Controstaffetta a Delhi all’arrivo della fiaccola

Una staffetta parallela a quella che attraverserà il centro di New Delhi con la fiaccola olimpica, sarà organizzata da manifestanti tibetani giovedì, quando la torcia arriverà da Islamabad nel suo percorso intorno al mondo. Oltre 5000 tra tibetani e indiani, secondo le stime degli organizzatori della protesta, il Tibetan Solidarity Committee, prenderanno parte alla manifestazione parallela che comincerà al Raj Ghat, dove c’è il memoriale che ricorda il luogo dove venne cremato il Mahatma Gandhi, e si concluderà al Jantar Mantar, il settecentesco osservatorio astronomico di Delhi dove dall’inizio delle proteste anticinesi, il governo indiano ha autorizzato i tibetani a tenere le loro manifestazioni. All’appello del Tibetan Solidarity Committee (TSC) hanno aderito anche la scrittrice Arundhati Roy e George Fernandes, ex ministro della difesa indiano. Tseten Norbu, segretario del TSC ha anche annunciato che al Jantar Mandir sarà realizzato “un piccolo Tibet nel cuore di Delhi”: tende, poster e immagini del Tibet, replica di cartone di yak, fiori e costumi tradizionali. Lo stesso luogo, vede anche oltre 600 tibetani in esilio che si alternano a gruppi di 60 ognuno per un giorno nello sciopero della fame totale, senza assunzione cioè di cibo e acqua. La stessa manifestazione avviene dal 14 marzo anche a Dharamsala, sede del governo tibetano in esilio, dinanzi alla casa del Dalai Lama. E ai manifestanti di Delhi si sono aggiunti anche i giovani che hanno tenuto la ‘marcia di ritorno in Tibet’, quella che avrebbe dovuto portarli da Dharamsala al Tibet ma, essendo stati bloccati a 30 chilometri dalla cittadina del nord dell’India, li ha spinti a rivedere il percorso e arrivare a Delhi. Questo tipo di proteste annunciano gli organizzatori, continueranno almeno fino all’arrivo giovedì della fiaccola qui, poi ne saranno organizzate delle altre. Il governo indiano ha intanto assicurato quello cinese sul percorso sicuro della fiaccola lungo Raj Path, la strada che collega la residenza del presidente della repubblica al Gate of India, il monumento ai caduti. Il percorso è stato ridotto da 9 a 3 chilometri e completamente circondato da barriere e cavalli di frisia.

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