150 fedeli schiacciati dalla folla in tempio hindu

Sono almeno 150 i pellegrini schiacciati della folla che stamattina e’ scappata da un tempio del nord dell’India alle pendici dell’Himalaya, temendo una slavina di fango o un attentato. Erano circa le 10 del mattino quando oltre 25 mila fedeli stavano affollando il tempio e le vie d’accesso al Naina Devi, uno dei templi hindu’ piu’ venerati dell’India, che si trova nei pressi di Bilaspur, nello stato settentrionale dell’Himachal Pradesh, a 160 km dalla capitale Shimla, alle pendici dell’Himalaya. I pellegrini, per lo piu’ fedeli dell’Himachal Pradesh e del Punjab, erano andati a venerare la moglie del dio Shiva nella seconda giornata del festival a lei dedicata, quando la ringhiera della strada d’accesso al tempio, a 400 metri dalle porte del santuario, e’ crollata sotto il peso della folla. Pensando ad una bomba o ad una slavina, dal momento che sin dal primo mattino aveva piovuto, una folla impazzita e spaventata e’ scappata dal tempio prendendo d’assalto la piccola strada d’accesso, sulla quale migliaia di pellegrini stavano risalendo per andare a pregare. La folla che scappava dal tempio si e’ scontrata con quella che era in coda per risalire e raggiungere il luogo di preghiera. Centinaia di fedeli sono stati buttati dalla scarpata. Decine quelli invece schiacciati dalla folla impaurita e inferocita. La polizia, che nel comunicato ufficiale parla di 123 morti totali, ha contato almeno 40 bambini tra le vittime schiacciate dalla folla che e’ scappata noncurante dei vicini. Proprio i bambini, insieme a donne e anziani, rappresentano il maggior numero di vittime. Le piccole vittime sono state tirate via con forza dalle loro madri e schiacciate dalla folla. Sulla strada, sono rimasti oggetti votivi, abiti e sangue. Molti degli oltre 60 feriti sono fedeli che hanno cercato di scansare la folla impazzita lanciandosi nella scarpata. Alcuni feriti versano in gravi condizioni e le autorita’ temono per questo che il numero delle vittime possa aumentare. Nella sua corsa, la folla impazzita ha travolto anche alcune auto ed altri mezzi che erano parcheggiati all’inizio della salita al tempio. La polizia di Bilaspur ha raccolto i corpi delle vittime e li ha distesi nello spiazzo dinanzi alla salita di quattro chilometri verso il tempio, dove i familiari hanno riconosciuto i loro congiunti vittime della folla. Le autorita’ locali si sono trovate impreparate a fronteggiare l’evento. Mai come oggi, secondo giorno del festival di dieci giorni dedicato alla moglie di Shiva, c’erano stati cosi’ tanti fedeli. Ieri, all’apertura del pellegrinaggio, erano stati non piu’ di 15000 i pellegrini che avevano venerato il Naina Devi (dal sanscrito l’occhio della dea), il luogo dove, secondo la tradizione, un occhio di Sati, incarnazione della moglie di Shiva, e’ caduto mentre il dio eseguiva la sua danza della distruzione. Casi del genere sono frequenti in India: a luglio 6 persone rimasero schiacciate dalla folla in Orissa, mentre nel gennaio 2005 furono 330 le vittime della folla nei pressi di Satara, a 300 km da Mumbai, nello stato centrale del Maharastra.

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