Gandhi, questo sconosciuto

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Ma Gandhi chi? Potreste sentirvi dire oggi in India. Eppure 60 anni fa questo piccolo grande uomo moriva,veniva assassinato da un fondamentalista hindu. 60 anni, una ricorrenza. Ma solo per noi. Nessuno se ne ricorda. Non un rigo sui giornali, nessun riferimento sulle prime pagine, solo all’interno le pubblicità istituzionali del governo e dei ministri che hanno messo tipo necrologi. Ma null’altro. Le prime pagine dei maggiori quotidiani hanno oggi pubblicità (uno ha anche una offerta per un albergo di Goa) e tutti hanno la notizia relativa alla caduta dell’accusa di razzismo nei confronti di un giocatore di cricket della nazionale indiana che avrebbe chiamato scimmia un avversario australiano. I nipoti dissidenti gli hanno rifatto il funerale. Di Gandhi ne parlano più in occidente che in India. Ho visto un paio di settimane fa in La Storia Siamo Noi di Rai 2, un documentario di un regista indiano che ha ripercorso, 60 anni dopo la marcia del sale, la stessa strada che Gandhi aveva fatto per la marcia del sale. Nessuno se ne ricordava più. Un parcheggio era stato messo dove Gandhi aveva preso il mucchietto di sale, dove quindi è cominciata la battaglia nonviolente per l’indipendenza dagli inglesi. Questi non se ne fregano proprio di Bapu, eppure lo chiamano padre della patria. Oramai del piccolo grande uomo non c’è più niente in India. Già dopo 60 anni. Amen.

3 commenti

Archiviato in Diario indonapoletano, Vita indiana

3 risposte a “Gandhi, questo sconosciuto

  1. mimmo

    Credo sia opportuno, anche in questa sede, dare a Giovanni Minoli e al suo “La Storia siamo noi” il plauso per fare, ancora oggi, un’ottima televisione. Personalmente sono cresciuto all’ombra dei suoi “100 minuti di televisione”. Mixer è stata per me una sorta di Bibbia sul come fare informazione, mi sono abbeverato alle sue stupende interviste… Ricordo l’intervista a Giorgio Perlasca, quella a Craxi…
    Alta televisione!

  2. Pingback: Buon compleanno Gandhi « Indonapoletano’s Weblog

  3. Betulla

    Certo è triste sapere che nella sua India Gandhi viene dimenticato, ma ricordiamoci che il messaggio che bapu ha lasciato è un messaggio universale e quindi ovunque venga ricordato rinnova la sua modernità e validità,più che mai in questi tempi di decadenza.

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