Domani la fiaccola in Tibet tra repressione e oppressione

La fiaccola olimpica passera’ domani da Lhasa, la capitale del Tibet ancora chiusa a tutti gli osservatori indipendenti dopo le manifestazioni anticinesi dei mesi scorsi. Residenti della citta’ riferiscono che i movimenti della popolazione tibetana sono ancora soggetti a stretti controlli e che domani, in occasione del passaggio della fiaccola, alla maggior parte degli abitanti non sara’ consentito uscire dalle proprie case. La presenza per le strade di agenti della Polizia Armata del Popolo, un corpo paramilitare addetto tra l’altro alla repressione delle proteste popolari, e’ aumentata negli ultimi due giorni, aggiungono le fonti. Non e’ chiaro quale sia la situazione nei grandi monasteri di Lhasa, come quelli del Jokang e di Ramoche e quelli che sorgono nei pressi della citta’ come Sera, Drepung e Ganden, dai quali il 10 marzo scorso sono partite le proteste che poi si sono estese a tutto il Tibet, protraendosi almeno fino alla fine di maggio. A Lhasa ed in altre zone del Tibet i monasteri sono controllati da centinaia di poliziotti e soldati che impongono ai monaci le cosidette ”sedute di rieducazione” nelle quali devono rinnegare il loro leader spirituale, il Dalai Lama, che dal 1959 vive in esilio in India. Ieri l’organizzazione umanitaria Amnesty International ha ricordato che sono non meno di mille le persone che sono state arrestate in questi mesi e delle quali non si hanno notizie precise. ”La chiusura totale del Tibet fa si’ che le violazioni dei diritti umani, come gli arresti arbitrari e i maltrattamenti proseguano in silenzio e nella piu’ completa impunita”’, ha affermato Amnesty International. Il programma diffuso oggi dai mezzi d’informazione cinesi prevede che la staffetta parta dai giardini del Norbulingka, la ex-residenza estiva dei Dalai Lama – i leader spirituali e temporali del Tibet prima della conquista cinese – e termini sulla piazza davanti al palazzo del Potala, che domina la citta’. Artisti balleranno e canteranno, afferma il quotidiano China Daily sulla piazza. I tedofori saranno 156 e davanti al Potala avverra’ il ”ricongiungimento” delle due parti della fiaccola, che sono state separate in aprile per consentire ad un gruppo di alpinisti di portarla sulla cima piu’ alta del mondo, quella dell’ Everest, a oltre ottomila metri d’ altezza. Intanto i tribunali tibetani hanno condannato 12 persone coinvolte nei disordini avvenuti nella capitale Lhasa in marzo. Lo ha annunciato l’agenzia cinese Nuova Cina citando il vice presidente del Tibet Palma Trily, e sottolineando che le condanne – la cui entità non è stata precisata – sono state comminate alla vigilia del passaggio della torcia olimpica in Tibet.

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