Dall’Orissa a Roma

Continuano, seppur in maniera ridotta, i casini in Orissa. Oggi l’ambasciatore indiano dovrebbe recarsi per colloqui alla Farnesina. Una mossa assolutamente stupida da parte del nostro governo, come ho scritto già e come giustamente e bene spiega anche Enrica Garzilli nel suo blog.Tra l’altro, la convocazione dell’ambasciatore indiano alla Farnesina per ora non ha scatenato reaioni ufficiali da parte del governo indiano, ma altre molto feroci da parte della stampa indiana, come si può leggere in quest’altro post di Enrica, dove si cita l’editoriale di The Piooner, che titola, in un editoriale, Non Abbiamo Bisogno di un Secondo Sacro Romano Impero. Davvero una bella cosa.

Intanto, ancora quattro chiese bruciate in Orissa. Nonostante la situazione sembrasse migliorare, tanto da spingere le autorita’ a revocare il coprifuoco e l’ordine di sparare a vista, alcune persone hanno dato fuoco a tre edifici di culto cristiano, tanto che il governo locale ha di nuovo imposto il coprifuoco serale e notturno. La situazione e’ tranquilla a Kandhmal, epicentro degli scontri, dove la vita e’ tornata normale. Arrivano invece echi di scontri da diversi villaggi, tanto che le autorita’ locali hanno chiesto altre 10 compagnie tra esercito e paramilitari per ripristinare l’ordine. Alcuni cristiani hanno anche lasciato i centri di accoglienza dove erano stati ospitati per far ritorno nelle loro case. Sono ancora 8000 gli ospiti dei centri di accoglienza che si aspettano un aiuto dal governo per ricostruire le proprie abitazioni. Sono 600 quelle che sarebbero state bruciate, secondo informazioni governative rese note dal quotidiano The Times of India, mentre 17 sarebbero le chiese e i luoghi di preghiera dati alle fiamme.

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1 Commento

Archiviato in Vita indiana

Una risposta a “Dall’Orissa a Roma

  1. sei molto gentile, detto da te che fai il giornalista dall’India è davvero un complimento.
    Grazie ancora!

    Spero che continuerai a mandarci notizie da lì, in modo da sfatare un po’ “la speranza indiana” in luci e paillettes.

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