”. Inoltre, per tenere basso il prezzo della nuova auto, gli operai e i contadini denunciano condizioni di lavoro e salari molto bassi.

Le polemiche erano già nell’aria. La fabbrica nella quale sarà costruita la Nano, rientra fra quelle realizzate su terreni che il governo comunista del West Bengala ha tolto ai contadini. Le proteste per questa sottrazioni, negli scorsi mesi, hanno fatto oltre 20 morti a Nadrigram e Singur, dove la settimana scorsa sono state trovate anche delle fosse con ossa umane, presumibilmente di manifestanti.

”Nessuna auto verrà fuori da questa fabbrica – ha dichiarato Becharam Manna, leader dei manifestanti – perchè verrebbe costruita sul sangue degli agricoltori”. Immagini pubblicitarie della Nano sono state bruciate dai manifestanti inferociti. La protesta ha coinvolto poi anche un gruppo di guardie notturne.

La loro agitazione è iniziata dopo che si è diffusa la notizia che 131 guardie erano state licenziate dal West Bengal Industrial Development Corporation. Le guardie, per lo più ex agricoltori che dopo aver perso la loro terra avevano iniziato da pochi mesi il nuovo lavoro, hanno tenuto una manifestazione di protesta.

La polizia è intervenuta a disperderli e la loro protesta si è fermata dopo la rassicurazione, da parte delle autorità, che la loro situazione sarebbe stata esaminata in un secondo momento. Dopo le proteste, dinanzi alla fabbrica di Singur sono stati rafforzati i controlli della polizia.

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5 risposte a “La macchina costa poco? Certo, si specula sulla povera gente!

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