Genocidio e terrore nelle prime parole del Dalai dopo i fatti di Lhasa

Parla di ”genocidio culturale” in corso in Tibet il Dalai Lama, chiede a questo proposito che venga aperta un’inchieste internazionale e denuncia lo stato di terrore, ma non lancia un appello al boicottaggio delle Olimpiadi a Pechino. Il capo spirituale dei buddhisti tibetani ha parlato oggi a Dharamsala in India, sede del governo tibetano in esilio, nella sua prima uscita pubblica dopo le manifestazioni di Lhasa. Pur mantenendo la scelta di osservare ”la via di mezzo” e proseguire sulla strada del dialogo, il Dalai Lama ha duramente condannato quanto sta succedendo in Tibet. ”Un genocidio culturale – ha detto – e’ in corso in Tibet e chiediamo una inchiesta internazionale sulla situazione”. Secondo il Dalai Lama e’ in pericolo la cultura, la storia e la tradizione del Tibet. La Cina starebbe annullando tutto quanto di tibetano c’e’ nel paese, rendendo difficile anche l’educazione dei monaci. Tenzin Gyatso, questo e’ il nome del 14mo capo spirituale dei tibetani, ha tuttabia detto no ad un boicottaggio delle olimpiadi di Pechino, e’ sempre stato contrario a qualsiasi tipo di boicottaggio alla Cina perche’, ha affermato, ”colpisce solo i piu’ deboli: ”Il popolo cinese ha diritto a sentirsi fiero e meritano i giochi. Noi – ha detto il Dalai – non vogliamo la separazione, ma un’autonomia. Siamo trattati come cittadini di seconda classe e viviamo in un regime di terrore. I tibetani sono il capro espiatorio della situazione”. Per il Dalai Lama, inoltre, e’ ”impossibile l’armonia nella zona” e ”l’autonomia puo’ preservare sia l’ambiente che la cultura in Tibet” ed e’ una opportunita’ per il popolo cinese ”di mostrare il loro supporto ai principi di liberta”’. In un’intervista poi alla BBC, il Dalai Lama ha riferito di avere notizie che a Lhasa ci sono oltre 100 morti, esprimendo ”profonda preoccupazione”.

Qui parte della conferenza del Dalai Lama.

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1 Commento

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Una risposta a “Genocidio e terrore nelle prime parole del Dalai dopo i fatti di Lhasa

  1. claudio

    ti scopro solo ora, sottoscrivo la tua campagna di sensibilizzazione al popolo tibetano. ora sono di fretta ma nei prossimi giorni sarà un po’ più produttivo. Free tibet.

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