La ciliegina sulla torta

Come fa notare con precisione il mio amico Mimmo, gli Usa hanno deciso di depennare la Cina dall’elenco dei paesi che non rispettano i diritti civili. Ma in che mondo viviamo? Se non è negazione di diritti civili la censura alla stampa, l’impossibilità di esprimere le proprie idee, la negazione dei diritti, l’applicazione della pena di morte per reati anche lievi (in verità una moratoria in tal senso è stata applicata dal governo di Pechino), la mancanza di libertà, la impossibilità di esprimere idee politiche diverse e dissidi politici, quali sono i diritti civili? Sono osservanti dei diritti civili coloro che impediscono ad una cultura millenaria di continuare, vietandone tradizione, costumi, lingua, religione? Rappresenta il rispetto dei diritti civili arrestate e tenere in una galera sconosciuta, senza fornire spiegazioni, un bambino di 6 anni nel 95 perché espressione del potere politico-religioso di una regione che si vuole annullare totalmente? Se questi sono i diritti civili, allora non ho capito io nulla. E la cosa che mi fa ribrezzo, anche se non mi stupisce per ovvi accordi economici e di interesse, è che gli USA, che hanno il pretesto di esportare la democrazia nel mondo (spesso con l’uso delle armi), abbiano preso una decisione del genere. Ma vaffanculo!

Di seguito il pezzo del Corriere della Sera edizione on line

WASHINGTON – La Cina non è più nella lista nera Usa dei paesi che compiono maggiori violazioni dei diritti umani, rivela un rapporto annuale diffuso oggi dal Dipartimento di Stato. Ma la Cina continua a negare alla sua popolazione diritti umani di base – afferma il rapporto – e continua a torturare i prigionieri.

La lista nera stilata dal Dipartimento di Stato comprende quest’anno Corea del Nord, Birmania, Iran, Siria, Zimbabwe, Cuba, Bielorussia, Uzbekistan, Eritrea e Sudan. La Cina era stata inclusa negli ultimi due anni in questa lista dei paesi che compiono maggiori violazioni dei diritti umani. Il documento del Dipartimento di Stato segnala notevoli miglioramenti sul fronte del rispetto dei diritti umani in quattro paesi: Mauritania, Ghana, Marocco ed Haiti.

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3 commenti

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3 risposte a “La ciliegina sulla torta

  1. mimmo

    La cosa che mi fa più male è il fatto che siano stati proprio gli Stati Uniti a “riabilitare” la Cina. Eppure grazie proprio a una pubblicazione americana, Selezione dal Reader’s Digest, nella mia adolescenza appresi la storia del Dalai Lama costretto a fuggire dalla sua terra occupata dall’esercito cinese. Ne rimasi veramente scosso, ricordo anche le illustrazioni che raffiguravano il Dalai Lama e il suo popolo su strade impervie di maontagna fuggire a piedi. Ma la storia è anche opportunismo del momento. Ricordo anche articoli che parlavano bene di Ceaucescu, in un determinato periodo di allontanamento da Mosca.
    Oggi la storia si ripete…

  2. Nello

    Grazie della segnalazione che purtroppo non fa che accrescere paura, delusione e sconforto. Bisognerebbe mobilitarsi tutti per far emergere in maniera forte il problema dei diritti umani in Cina e in altri paesi.

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