Gordon Brown: no all’inaugurazione e no al boicottaggio

Gordon Brown non interverra’ alla cerimonia di inaugurazione dei Giochi di Pechino 2008 ma la Gran Bretagna non intende boicottare le Olimpiadi: e’ questa linea che stasera e’ emersa da Downing Street, mentre infuriano ancora le polemiche sul passaggio difficile della fiaccola a Londra, tra proteste pro-Tibet, arresti e comportamento giudicato duro ed autoritario da parte degli addetti cinesi, parte di un corpo paramilitare. Brown, e’ stato spiegato dalla residenza del premier, sara’ pero’ alla cerimonia conclusiva, quando il testimone verra’ passato a Londra 2012. ”Non si tratta di un cambiamento di rotta – ha tenuto a precisare una portavoce – in quanto il primo ministro non ha mai detto che sarebbe andato all’apertura dei Giochi, e da sempre ripete che non boicottera’ le Olimpiadi”. A rappresentare la Gran Bretagna alla cerimonia d’apertura ci sara’ il sottosegretario con la delega per le olimpiadi di Londra 2012, Tessa Jowell. Ma l’annuncio, mentre e’ esplosa a livello europeo e mondiale la questione del passaggio della fiaccola e le turbolenze che la accompagnano, e la questione piu’ generale dell’atteggiamento da tenere con Pechino, e’ destinato a alimentare le controversie. Il leader liberal-democratico Nick Clegg ha subito attaccato il premier, affermando che egli ”sembra fare la cosa giusta alla fine della giornata quando e’ costretto a farlo dalla pubblica opinione. E’ un’inversione a U all’ultimo minuto”. Il 27 marzo, durante una conferenza stampa in occasione della visita del presidente francese Nicolas Sarkozy, il premier Gb aveva dichiarato: ”Noi non boicotteremo le Olimpiadi, la Gran Bretagna sara’ presente alle cerimonie olimpiche. Il presidente (francese) ha detto che il Dalai Lama non ha chiesto che si boicottino le Olimpiadi”. E il primo aprile, sempre in conferenza stampa, aveva spiegato. ”Il presidente Sarkozy ha detto che si aspetta che la Gran Bretagna, che ospitera’ i prossimi Giochi, sia presente alle cerimonie olimpiche, e io ci saro’ sicuramente”. Domenica scorsa, la torcia e’ passata da Downing Street, e Brown si e’ attirato critiche per averla accolta, anche se non l’ha presa in mano. Nel corso della giornata, a Londra ci sono stati incidenti e 37 arresti. E’ poi emerso poi sulla stampa britannica che i cinesi in tuta blu che correvano attorno alla fiaccola, circondandola insieme alla polizia, fanno parte di unita’ paramilitari che avrebbero anche operato nella repressione in Tibet.

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