Continuano gli arresti di tibetani in Nepal

Le autorità del Nepal hanno arrestato un gruppo di religiosi tibetani che cercavano di entrare nel Tibet dopo una marcia di protesta partita una settimana fa da Kathmandu. Il gruppo, di 42 persone – 23 monaci, 17 suore e due laici, era riuscito fino a oggi a sfuggire ai controlli predisposti dalla polizia usando sentieri di montagna. La polizia li ha intercettati a Chaku, vicino al Ponte dell’Amicizia, nei pressi di Liping, città di confine e unico passaggio internazionale per il Tibet. Stanchi e deboli dopo la lunga marcia i religiosi sono stati condotti in alcuni camion e non hanno opposto resistenza. “Voglio vedere il Tibet con i miei occhi”, ha detto il monaco diciannovenne Ngawang Tsundu prima di essere arrestato. Questa è solo l’ultima della proteste dei tibetani esiliati in Nepal iniziate a metà marzo dopo le dimostrazioni antigovernative nella capitale, Lhasa. Il Nepal ospita più di 20.000 tibetani esiliati.

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