Per gli USA l’intelligence pachistana è legata a guerriglia

Gli Stati Uniti hanno accusato i servizi segreti pachistani di avere legami con organizzazioni militanti responsabili, tra l’altro, di attacchi in territorio afghano. Un alto dirigente della Cia, secondo quanto ha rivelato il New York Times, si è recato di recente a Islamabad e ha presentato al governo pachistano quelle che vengono definite fonti di prova della compromissione di alcuni agenti dell’Isi, i servizi d’informazione del Pakistan. Le rivelazioni del quotidiano americano arrivano all’indomani della visita a Washington del primo ministro pachistano Yousaf Raza Gilani, che ha incontrato il presidente George W.Bush e uno dei suoi aspiranti alla successione, il democratico Barack Obama, e ha garantito che Islamabad è impegnata a fare tutto il possibile nella lotta al terrorismo. Il Pakistan è un alleato decisivo degli Usa nella regione, ma l’amministrazione Bush da tempo accusa il governo pachistano di non fare abbastanza per combattere la presenza di taleban, Al Qaida e altri gruppi militanti nelle zone tribali vicine alla frontiera con l’ Afghanistan. Stephen Kappes, il vicedirettore della Cia, secondo il New York Times avrebbe tra l’altro presentato ai leader Pakistan prove di legami tra funzionari dell’Isi e i responsabili dell’ attacco suicida delle scorse settimane a Kabul contro l’ ambasciata dell’India, che ha provocato la morte di 58 persone. In particolare, secondo la Cia, l’Isi avrebbe relazioni pericolose con la rete militante che fa capo a Maulavi Jalaluddin Haqqani, operativa nelle regioni tribali semiautonome del Pakistan. Gilani, in un’intervista alla rete televisiva americana Pbs, ha difeso l’Isi definendola una “grande istituzione” e garantendo che le accuse di infiltrazione “non sono credibili” e non verranno permesse, “perché l’Isi lavora sotto il diretto controllo del primo ministro”. L’agenzia di spionaggi pachistana è da decenni sospettata di avere contatti ‘rischiosi’, fin dall’epoca in cui assisteva i mujaheddin nella guerra contro l’esercito sovietico in Afghanistan. L’intelligence americana ha sempre avuto rapporti all’insegna della prudenza con l’Isi, ritenendola infiltrata da elementi spesso vicini ai taleban e anche ad Al Qaida

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