Il Tibet fra Cynerattack, bufale ed attivismo controproducente

Ieri ho messo in rete questo post, esprimendo qualche perplessità a riguardo. Oggi mi è arrivata la mail dell’ottimo Marco Vasta sulla cosa, che vi ripropongo. Bisogna stare attenti alle strumentalizzazioni, che non fanno mai bene a nessuno.
IL TIBET FRA CYNERATTACK, BUFALE ED ATTIVISMO CONTROPRODUCENTE

Mentre gli analisti di sicurezza informatica studiano i ripetuti attacchi verso siti e caselle email dei Tibet Support Group, presi da un eccesso di entusiasmo alcuni attivisti si sono lanciati in campagne pro Tibet dagli effetti esilaranti se non non fosse per le conseguenze negative. Da server con IP che geograficamente apparterrebbero a Pechino, sono partite email con falsi mittenti e contenti virus a firma talvolta di “Voice of America” oppure il grossolano “Sera Ye”. Il 1° aprile è partita una nuova ondata di mail infette con allegati .doc e .pps o .ppt (powerpoint). Provengono da indirizzi con nomi tibetani o di fantomatiche organizzazioni che si occupano di diritti umani. Quindi tenete alta la guardia e non cascateci mettendo a rischio il vostro pc e il vostro sistema. Ed infine una doppia bufala, alla quale ha creduto anche chi scrive. Chi ha assistito alla conferenza romana su “Tibet: genocidio culturale” non me ne vorrà. Se avessi esaminato con cura la fotografia ricevuta, avrei notato quei tranquilli lavoratori tibetani che guardavano i poliziotti con tuniche da monaco sotto il braccio senza mostrare né ansia, né ira, né aggressività. In diverse persone, prese dall’angoscia di questi giorni tragici, abbiamo letto in quell’immagine quello che volevamo vedere. Ma quei poliziotti non sono provocatori cinesi! Chissà se chi ha fatto circolare l’immagine era un attivista sbadato o un provocatore? Ad ogni modo anche questo episodio è una inezia in confronto del dramma del Tibet!

Qui l’articolo di UPI sulla questione.

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3 commenti

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3 risposte a “Il Tibet fra Cynerattack, bufale ed attivismo controproducente

  1. FIRI

    Caro Nello, se ti vuoi divertire, leggi le notizie riguardanti il Tibet e altre “nazionalità” della Cina sul sito della Radio governativa cinese:http://italian.cri.cn/. Il loro stile mi ricorda vagamente l’atmosfera pre-’89 che si respirava nell’Europa del “socialismo (sur)reale”…

  2. Paola Clodoveo

    “AVETE ANCORA TEMPO PER INDIGNARVI ? “

    Se la risposta e’ affermativa allora potete proseguire nella lettura…
    Se e’ negativa continueranno a massacrarli, a sterminare la loro cultura ma da ora almeno saprete anche con il vostro “ complice silenzio”!

    E’ da giorni che in tutto il mondo CIVILE si vedono manifestazioni in sostegno dei tibetani, di quello che resta del popolo tibetano decimato da 49 anni di persecuzioni del regime invasore cinese.
    Se non vi eravate mai accorti che la cina si e’ impossessata con la violenza, con il terrore del Tetto del Mondo, perpetuando in quasi mezzo secolo una pulizia etnica al pari dell’olocausto, adesso lo sapete.
    E non si tratta di “questioni religiose” troppo lontane da casa nostra per occuparcene ma di un crimine contro l’Umanita’.
    Il silenzio del 1^ mondo uccide i tibetani un’altra volta, stanno cercando di cancellare un popolo nell’indifferenza GLOBALE o ancora peggio la societa’ civile e’ terrorizzata dal mostro economico che la cina rappresenta per i suoi portafogli?

    Abbiamo avuto tempo nei mesi scorsi per indignarci dei massacri dei monaci birmani, delle bombe in Palestina, dei proiettili “amici” in Iraq e per andare indietro negli anni alla pulizia etnica nella ex-Jugoslavia, ma in 49 anni non ci siamo potuti fermare ad ascoltare il grido che arriva da Oriente…
    L’invasione stessa ha visto il primo massiccio sterminio di monaci indifesi, il massacro di donne incinte, addirittura di nenonati tibetani per eliminarli completamente.
    Sono state perpetuate violenze fisiche e morali sul popolo piu’ sereno del mondo, vegetariani e pacifisti, i primi ecologisti che nel 1957 non conoscevano neppure la ruota per non dover abbattere le loro preziose foreste.
    Per proseguire con la politica di esodi in massa dalla cina per ripopolare le citta’ principali con bonus ed incentivi, alloggi gratis, posti di lavoro assicurati fino al 2007 quando e’stato inaugurato il treno da Beijing a Lhasa per trasportare piu’ velocemente soldati, armi, alcool, prostitute e massaggiatrici…

    Ho visitato Lhasa ad agosto, l’impatto e’ desolante ai piedi dell’imponente, secolare, magnifico Pothala appaiono le strade nuove con i neon, scintillanti negozi, abbaglianti vetrine degne di Las Vegas o di Disneyland.
    Per anni i monasteri erano stati chiusi al pubblico, vietato il culto, ora riaperti come Luna Park molti con poliziotti cinesi travestiti da monaci; il grande business del turismo.
    Mentre eravate occupati nelle vostre faccende, 13 anni fa un bambino di 5 anni e’ stato fatto sparire insieme alla sua intera famiglia; era la reincarnazione riconosciuta dell’11 Panchen Lama, la seconda figura religiosa piu’ importante nel buddhismo tibetano.
    Il piu’ piccolo prigioniero politico del mondo!
    Ancora oggi non se ne hanno notizie in compenso da anni appare in pubblico “l’impostore” scelto dai cinesi!!!
    E sapete perche?
    1/2
    Un breve passo indietro; e’ da circa 15 anni che Sua Santita’ afferma che sara’ l’ultimo Dalai Lama sulla terrra.
    Nella tradizione tibetana e’il Panchen Lama vivente che riconosce e designa un bambino come la reincarnazione del Dalai Lama “uscito dal corpo”.
    Una bella delusione ed uno smacco per i cinesi che si sono dati tanto da fare per nulla.
    Altresi a conferma del pericoloso rischio di avere un altro impostore, scelto dai cinesi quale prossimo Dalai Lama, S.S. nel viaggio in Giappone di 1 mese fa ha dichiarato che sta valutando di interrompere la secolare tradizione.
    Nei prossimi anni o scegliera’ lui direttamente il suo successore o lo fara’ scegliere dalla comunita’ dei Lama Rinpoche.

    A parte le violenze contro l’aspetto religioso, gli abusi ed i soprusi perpetuati contro il popolo tibetano, sono da considerarsi violazioni dei piu’ elementari Diritti Umani, nel 60^ anniversario della dichiarazione dovrebbe fare un altro effetto.
    Fino ai massacri odierni di circa 100 monaci e laici in alcune citta’ del Tibet e della Cina durante manifestazioni nell’infausta ricorrenza del 49^ anno della piu’ sconosciuta occupazione.
    E’ solo attraverso le sofferenze, il dolore, i martiri che ci si libera dalla schiavitu’, e’ dai momenti piu’ bui della storia che gli uomini sono risorti.
    Forse era necessario vedere ancora degli innocenti assassinati da un regime perche’ il mondo intero, la societa’ civile ( che non puo’ essere di sinistra o di destra) all’alba dei Giochi Olimpici di Beijing possa porsi qualche dubbio o avere tempo per indignarrsi.
    Namaste’

    Paola Clodoveo
    New Delhi

  3. marc

    Salve Paola
    can we contact through email?
    Marc

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