Il ministro Meloni agli atleti: disertate la cerimonia di inaugurazione

Il pezzo dell’Ansa sulla richiesta del ministro dello sport, Meloni, agli atleti italiani impegnati alle olimpiadi, di disertare la cerimonia di inaugurazione, momento politico delle olimpiadi.Personalmente credo che il boicottaggio non abbia senso, gli atleti aspettano una vita per le olimpiadi. Inoltre, dall’esperienza che ho dei mondiali di atletica, alla cerimonia inaugurale partecipano sempre pochi atleti, non tutti i più rappresentativi. Avrebbe invece senso sfilare senza bandiera, o con quella del comitato olimpico, come avvenne alle Olimpiadi di Mosca. Meglio sarebbe stato sfilare con la bandiera tibetana. Mi auguro che qualche atleta faccia a Pechino come Tommy Smith e John Carlos alle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968, quando sul podio alzarono la mano con il pugno chiuso fasciato da un guanto nero. Un gesto che oggi, a distanza di 40 anni, ricordano in molti e conoscono in tanti.

“Dagli atleti azzurri serve un gesto forte ed in questo senso anche disertare l’inaugurazione sarebbe un segnale importante da dare, visto che il problema dei diritti in Cina sembra ormai caduto nel dimenticatoio”. Cosi Giorgia Meloni, ministro della Gioventù, al telefono con l’ANSA conferma e rilancia l’appello del suo collega di partito, il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, che ha chiesto agli atleti di schierarsi in difesa dei diritti umani. “Ognuno – ha spiegato la Meloni raggiunta telefonicamente da Pechino per un commento su quanto dichiarato da Gasparri – ha una responsabilità e tutti quelli che rappresentano l’Italia, compresi gli atleti, sono lì in rappresentanza di una democrazia che si basa su dei valori fondanti”. “Il presupposto di questi Giochi – ha sottolineato il ministro di An – era proprio quello di cercare di chiedere con maggiore forza alla Cina passi avanti in materia di diritti umani e civili”. Invece, ha aggiunto, “non si è mosso nulla ed anzi il problema sembra del tutto dimenticato”. Alla domanda su come gli atleti debbano dimostrare il loro dissenso verso il regime cinese, la Meloni ha risposto: “Non solo gli atleti, ma anche i tifosi potrebbero esprimere la loro opinione: ad esempio facendo delle dichiarazioni o ricordando nelle interviste lo spirito olimpico”. “Poi – ha proseguito – ciascuno è libero di scegliere la forma che ritiene più opportuna, compresa quella di gesti più forti”. Ad esempio quali? “Magari anche quello estremo di disertare la cerimonia di inaugurazione dei Giochi”, ha risposto il ministro.

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2 commenti

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2 risposte a “Il ministro Meloni agli atleti: disertate la cerimonia di inaugurazione

  1. roberto

    ..visto che va molto di moda.. l’unico gesto che mi viene in mente è un bel “ditomedio”.. degli atleti… alla Meloni.

    Sono estremamente contento che gli atleti più rappresentativi a nome di tutto il gruppo, abbiano risposto in modo chiaro alla provocazione scesa “dall’alto”.. se, come giusto, le stanno tanto a cuore i diritti in Cina, che si prenda un aereo per Pechino, la Meloni, e vada a dimostrare il suo dissenso direttamente sul campo..

  2. Ormai la politica delega anche il coraggio, invitando gli atleti a fare ciò che il Governo nazionale non ha avuto la fermezza di decidere: disertare la cerimonia inaugurale a Pechino.
    Gli atleti – privi di qualsiasi copertura del Governo, del Cio o del Coni – dovrebbero trovare il coraggio che ad altri è mancato, sostituendosi addirittura al Governo. Forse è troppo…

    http://www.spigoli.info

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