Di nuovo bombe a Delhi. E, come l’altra volta, una mi è esplosa vicino. Non c’è due senza tre?

Tornano alti l’allarme e la paura in India, dopo le cinque bombe esplose, altre due trovate non esplose, stasera a New Delhi, in tre mercati molto affollati. Bombe di piccolo potenziale, posizionate in posti strategici dove il sabato sera centinaia di indiani e anche molti stranieri si ritrovano. 18 le vittime, anche se alcune fonti parlano di 20 morti, oltre 80 i feriti delle cinque bombe esplose a partire dalle 18.15 in un lasso di tempo di 45 minuti. Due le rivendicazioni: Indian Mujahedin e SIMI, lo Student Islamic Movement of India, due gruppi legati fra loro che hanno rivendicato anche gli ultimi attentati in India del luglio scorso a Bangalore e Ahmedabad. La prima bomba e’ esplosa al Gaffar Market di Karol Bagh, altre due a Connaught Place, considerato il centro anche geografico della citta’. Le ultime due sono esplose a Greater Kailash 1, M-block, una zona piena di ristoranti e negozi molto frequentati anche da stranieri. Una bomba non esplosa e’ stata rinvenuta sempre a Connaught Place dinanzi al Regal Cinema, uno dei cinema piu’ famosi e vecchi della citta’; la seconda bomba inesplosa e’ stata trovata al Gate of India, il monumento ai caduti che si trova nel quartiere dei ministeri, sulla stessa strada del palazzo presidenziale. Quest’ultima bomba e’ stata trovata nei pressi del laghetto e del giardino dove di solito giocano i bambini. Il basso potenziale delle bombe, il fatto che le due non esplose siano state posizionate in luoghi molto frequentati anche da bambini, fa pensare che l’intento dei terroristi sia stato solo quello di spaventare il paese, di far capire che possono colpire dovunque e comunque. Le due rivendicazioni inviate ad organi di stampa via mail da Mumbai parlano la stessa lingua. Si riferiscono ad azioni gia’ passate e, soprattutto il SIMI, fa riferimento alle operazioni BAD, dalle iniziali delle citta’ dove ci sono stati gli ultimi attentati: Bangalore (7 bombe, due morti il 25 luglio), Ahmedabad (17 bombe, 45 morti il 26 luglio) e Delhi oggi. ”Feramteci se siete capiaci” e’ scritto nella rivendicazione. I terroristi del SIMI indicano in Mumbai il prossimo obiettivo. Anche per gli ultimi attentati, ci sono state le rivendicazioni di entrambi i movimenti. Le bombe sono state piazzate in cestini della spazzatura, probabilmente azionate da timer. Nei precedenti attentati, da Jaipur a maggio (con 63 morti) fino a quelli di Ahmbedabad a luglio, le bombe erano state portate anche su biciclette. La polizia indiana, che ha messo in stato di allerta il paese intero, ha arrestato due persone a Connaught Place e ha preso un ragazzo di dodici anni, all’inizio creduto uno di coloro che hanno portato le bombe, poi tenuto sotto interrogatorio come testimone. Il governo indiano ha condannato in massa l’attentato e ha convocato una riunione di emergenza. Da mesi l’attenzione e’ alta nel paese. Dopo che si era fatto sentire molto il terrorismo islamico di matrice separatista soprattutto kashmiro, anche legato anche ad AL Qaeda, da qualche mese si e’ rifatto vivo il terrorismo interno nel paese che, dopo aver colpito i tre stati che sono guidati dal partito del BJP dei fondamentalisti hindu (Rajasthan, Karnataka e Gujarat), ha colpito la capitale, nella quale l’ultimo devastante attentato era stato ad opera dei separatisti islamici filo Al Qaeda, avvenuto ad ottobre del 2005. Anche in quella occasione furono piazzate sette bombe in mercati affollati di sabato sera, ma i morti furono oltre 70, anche perche’ le bombe erano di alto potenziale. Il SIMI e’ stato responsabile di diversi attentati in India fra cui quello sanguinosissimo alla metropolitana di Mumbai (l’ex Bombay), che nel 2006 fece 185 morti.

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8 commenti

Archiviato in Vita indiana

8 risposte a “Di nuovo bombe a Delhi. E, come l’altra volta, una mi è esplosa vicino. Non c’è due senza tre?

  1. Alessandro

    Ciao Indonapoletano, visto che vale la regola che non c’è due senza tre, comincio a preoccuparmi, sono a Delhi da tre giorni e dovrò rimanerci per 2 anni. Ieri ho deciso di farmi accompagnare a Connaught Place, ma fortunatamente da lontano mentre arrivavo ho sentito l’esplosione; retromarcia e Hotel……comincio bene?
    Bè complimenti per il Blog…a proposito anche io sono Napoletano..

  2. Io ho un mezzo programma di fare un salto in India, se riesco a metter da parte la “pagnotta” necessaria, tra fine dicembre e i primi di Gennaio….spero che gli unici fuochi d’artificio a cui assisterò, eventualmente, saranno quelli di festeggiamento del capodanno….

    Humor nero a parte, lieto di leggere il suo resoconto sulla vicenda. Appena ho saputo di quest’ultima su Google News, sapendo che vive a Delhi, sono corso subito qui, sperando di trovare un suo articolo.

    Meno male che la speranza è stata esaudita.

    Ancora complimenti, e un caro saluto.

  3. Nello

    X Alessandro: che ci fai a Delhi? Fatti sentire, a chiunque chiedi della comunità italiana (ambasciate, azneide, etc) di me, ti sapranno indirizare. Potrai far parte deò Club Napoli New Delhi.

    X Simone: grazie del pensiero. Ci vuole altro che quattro terroristi per farmi fuori. All’epoca non ci riuscì la camorra, figurati sti quattro sgallettati. proposito: diamoci del tu.
    Grazie a tutti.
    nello

  4. Pingback: E’ nata una stella « Indonapoletano’s Weblog

  5. Pingback: Sull’efficienza indiana « Indonapoletano’s Weblog

  6. sì sì ma non tentare la sorte eh, che poi come faccio a sapere le cose da Delhi? Solo con le news indiane?? Uhm…

  7. Alessandro

    Ciao Nello,
    in India sono per lavoro per Mamma Fiat, mi piacerebbe essere qui per altro.
    La mia email è alessandro.pugliese@elasis.it

    ora cerco di trovare una casa…..mi dicono che è impresa impossibile..se senti qualcosa a me basta poco…

  8. Pingback: Sul mio silenzio (parte seconda e ultima) « Indonapoletano’s Weblog

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