Attentato a Islamabad, 20 morti

Potrebbe essere un ragazzo di 15-16 anni l’attentatore kamikaze che ieri si è fatto esplodere ad Islamabad dinanzi alla stazione di polizia nei pressi del Malik Market, nel centro della città. Era da poco finita la manifestazione commemorativa del primo anniversario della rivolta della moschea rossa di Islamabad, quando il ragazzo si è fatto esplodere uccidendo almeno 20 persone, tra le quali 15 poliziotti. Oltre 40 i feriti, tra i quali alcuni in gravi condizioni. Ieri sera migliaia di persone avevano partecipato dinanzi alla moschea rossa, luogo di culto e studio legato alle posizioni talebane e di Al Qaeda, alla commemorazione della settimana di scontri che l’anno scorso vide contrapposti integralisti con le loro famiglie e l’esercito pakistano. Gli integralisti occuparono la moschea per manifestare contro il governo pakistano filo americano. Dopo una settimana di colloqui infruttuosi, l’esercito decise di intervenire attaccando la Moschea Rossa e uccidendo oltre 100 persone. Fonti del ministero degli interni pakistano legano l’attentato di ieri anche alle operazioni che l’esercito sta tenendo nella regione nord occidentale ai confini con l’Afghanistan, roccaforte degli integralisti talebani che vogliono instaurare la sharia, la legge islamica nell’area. Il kamikaze, infatti, pare fosse vestito alla maniera di quei luoghi.

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