Sempre più avanti i maoisti nelle elezioni nepalesi

Si fa sempre piu’ netta l’affermazione del partito maoista nepalese. Su 195 seggi scrutinati (alle 19 ora nepalese), il partito degli ex ribelli maoisti ha guadagnato 109 seggi, contro i 32 del partito del congresso e i 27 dei marxisti leninisti. Una affermazione che ha sorpreso gli stessi leader del partito di Prachanda, che stanno avendo affermazioni ogni parte del paese. Con questi numeri, i maoisti avranno la maggioranza tra i 240 seggi assegnati con sistema maggioritario. La commissione elettorale nazionale ha informato che e’ cominciato anche lo spoglio in 110 seggi che saranno assegnati con metodo proporzionale. Anche in questi seggi, secondo un portavoce della commissione elettorale, i maoisti sono in testa. I risultati stanno mostrando che i partiti regionali e quelli che hanno avuto a che fare con la lotta armata, stanno avendo ottimi risultati. Oltre ai maoisti, infatti, ha fino ad ora avuto un forte risultato il Madhesi Janadhikar Forum, il partito regionale del Terai che negli ultimi mesi ha portato avanti una battaglia violenta contro il governo per ottenere autonomia e maggiore rappresentativita’ nella zona meridionale del paese. In 98 sezioni, riferisce la commissione elettorale, si dovra’ rivotare. Pushpa Kamal Dahal, meglio conosciuto come Prachanda, ‘il terribile’ ex primula rossa e leader del partito maoista, ha intanto incontrato il primo ministro nepalese Girija Prasad Koirala. Prachanda, che aspira ad essere primo presidente della repubblica nepalese, ha ringraziato l’anziano leader del partito del congresso per aver organizzato elezioni democratiche. Koirala si e’ congratulato con Prachanda per il risultato elettorale, cosi’ come, fanno sapere dal partito maoista, anche l’ambasciatore indiano Shiv Shankar Mukherjee che, a nome del governo indiano, si e’ detto pronto a collaborare con Prachanda e i suoi. La questione ora diventa politica. Pur se non ne hanno voluto sino ad ora parlarne, potrebbe esserci la possibilita’ che, dopo le elezioni dell’assemblea costituente, ci sia un rimpasto di governo con una maggiore rappresentativita’ e peso da parte dei maoisti. Anche se queste elezioni non sono politiche, l’affermazione dei maoisti e la sconfitta dello storico partito del congresso nepalese (come quella dei marxisti leninisti, avversari dei maoisti, che hanno gia’ annunciato dimissioni del segretario e uscita dal governo), pone problemi all’esecutivo. Babu Ram Bhattarai, vicedi Prachanda, e’ stato chiaro: ”e’ la norma che il partito che prende la maggioranza guida il governo”.

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