In pericolo le capre delle pashmine

Migliaia di capre che forniscono la lana per i celebri scialli ”pashmina”, ormai diffusi in tutto il mondo, stanno morendo a causa di una fortissima ondata di freddo. Gli stati indiani del Ladakh e del Kashmir, dove si trovano gran parte degli allevamenti di queste capre, sono coperti di neve. Secondo dati forniti dalle autorita’ del Ladakh, circa 150000 capre sarebbero in difficolta’ a causa della mancanza di cibo; di queste 100.000 rischierebbero di morire se non verra’ loro fornito al piu’ presto del mangime. Le provviste dell’amministrazione locale si sono gia’ esaurite. Per questo le autorita’ hanno chiesto al Ministero della difesa indiano di raggiungere, con aerei ed elicotteri, le aree isolate dalla neve, per portare cibo per gli animali. Si teme anche per la continuazione della specie in quanto, a causa del freddo e della malnutrizione, la maggior parte delle capre incinte hanno abortito spontaneamente e molti piccoli sono morti, non sopravvivendo alle intemperie. Gia’ prima dell’arrivo del freddo, inoltre, la sopravvivenza delle capre, aveva subito un duro colpo, soprattutto in alcuni distretti, a causa della scarsita’ di erba dovuta ad una invasione di locuste verificatasi in piu’ occasioni negli ultimi tre anni. Gli scialli e le sciarpe fatti con la lana di questa particolare capra, noti con il nome di Pashmina, sono ricercatissimi in ogni parte del mondo ed esportati dovunque. Sulle montagne dell’Himalaya, inoltre, vive anche una antilope assai rara, Chiru, dalla cui lana si producevano i cosiddetti scialli di ”shahtoosh”. Il commercio internazionale degli shahtoosh e’ stato proibito per proteggere la specie, che rischiava altrimenti l’estinzione.

1 Commento

Archiviato in Vita indiana

Una risposta a “In pericolo le capre delle pashmine

  1. mimmo

    In India le capre stanno morendo, qui a Torre del Greco sono già morte da un pezzo. Eppure c’era un gregge molto consistente che partiva da vico Annunziatae e che si snodava ingombrando i traffico veicolare fino alle Montagnelle Rosse. Il loro passaggio era segnato da centinaia di cacchine rotonde e da un odore non proprio bello. Da un momento all’altro sono scomparse tutte. Forse perchè i loro proprietari hanno preferito dedicarsi a un altro mestiere. Oggi mangiamo capretti di provenienza Greca o Turca. Eppure grazie alle capre, il sottoscritto ha superato il periodo dell’allattamento ed è riuscito a raggiungere l’età adulta. Il latte di mia madre non riusciva più a nutrirmi, e allora mi sono venuti in soccorso le capre di vico Annunziata. Come dire che siamo un pò fratelli….

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