La fiaccola a Buenos Aires tra le proteste

La fiaccola simbolo dei Giochi olimpici di Pechino 2008, dopo il turbolento passaggio europeo e dopo il transito ‘blindato’ di San Francisco, e’ arrivata in serata a Buenos Aires, unica tappa nel sub-continente americano, dove sara’ portata domani da atleti simbolo dello sport internazionale, ma dove dovra’ comunque confrontarsi con i movimenti che lottano per il rispetto dei diritti umani in Cina. I media televisivi argentini hanno mostrato la partenza di un corteo di automobili che scortano la fiaccola che sarà custodita fino a domani, giorno in cui sarà portata per le vie del centro di Buenos Aires, in una località segreta Ancor prima del suo arrivo all’aeroporto internazionale di Ezeiza, intorno alle 17 locali (le 22 italiane), il Comitato olimpico argentino aveva fatto sapere che oggi non era prevista alcuna cerimonia particolare. Intanto, i movimenti aderenti al gruppo della ‘Staffetta mondiale della fiaccola per i diritti umani’ hanno annunciato per domani una manifestazione parallela a quella ufficiale per protestare contro la violazione dei diritti umani in Cina in cui verra’ portata fino alla Casa Rosada presidenziale una fiaccola alternativa. Il giornalista Martin Bermudez, parlando a nome degli organizzatori, ha sottolineato che ”non ci saranno azioni di protesta diretta” volte a ostacolare il percorso della fiaccola, ma non ha escluso che altre associazioni possano avere organizzato azioni ”a sorpresa”. All’incontro era presente anche Liwei Fu, esponente della pratica spirituale Falun Gong, che ha ricordato come in Cina esistano ”centinaia di migliaia di seguaci del movimento imprigionati in campi di lavoro forzato” e ”sottoposti alle piu’ atroci torture, tra cui l’espianto di organi da vivi destinati alla vendita”. La manifestazione ufficiale promossa dal Comitato olimpico argentino iniziera’ domani alle 14:30 locali (le 19:30 italiane) nel quartiere di Puerto Madero, da dove la fiaccola, dopo un passaggio davanti alla Casa Rosada presidenziale, verra’ trasportata attraverso il centro della citta’ fino al Club Hipico Argentino. Lungo il percorso di 13,5 chilometri, la fiamma olimpica sara’ portata da 80 tedofori, tra cui quelle di alcuni campioni dello sport come Diego Armando Maradona – che, se confermato, sara’ il primo – Gabriel Batistuta, la nuotatrice Georgina Bardach e l’ex tennista Gabriela Sabatini, che chiudera’ la staffetta. Per l’evento e’ stata prevista un’organizzazione senza precedenti, considerate anche le forti proteste in difesa del Tibet avvenute a Londra e Parigi e per garantire la sicurezza e’ stato messo a punto un piano che prevede l’intervento di 5.700 persone fra agenti e volontari. Dopo la sosta nella capitale argentina, la fiaccola riprendera’ l’aereo per partire, sabato, alla volta della Tanzania.

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