Mumbai, baracche, grattacieli e un lungomare da favola

Oh Bombay! Due giorni, il tempo necessario, un grande albergo, servito e riverito, trattato come un maharaja, un ottimo pranzo, una compagnia eccellente, senza traffico, tempo splendido. Se fosse sempre così non lascerei mai quaesto posto. Invece purtroppo non è così. Ma Mumbai è bella, presa a piccole dosi è eccezionale. Il secondo lungomare (Marine Drive) più bello al mondo tra quelli che ho visto (il primo ovviamente è Mergellina a Napoli) sopperisce la mancanza di monumenti (a parte i palazzi coloniali e l’isola di Elephanta). Una città cara, molto più di Delhi. Per due stanze si spendono in un quartiere decente oltre 6000 euro al mese, quasi il doppio di Delhi. E comunque uno sproposito per avere in cambio stanze umide e corrente che manda di continuo. Ho pranzato con la mitica Sonali Kulkarni in un ristorante goano. Lei si sta allenando perchè fra poco farà Fear Factor, la trasmissione televisiva, in Sud Africa, insieme ad alter attrici di Bollywood e modelle. Tornando a Mumbai, una visita la merita. Ma bisogna non badare a spese ed andare a dormire al Taj Mahal, esclusivamente nella parte vecchia, svegliandosi al mattino affacciandosi sul Gateway of India e sul mare. Una passeggiata per Chowpaty, un caffè sul lungomare, un giro nei negozi di lusso, un pranzo a base di pesce (c’è un ottimo ristorante che serve dei granchi eccezionali). Che vuoi più dalla vita. Con il mitico Sergio, invece, andiamo sempre al Chor Bazar, il mercato dei ladri, dove lui raccatta ogni tipo di gioco dei primi el ‘900, in particolare trenini Merklin. Non c’è che dire, è una gran bella città. Presa a piccole dosi. Poi comincia il caldo, il traffico talmente infernale che quelli all’inferno si lamentano del paragone, l’infinita moltitudine di gente che si vive, che cammina, ci lavora. Quando arrivi con l’aereo dall’alto non vedi neanche uno spazio vuoto. Tutto è occupato da baracche o da grattacieli. Ma bisogna andarci. E, vi consiglio, non nelle baracche.

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2 commenti

Archiviato in Diario indonapoletano, Vita indiana

2 risposte a “Mumbai, baracche, grattacieli e un lungomare da favola

  1. eros

    scusami ma mi voglio dissociare….consiglio di lasciare perdere i grattacieli ed il lusso di mumbai…andate nelle baracche…farete incontri con persone molto speciali!!!!!

  2. Nello

    Caro Eros, e secondo te in cinque anni io con chi sono stato? Ma ogni tanto bisogna cambiare e l’occhio, la pancia, tutti vogliono la loro parte. La mia vita in India spazia dai grattacieli di Mumbai agli slum della stessa città, dai poveri di Calcutta ai palazzi del potere a Delhi. Non avrebbe senso e, giornalisticamente parlando, sarebbe sbagliato circoscrivere il proprio ambito ad una sola categoria.
    Ciao e grazie per seguirmi.

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