Di turisti alla ricerca di emozioni e carcerati italiani all’estero

Spesso i giornali riportano notizie di turisti italiani che, in cerca di avventure e di emozioni forti, visitano luoghi pericolosi nei quali subiscono violenza, vengono rapiti. Interviene poi giustamente il governo, il paese per aiutarli. In questi giorni c’è ad esempio la notizia degli italiani che sono stati rapiti nel sud dell’Egitto. Avevano voluto fortemente questo viaggio, nonostante la Farnesina sul sito dei viaggi sconsigli da tempo questi luoghi. Ferma restando la necessità e il dovere morale di aiutare queste persone, chi deve pagare per i soccorsi, per eventuali riscatti? Non c’era quella massima che diceva “chi è causa del suo mal pianga se stesso”? Non è più valida? Ha fatto scalpore a metà del mese che il governo pachistano abbia chiesto il conto dei soccorsi agli alpinisti che avevano tentato di scalare il Nanga Parbat, in una spedizione che aveva visto la morte di un loro collega. Il ministero degli esteri italiano, giustamente, girò il conto agli alpinisti che si indignarono. Ma dde cche? Sapevano a che rischi andavano incontro, perchè dovrei pagare io? I turisti vengono rapiti in un luogo sconsigliato dalla Farnesina. Perchè devo pagare io? Si sono voluti assumere la responsabilità di farlo e, come si sarebero presi gli onori (mostrando orgogliosi le foto e i video dei viaggi agli amici, mostrando quanto sono machi), se ne devono prendere anche gli oneri. Qui in India, a volte, quando vado in ambasciata, vedo nella sala d’aspetto, degli straccioni che sono venuti in India a “cercare loro stessi”. Strafumati, strafatti, finiscono i soldi e pretendono che l’ambasciata dia loro i soldi e paghi il viaggio in Italia. E in ambasciata, spesso, fanno una colletta e li aiutano, oltre a fare quello che la legge e il buon senso chiede loro. La cosa succede anche altrove, ovviamente, ma soprattutto in paesi come questo. Ma dde cche? Il discorso, per me, vale anche per coloro che vengono arrestati all’estero per reati vari, in maggior parte dei quali legati a reati sessuali o a droga. Anche qui in India ci sono diversi italiani nelle galere indiane, più che altro per questioni di droga. L’ambasciata fornisce loro assistenza, gli impiegati vanno a trovarli in carcere una volta al mese più o meno, portando qualche genere di conforto. Ma c’è qualcuno che vorrebbe di più. Pretende che non siano loro, ma lo stato, a pagare gli avvocati. Da tempo, ad esempio, sono martellato dal genitore di un ragazzo che sta in galera da un anno. Lo hanno trovato con 18 kg di droga. Premetto che sono un innocentista, per me, a differenza di quello che succede in India, una perosna è innocente fino a prova contraria. Ma pretendere che debba essere il governo italiano a pagare l’avvocato per questo ragazzo che è stato arrestato, ricordo, con 18 kg di droga, mi pare assurdo. Una cosa è essere trovati con un grammo, magari in una macchina guidata da un altro. Ma non sapere di una borsa con 18 kg mi pare strano. Ribadisco che sono convinto dell’innocenza del ragazzo fino a prova contraria, ma ho qualche dubbio. Sono anche vicino ai genitori, sicuramente staranno patendo le pene dell’inferno e a lui, che si troverà in un posto sicuramente disumano. Ma ognuno, si dovrebbe assumere le responsabiulità di quello che fa. Il fatto è che noi, abituati in Italia ad un sistema giudiziario che funziona male nel quale i colpevoli sono spesso fuori, dando un senso diffuso di impunità, ci aspettiamo che la stessa cosa accada anche negli altri paesi che, a torto, consideriamo incivili. Deve finire il periodo dello stato che paga per tutti. Ognuno si assuma le proprie responsabilità. Andate in vacanza giù alla Scala a Torre del Greco. Il massimo che vi può capitare è pigliarvi un eczema.

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33 commenti

Archiviato in Diario indonapoletano

33 risposte a “Di turisti alla ricerca di emozioni e carcerati italiani all’estero

  1. giulia

    ciao nello, grazie a Niki di pastaenepal oggi ho avuto modo di visitare il tuo blog che trovo davvero interessante.
    ora vivo in veneto ma per 14 anni anch’io ho abitato a torre del greco!
    che bei ricordi di infanzia.
    buon lavoro,
    giulia

  2. Nello

    Cara Giulia, io non ho lasciato Torre molti anni fa, ma sono dovuto emigrare anch’io. Come avrai letto nella mia presentazione, oramai sono anni che sto qui a Delhi e prima a Roma. Detto questo, grazie per seguirmi e per i complimenti, spero continuerai a leggermi.
    Ciao e grazie,
    nello

  3. tutti cercano emozioni forti e esotiche, mi sembra, senza capire bene cosa vuol dire esotico e forte in certi posti !
    ma quando ci sono i guai vogliono i servizi “villaggio all inclusive”, (e questo non è poi tanto esotico …)

  4. la mia è una lunga storia di India in Italia (io lì non ci sono ancora stata), il cui risultato sono quel paio di occhioni che vedi nel mio blog!
    Per sdrammattizzare un po’ prova a leggere il mio post http://mangiocongliocchi.blogspot.com/2008/09/gnocchi-tirolesi-e-bambini-beige.html

  5. Serena

    Ciao Nello!
    Anch’io sono qui grazie a Niki e mi sto man mano leggendo i tuoi post vecchi, che trovo molto interessanti!
    Secondo me si tratta in primo luogo di superficialità: non informarsi bene sulle leggi e usanze del paese in cui si va, basandosi su un errato senso di superiorità tipo “Ma sì, in fondo sono paesi sottosviluppati” e pensare che si può fare tutto quello che si vuole. Come quei turisti che si lamentano perché nei paesi musulmani non si può girare con le cosce di fuori, oppure quelli che si sentono al telegiornale che non sapevano che anche un solo grammo di droga in certi paesi comporta pene severissime. Ma come? Non vi informate prima di partire? Perché mi viene da pensare che se un viaggiatore non conosce nemmeno queste poche regole fondamentali del paese che visita, allora, a maggior ragione, non si è nemmeno documentato granché sulle usanze e tradizioni del popolo che lo ospiterà. E forse, allora, il più delle volte un viaggio non comporta nessun arricchimento personale, ma rappresenta solo l’ennesima meta esotica di cui vantarsi con gli amici al rientro in Italia…
    Serena

  6. gran bell’articolo con acume tutto partenopeo buon fine settimana ,ripasserò sicuramente a leggerti

  7. buon fine settimana indo napoletano stò continuando a gironzolare tra i tuoi articoli, se tutto và bene scendo a napoli dai miei amici di una vita,e cosi faccio scorta caffè passalacqua, mercatini ecc……. conosco abbastanzabene napoli x super gironzolo,dai quartieri spagnoli,sanità sconfinando a posillipo e al virgiliano x andarmi a guardare il paesaggio di nisida vivara e la torturata bagnoli1 ciao

  8. Nello

    Serena, sono d’accordo con te totalmente.

    Caravaggio, grazie di tutto, continua a seguirmi. E se spulci nel blog, troverai cose simpatiche oltre ad articoli “seri”. Se ti interessano le prime ti consiglio di guardare tra le categorie vita indiana, notizie curiose e diario indonapoletano.

    ciao e grazie a tutti.
    nello

  9. paolo

    Ciao, ho trovato il tuo blog per caso perchè mi faccio prendere ogni tanto delle nostalgie: ho 45 anni e 25 anni fa sono andato in india con degli amici, ci siamo divisi a delhi ognuno x la propria strada x ritrovarci a madras una settimana dopo. io mi sono diretto a calcutta in preda ad un fervore religioso giustificato solo dalla voglia di vedere la Santa Teresa di calcutta: ovviamente non mi hanno fatto avvicinare nemmeno alla strada che portava alla sede della santa Madre. ero giovane e spregiudicato ed in questi anni ho sempre riconosciuto che ho avuto solo una grande e sfacciata fortuna. oggi sono in preda a ben altri ardori ma mi piacerebbe portare moglie e figlia a ripercorrere i miei antichi passi ma ti confesso che oggi ho mille paure ed incertezze, dovute ovviamente alle notizie che purtroppo arrivano dal subcontinente e dal mutato clima politico e sociale. se 25 anni fa c’era solo quello che sarebbe divenuto a breve Bholliwood oggi c’è anche la musica rap e gangsta-rap, tanto per dirne solo una e mi dispiacerebbe scomodare la farnesina per qualche guaio occorso a me o alla famiglia. non ho mai fatto e spero di non dover fare mai il turista da villaggio e siccome la penso come te nell’intendere diritti e doveri del viaggiatore mi auguro di sentire sempre meno notizie su pseudo-arroganti turisti che vanno a cacciarsi nei guai nei cosiddetti sotto-paesi per poi doverne pagare le spese. Ti faccio tanti auguri di buona permanenza, Paolo.

  10. Giovanni Falcone

    Egregio signor Nello, ho sempre avuto rispetto delle idee e pensiero altrui, Le premetto che sono un analfabeta, non un colto come Lei, corrispondente all’estero, per cui penso lautamente pagato, giustamente, stasera per caso ho trovato il suo blog e Le confesso sono rimasto esterefatto del suo articolo “Di turisti alla ricerca di emozioni e cacerati italiani all’estero”. Io non La conosco e non ci siamo mai sentiti, questo mi preme evidenziarlo per chi segue il tuo blog, faccio presente che sono il papà del ragazzo detenuto in India di cui ha parlato nell’articolo (per chi legge) quello che secondo Lei da tempo La martella per aiuto?.continuamente? Scriva se si ricorda tutte le date e le volte che noi ci siamo sentiti. E’ pronto e solerte a giudicare chiunque, mi preme dire che per me Le ha telefonato un suo amico giornalista qui in Italia chiedendole solo se poteva trovare un avvocato lì sul posto, nulla di più. Inoltre osa definire straccione dei ragazzi e persone che girano l’India come possono e che Lei avrebbe trovato in Ambasciata a chiedere la carità, dica a chi La segue il perchè va in Ambasciata e in che veste, io mi trattengo pur sapendo, come vede quei ragazzi non hanno le sue possibilità di girare in aerei e alloggiare in hothel di lusso, ma non per questo debbano vedersi precluse la possibilità di girare il mondo. discorso da capitalista arrivato dimenticatosi del passato? Lei dovrebbe conoscere bene la storia di mio figlio e se proprio ne vuole parlare almeno non la travisi. Tutte le volte che sono state fatte le visite consolari le conosco bene perchè ho tutto segnato, quella che è la storia di mio figlio la conosco bene e non permetto ne a Lei e ne a nessuno di raccontarla a modo proprio. A tutti dico di andare a leggere la storia, quella vera sul mio blog. http://giovannifalcone.blogspot.com e lì vi rendete conto di quante cazzate sono state dette nell’articolo del signor Nello capitalista arrivato giudice supremo di tutti. Falcone Giovanni
    P.S. la prossima volta se non ha voglia di fare qualcosa lo dica e tutto finisce. DELLA STORIA DI ANGELO HANNO SCRITTO FIOR DI GIORNALISTI E PARLAMENTARI HANNO PRESENTATO INTERROGAZIONI, E MAGGIORMENTE TANTISSIMA GENTE MI SEGUE POSITIVAMENTE. Io chiedo solo il rispetto dei Diritti Civili e Umani che si svolga un processo equo non solo per Angelo ma anche per tutti gli altri casi di cui parlo nel mio blog perchè la gente deve sapere che io non mi occupo solo di mio figlio.

  11. Gentile Nello Del Gatto,

    navigando in rete, alla ricerca di notizie riguardanti un caso accaduto in India tempo addietro, ho letto la Sua datata 25 settembre 2008 in merito a “Turisti alla ricerca di emozioni e carcerati italiani all’estero” e mi sono un po’ preoccupato per le terminologie usate nella descrizione di quanto accade nell’Ambasciata di New Delhi nonché delle Sue supposizioni al in merito ad eventuali colpevolezze di alcuni cittadini italiani attualmente imprigionati in quel lontano paese.
    Premetto che ho una buona conoscenza dell’AIRE, degli uffici consolari e quindi anche Ambasciate dislocate un po’ in tutto il mondo, India a parte, poiché ho svolto prevalentemente la mia attività operativa all’estero nel settore turistico per quasi 40anni contribuendo, in alcuni casi con i Governi locali, alla stesura delle leggi sul turismo e della sicurezza, per quelle nazioni che provvisoriamente mi ospitavano per lavoro.
    Detto ha permesso una mia assidua frequenza negli uffici sopra menzionati con un riscontro molto favorevole all’indirizzo delle personalità che ci rappresentavano, Ambasciatori, Consoli, semplici immigrati o turisti italiani occasionali e alcune volte ho dovuto affrontare problematiche, anche se non di mia stretta pertinenza, per risolvere casi che erano da imputare esclusivamente alla corruzione locale, taluni, proprio come nel caso di Angelo Falcone da lei citato, riportavano esattamente le stesse causali; attualmente dispongo di circa una ventina di coincidenze per quanto riguarda l’India e per differenti nazionalità.
    In tutte queste occasioni o solamente quelle che mi vedevano vagare in quei corridoi, a volte solo per un cortese saluto, non ho mai, ripeto mai, sentito apostrofare parziali sentenze vocali all’indirizzo di concittadini più sfortunati e tanto meno verso parenti o genitori che impossibilitati richiedevano un aiuto. Nel Suo caso, cortese Nello, le ho viste addirittura scritte in un blog, contribuendo esageratamente all’abbassamento morale dei genitori del sopraddetto che si è manifestato in un chiaro senso di rabbia e sconforto. Mi creda, non è un gran bel agire tenendo in considerazione che Sua moglie lavora in quel dipartimento che dovrebbe invece agire in supporto e cooperazione con i connazionali come, tanto meno il Suo, che in possesso di notevoli armi mediatiche può contribuire a rendere vano ogni nostro sforzo per la liberazione di Angelo Falcone.
    La prego pertanto voler rivedere le Sue posizioni e certo di un favorevole riscontro Le invio i miei più cordiali saluti.

    Con stima

    Luciano Ardoino

    Membro Assefa per i bambini in India
    Responsabile turismo, Liguria (F. I.)
    Multi General Manager

    l.ardoino@tin.it
    http://www.lucianoardoino.com/

  12. Nello

    Gentile Adorino, Lei sarà tutte le cose che scrive e avrà tutte le qualifiche e le esperienze che dice, ma Le manca una cosa fondamentale. La conoscenza della lingua italiana. Forse ai Multi General Manager la cosa non è richiesta. A noi poveri mortali si. Vado con ordine a rispondere a quello che dice.
    1) Innanzitutto lei non sa di chi parla e non sa che esperienza ha. Posso dire di conoscere meglio di lei ambasciate e consolati, per il semplice fatto di aver lavorato all’ufficio stampa del MAE, lavorando con l’entourage del presidente del Suo partito, che ancora mi ricorda e mi apprezza.
    2) Io non ho fatto nessun nome proprio per non offendere nessuno. Ma, dal momento che lo ha fatto lei, vengo a parlare del caso di Falcone. Dal signor Falcone io sono anni che ricevo telefonate. Mi sono messo sempre a disposizione. Anche nei giorni scorsi, di nuovo, mi ha contattato prima tramite un collega a me molto caro e poi personalmente. Non ho fatto altro che fare quello che ho sempre fatto. Dirgli che io mi potevo solo limitare a scrivere del caso ma lui sarebbe in primo luogo dovuto venire qui e in secondo luogo trovare un avvocato. Non ha fatto nè la prima nè la seconda cosa. L’avvocato che gli ho proposto io è un avvocato italiano che lavora in un primario studio indiano che serve le più grosse multinazionali. Non ce ne sono altri italiani, anche perchè non possono esercitare. Ogni volta, ultima la settimana scorsa, il sig. Falcone mi ha detto che costava troppo. Non è certo colpa mia. Fare le battaglie dall’Italia non serve a nulla. Suo figlio, poverino, rimarrà in galera se non si fa qualcosa da qui. E chi lo deve fare se non i genitori? Io, lo ribadisco, rispetto il dolore del signor Falcone e sono vicino al figlio per le condizioni nelle quali si trova in galera. Ma ribadisco che se non si viene qui e, soprattutto, se le cose non si fanno in prima persona, si risolve poco.
    3) Se avesse una minima conoscenza della lingua italiana, avrebbe letto che io ribadisco che per me lui, come chiunque altro, è innocente fino a prova contraria. Mi resta però qualche dubbio sulla “modica quantità” di droga: 18 chili è qualcosa in più di uno spinello. Vede, caro signore-non-conosco-l’italiano-ma-sono-bravo-solo-a-sputare-sentenze, non metto in dubbio che il ragazzo possa essere stato coinvolto in una cosa della quale non sa nulla. Allora delle due l’una: o è stato un po’ sprovveduto a fare un viaggio del genere e a “farsi buttare dentro”, o c’è qualcosa di diverso, dal momento che per lui ci si limita a fare battaglie dall’Italia.
    4) Signor Multi General Manager, mi spiega che c’entra l’ambasciata e soprattutto mia moglie in tutto questo? Mia moglie non lavora in nessun dipartimento dove si aiutano i connazionali. E comunque, quando imparerà a leggere l’italiano, vedrà che io ho scritto nel post che i funzionari e i dipendenti non fanno mai mancare il loro supporto ai connazionali in difficoltà, spesso ricorrendo anche a soldi propri. Ho infatti scritto di “fare una colletta”: se apre qualsiasi vocabolario, sa quel librone grande dove ci sono le parole in quella lingua che lei fatica a comprendere, fare una colletta significa “raccolta di offerte”.
    5) Tra l’altro, signor MGM, io so bene come vanno queste cose. Nel 1995 fui arrestato per aver subito un incidente stradale in Montenegro. A differenza di Falcone, io, nonostante avessi chiamato e chiesto aiuto alle autorità diplomatiche italiane, non ho avuto nessun supporto da loro. Sono stato dalla polizia picchiato e imprigionato, poi processato e condannato a pagare in nero ad un giudice. Credo quindi di avere un po’ di esperienza su questioni legati ai cittadini stranieri all’estero.
    6) Lei si dice “preoccupato per le terminologie usate nella descrizione di quanto accade nell’Ambasciata di New Delhi”. E chi ha parlato male dell’ambasciata di New Delhi? Non è che il basilico che ha usato nel suo ultimo pesto era qualcosa di diverso che provoca allucinazioni?
    7) Mi viene da pensare che se la politica per il turismo del più grande partito italiano sia nelle sue mani, vedo tempi foschi per il nostro turismo.
    Nell’attesa di poterla risentire dopo un corso, da parte sua, anche rapido di lettura e comprensione dell’italiano, La saluto e La ringrazio.
    nello del gatto

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  14. Scortese Nello,

    devo confessarle che preferisco altri idiomi alla lingua italiana poiché sono quelli che più ho usato nel mio girovagare e quindi concordo parzialmente su quanto da Lei scritto in merito alla mia non troppo felice conoscenza della madre lingua; probabilmente i capo-redattori che pubblicano i miei articoli sono, come dice Lei indirettamente, degli ignoranti.
    Per quanto riguarda la mia precedente, La prego voler rileggere il tutto perché ritengo sia stata fraintesa, infatti non è mai evidenziata nessuna Sua incapacità lavorativa, come invece da Lei supposta al mio indirizzo in merito alle conoscenze del settore di mia pertinenza ( non credo neanche di aver bisogno di nessuna Sua conferma per attestarne la buona riuscita); o forse sono terminologie dettate dalla sua educazione che, mi consenta, lasciano veramente spazio a molte non buone considerazioni.
    Tanto meno mi sono privilegiato, come nel Suo caso nei confronti del Presidente Berlusconi, di conoscenze altolocate; mi creda lasciano il tempo che trovano ed ho sempre preferito menzionare magari il mio socio di barca (Nino) che mi gratifica maggiormente nelle serate passate a pescare.
    Come detto la mia era dovuta alla telefonata ricevuta, dopo la lettura dell’articolo nel suo blog, da parte del papà di Angelo Falcone che piangendo di rabbia e sconforto ha cercato della solidarietà nelle mie parole, che prontamente ho dato per ovviare alle considerazioni esternate in merito ai “Barboni italiani” che Lei dice frequentino l’Ambasciata di Delhi o eventuali martellamenti o rotture di…per, come detto nella precedente, alleviare il dolore altrui e soprattutto quando questo viene sollecitato gratuitamente per il solo motivo di dover scrivere qualcosa.
    Ha mai pensato che poteva essere letto e che non avrebbe fatto alcun piacere?
    E se la stessa cosa fosse stata fatta a Lei durante l’accaduto in Montenegro?
    Vede, come evidenziato dal Suo collegamento presso il mio sito in data odierna, forse è Lei che non comprende bene l’italiano poiché da questo si evince che ho sempre aiutato, nel limite del possibile e senza mai glorificarmi di mance o elemosine date per poi denigrarli in scritti, i cittadini italiani, ottenendo a volte anche la loro liberazione attraverso semplici telefonate con i Ministri o Presidenti di altre nazioni, a conferma che il mio lavoro non è stato poi così malvagio se ho ottenuto queste considerazioni e possibilità. Ma Lei è sicuramente più bravo poiché ritiene in soli quattro anni di sopperire alle altrui conoscenze maturate in 40anni… e senza mai parlare male di coloro che invece avrebbero bisogno di altre attente valutazioni.
    Ma non riesce a capire che ha fatto un danno gratuito a persone che sono veramente in uno stato di ansietà?
    E’ da pochissimo tempo che sto seguendo questo caso e sono abbastanza certo che se ne fossi venuto a conoscenza prima, avrei certamente sconsigliato il Sig. Giovanni Falcone di contattarLa perché la ritengo una persona non gradevole.
    Non ho e non avrò altro da aggiungere!

    Luciano Ardoino

    P.S.: Dovrebbe sapere che in India si sono verificati molteplici casi che combaciano perfettamente con quanto accaduto ad Angelo Falcone, poi decaduti in appello, che contemplano sempre, ma guarda un po’, quantitativi industriali di droghe…e tutti sempre in prossimità o viaggi in aeroporti molti giorni prima della prefissata partenza senza il cambio aereo presso le compagnie di viaggio.
    Anche questo Le risulterà strano, spero!
    Si informi e mi dia retta…cambi il Suo modo di proporsi, non andrà mai da nessuna parte!
    Ah, il pesto aiuta a capire gli stolti ed io ne mangio molto…difatti l’ho capita caro Nello!

  15. Il critico

    Però, hai visto, maître Ardouin ha ridotto la firma?!
    A qualcosa sei servito …

  16. Pingback: Sui turisti e la comprensione dell’italiano « Tutto Qua?

  17. Elena

    Sig. Del Gatto,
    sono rimasta inorridita nel leggere il modo scortese e sprezzante in cui lei ha risposto al Sig. Ardoino! Caratteristiche come queste non dovrebbero appartenere ad una persona che scrive su un blog, nè a nessun essere umano che voglia essere considerato civile. Al suo posto proverei molta vergogna e mi sentirei una persona miserrima, ma dall’articolo sopra pubblicato ho dedotto che lei probabilmente non ha una coscienza morale che le permetta di fare autocritica, altrimenti non si sarebbe permesso di fare illazioni di discutibile intelligenza e pessimo gusto sulle sofferenze di persone che lei nemmeno conosce. Perchè, se conoscesse uno degli sprovveduti turisti indiani incarcerati in condizioni di detenzione che nulla hanno a che vedere con la dichiarazione universale dei diritti umani, avrebbe di fronte a lei una persona di grande cultura, umiltà e sensibilità, il genere di persona che lei non potrà mai sognarsi di diventare. Si tenga stretti i suoi due pregiudizi stereotipati e le quattro parole che sa mettere in fila, perchè temo non abbia altro. A lei non va’ il mio disprezzo, ma solo la mia compassione (parola di cui lei non conosce il significato)e il rammarico che persone come lei contribuiscono a rendere il mondo un posto peggiore.
    Dott.ssa Elena Merli.

  18. Nello

    Signora Merli, lei probabilmente fa parte, come il Multi General Manager, di quell’ordine di persone, che hanno bisogno che qualcuno li imbocchi e che hanno molto tempo libero. Io no, per cui chiudo qui la cosa ribadendo un paio di cose:
    1) non ho mai fatto il nome di Falcone, semmai l’ha fatto il suo amico. E se avesse letto bene, ma devo pensare che lei e il MGM avete non frequentato la stessa scuola, ho sempre detto che per me è innocente ma che non si può pretendere che sia lo stato a farsi carico di tutto. Se legge i commenti, vedrà che non sono il solo a pensarla così.
    2) il suo scortese amico si è permesso di parlare anche mia moglie senza nessun diritto e senza nessun tipo di collegamento. Ho visto anche quello che avete scritto in altri luoghi, accusando il personale dell’ambasciata qui. Complimenti.
    3) ho aiutato e continuo il signor Falcone più di una volta e non mi sono mai tirato indietro.
    4) come il suo amico, lei sputa sentenza senza conoscere i fatti.
    5) Sempre nel rispetto del dolore del signor Falcone e conoscendo le condizioni in cui mi chiedo il figlio, mi chiedo: è sensato continuare ad accusare tutto t tutti dall’Italia, pretendendo che siano gli altri a curarsi del proprio figlio-parente mentre lui langue in galera? Lei, se si fosse trovata nella stessa situazione, che avrebbe fatto? Io mi sarei indebitato fino all’inverosimile, sarei andato sul posto e avrei fatto tutto, anche di più, ma personalmente, per risolvere la situazione. Non dico che siamo fatti tutti allo stesso modo, che siamo tutti come la madre di Casella, il ragazzo che fu rapito, la cui madre passò giorni incatenata in Calabria. Ma un minimo.
    6) proprio per ribadire il rispetto verso le persone, che lei e il suo amico MGM non conoscete, quando il ragazzo fu arrestato non diedi neanche la notizia, non perché la giudicavo senza valore, ma perchè non volevo ulteriormente infierire. Tenendo la cosa riservata, mi aspettavo che qualcuno si muovesse dall’Italia e venisse qui a fare qualcosa di concreto per il ragazzo. Invece, con il mondo sottosopra, l’estasi mediatica era proprio quello che cercava la famiglia, senza invece cercare di fare realmente qualcosa. Ecco, forse la mia unica mancanza è stata quella di non accondiscendere a questa cosa.
    7)a questo punto, valuterò il da farsi con tutti e tre. Fino ad ora sono stato paziente ed educato. Ho lasciato anche i vostri post sul blog, non li cancello, perchè è giusto che ognuno abbia le proprie idee. Ma ora basta. Non vi permetterò di postare nulla più.

  19. Nello

    Al multi General Manager non rispondo neanche. A lavà a cap u ciucc se èperd ‘o tiemp l’acqua e o sapone.

  20. AF

    In giro vi sono alcune persone che si rivolgono al prossimo chiamandolo “Sig.” (con un certo disprezzo), ma badano bene di firmarsi “Dott.ssa” o “Multi General Manager” (che, tra l’altro, come termine sembra uscito da un fumetto) …
    Ebbene, caro Nello, tu (nei blog ci si dà del tu, o sbaglio?) hai avuto la fortuna di averle entrambe nel tuo blog. Anche se hai sprecato un po’ di tempo, di acqua e di sapone …
    Ti prego, non censurarli, vorrei vedere fino a che punto potranno arrivare!

  21. Morale Astratta

    Io valuterei una denuncia nei confronti del losco Luciano Ardoino che si permette di riprendere, nella home page del suo situcolo, il vostro battibecco, riportandone i testi perché teme che il Del Gatto possa cancellarli, impaurito dalle sue accuse infondate. E sottraendosi, così, al democratico contraddittorio nato qui.

    Anzi, no! Nessuna denuncia per due motivi, fondamentalmente …
    1) Credo che il sito di Ardoino abbia una visibilità vicina allo zero. Infatti, quando l’ho visitato, un contatore a piè pagina indicava 1403 pagine viste (ovviamente dalla sua nascita, del sito, non di Ardoino!). Provate però a fare un reload della pagina e vedrete che il contatore si incrementa ogni volta di uno … In qualche secondo l’ho fatto arrivare a 1450!
    2) Più che rabbia ispira tenerezza, magari fastidio per alcuni. A volte rasenta il ridicolo, come quando scrive ” nei confronti del Sig. Giovanni Falcone e della moglie che hanno imprigionato da circa 20 mesi il proprio figlio nelle carceri Indiane “! Sì, ha scritto proprio così! Il figlio è stato imprigionato dai genitori stessi? E perché in India? Non potevano rinchiuderlo nella sua cameretta, come alcuni fanno con i figli che abbandonano la retta via?

    Al buffo Ardoino vorrei anche far notare che MGM (sigla che usa nel suo sito) per la maggior parte della popolazione raziocinante vuol dire Metro Goldwyn Mayer, per alcuni vuol dire Movimento Giovanile Missionario, per altri, infine, è una squadra corse, ma, sono certo che siano non più di una decina quelli che possono abbinare la sigla al termine Multi General Manager, che, tra l’altro, se non abbinato a una reale società o ente, non ha veramente alcun senso!

    Sul suo sito l’arduo Luciano ci fa anche sapere di essere stato eletto “genovese dell’anno 2008” con voto plebiscitario! Volete sapere quanti voti? 197! Centonovantasette in lettere per evitare che si possa pensare che siano sfuggiti i 3 zero delle migliaia … 197 unità! Seconda è arrivata Marylin Fusco (65 voti)! Ha surclassato sia Maurizio Crozza (4° con 40 voti) che Beppe Grillo (5° con 31). Buona ultima, cioè nona con 2 voti, Carla Signoris (moglie del Crozza). Ah, dimenticavo, non si sa chi abbia indetto il concorso, né come si siano svolte le votazioni o chi avesse avuto l’onore/onere di partecipare …

    Sempre sul suo sito il fortunato (Lucky) Luciano dice che nel 2001 si è occupato, in Egitto, del rilancio di 14 navi da crociera e di 5 hotel di lusso, portando l’utile finale a 2 milioni di dollari oltre il budget previsto. E aggiunge “nonostante i fatti dell’11 settembre 2001”. A metà settembre il grosso del fatturato turistico è, di solito, già fatto, quindi gli atti terroristici del 9/11, semmai, avrebbero influenzato i guadagni del 2002! Ma poteva, forse, il nostro grande (Big) tenore (Luciano) evitare di cantarsela addosso attribuendosi capacità che sono mancate a tutti i grandi di Wall Street?

    A me si potrà criticare che non firmo con un nome reale. Lo faccio sia perché è abitudine dei post su Internet sia perché temo personaggi come l’Ardoino, capaci di chissà quali meschinità e rivalse illecite!

  22. Nello

    Per il signor Falcone.
    Solo ora ho ricevuto il suo messaggio perchè era finito nella coda dello spam e la cosa ovviamente non dipende da me.
    Non voglio risponderle perchè cme ho detto nel blog, rispetto il suo dolore di padre.
    Le preciso un paio di cose e le scriverò davvero chiare.
    1) mi ha chiamato a casa per ben tre volte. Ha parlato due volte con me e una volta con mia moglie. Per farglielo ricordare le posso dire che due sue telefonate mi sono state, ribadisco a casa, nei giorni della sua partecipazione alla trasmissione di Rai Due Piazza Grande. Le ho sempre ribadito la mia disponibilità anche ad aiutarla logisticamente in loco.
    2) mi ha scritto diverse email alle quali io ho sempre puntualmente risposto, con garbo e mettendomi a disposizione. L’ultima è del 30 settembre scorso, la penultima del giorno prima. Mi ha contattato personalmente e fatto contattare da amici comuni. Non mi sono mai tirato indietro.
    3) Buon per lei che tutta quella gente abbia scritto, giornalisti ed altro, ma si rende conto limitandosi a chiedere l’intervento di parlamentari e giornalisti e, soprattutto, criticando il lavoro di quegli unici che l’hanno aiutato, non servirà a molto?
    4) Anche nell’ultima email del 30 le indicavo un avvocato, al quale avevo anche parlato per sottoporre il suo caso. Lei ha fino alla fine insistito dicendo che costa troppo e che non l’avrebbe chiamato. Ma allora, che vuole di più?
    5) La mia comprensione verso il suo dolore e la situazione nella quale si trova suo figlio, non può però fari dimenticare la bassezza nella quale è caduto permettendosi di parlare senza motivazione della mia famiglia. Mi astengo da qualsiasi azione anche legale per non sottoporla ad altro dolore. Ma la pregherei di riflettere.
    6) le faccio notare che io non ho mai fatto il nome di suo figlio o il suo, ma è stato il suo amico MGM. Se si fa un giro su internet vedrà che grazie a questi amici, si attira più antipatie che altro. E, questo, certamente non le serve, ma soprattutto non serve a suo figlio.
    7) invece di spingere i suoi amici a sparare cazzate, ad accusare persone ingiustamente, o a martellare la gente perché scriva quant’è bravo suo figlio (non ho dubbi sul fatto che lo sia) e a delegare che gli altri facciano il SUO lavoro, venga qui e prenda la soluzione di petto. Cosa che avrebbe dovuto fare da tempo. Io forse non sarò un bravo genitore come lei, ma da figlio, mi sarei aspettato questo da mio padre. Gli articoli, le interrogazioni, le richieste ufficiali non servono a nulla. Bisogna agire. E lei sta continuando a perdere tempo.
    8 ) proprio per dimostrarle che io non ho nulla contro di lei, ma soprattutto contro suo figlio, non smetto di dare il mio contributo se richiesto. Ma la sua insipienza, maleducazione, sua e degli altri, non ha limiti. Posso giustificare il suo atteggiamento con il dolore di un padre. Non posso giustificare l’atteggiamento dei suoi amici e, soprattutto insisto, non capisco la sua condotta per risolvere la questione di suo figlio.

  23. Andrea

    Hola..ti avevo scritto qualche giorno fa una mail nella quale ti definivo una persona priva di empatia…ma non riesco a trovare nel tuo sito la lettera da me spedita…
    Giornalista censore…quasi sinonimi…
    Buenas

  24. Nello

    Andrea, io non censuro niente. Il blog manda in spam le cose che ritiene non appropriate o da indirizzi non appropriati, o che riportano contenuti non appropriati (ingiurie, offese, violenza, reati, droga, etc). Per cui, se il tuo messaggio conteneva qualcosa di questo, è stato spammato. E visto che sono senza empatia, devo dire che sono d’accordo sul fatto che sia stato spammato. Poi un giorno mi dirai come fai a giudicare cose e persone che non sai. Ho per caso avuto l’onore di avere un dio fra coloro che postano nel blog?

  25. Marchino

    …siamo alla seconda serie della telenovela…speriamo che non c’è ne sia una terza …anche perchè ormai è già stato detto tutto…

  26. Caro giornalista, lei nel suo articolo dice che sembra strano che un ragazzo non si accorga della presenza nella sua macchina di ben 18 kg di droga, da questo punto di vista non gli si può dare torto. Io però voglio provare a vedere la cosa da un altro punto di vista, considerato che l’India è un paese in via di sviluppo e magari non ha la necessaria democrazia che magari hanno raggiunto gli stati occidentali, cosa ne pensa che sia stata la polizia a dichiarare di aver trovato quella borsa in quella macchina??? Chi glielo può contestare??? Magari dovevano salvare il vero trafficante perchè amico di qualcuno, o semplicemente fare risultato in modo da ottenere compiacimenti vari, chissà, forse anche premi in danaro (non so come le cose funzionino in India). Ritengo sia molto facile usare come caprio espiatorio un turista straniero che non parla la lingua locale, non crede???
    Certo di una sua riflessione, le porgo i miei saluti

  27. Nello

    Caro Giuseppe, e chi lo ha messo in dubbio? Se rilegge il post (non un articolo, perché in questo non si esprimono considerazioni personali) ho detto e ribadito che il ragazzo è innocente, anche se ovviamente la cosa lascia molti dubbi. Ho avuto modo di parlare e confrontarmi con il padre del ragazzo al quale ho ribadito proprio quello che lei diceva. Proprio perché questo paese non è perfettamente democratico, consigliavo al padre non di battagliare dall’Italia, strategia che non condivido, ma di venire in India e fare storie da qui, perchè fra i due paesi non ci sono accordi. Io spero che l’innocenza del ragazzo possa essere in qualche modo. Anche se, e deve convenire con me, se parliamo da un punto di vista soggettivo, lei, io e altri, fidiamo nella innocenza del ragazzo fidandoci di quello che dice il padre e gli amici. Se leggiamo le carte processuali, come ho fatto, lo dobbiamo ritenere colpevole. Per empatia e un po’ di esperienza, credo sia innocente, ma, me lo deve consentire, qualche dubbio resta.
    La ringrazio e la saluto,
    nello

  28. Andrea

    Hola Nello…ti posso chiedere come mai nella tua risposta al signor Giuseppe sostieni che il ragazzo e’ innocente e poi sempre nella stessa mail dici di crederlo, per empatia ed esperienza, colpevole?..
    Ho poi un’altra domanda….Come mai il tuo nome non compare nella lista redatta dall’ordine dei Giornalisti?…

    Buenas

  29. Andrea

    Hola Nello…ho trovato la tua iscrizione all’albo…se ti chiami Antonio ovviamente.
    Beh…avevo dubitato tu fossi un giornalista..e invece sembra proprio che tu lo sia..

    Io ti avevo scritto per la questione del ragazzo in galera e poi viste le tue risposte stizzite mi sono divertito ad avere uno “scambio” con te…Ma non ti disturberò più…il gioco è bello quando è breve…e non è stato neppure divertente…

    Buenas giornalista censore…

  30. Nello

    Hai ragione, ho commesso un errore, un refuso, ho appena cambiato, non avevo riletto prima di pubblicare. Se leggi la frase intera, capisci che era un errore. Intendevo dire che per empatia e esperienza penso che sia innocente, ma dalle carte processuali, dalle modalità, le quantità, eccetera, i dubbi restano. Dopotutto, se riteniamo ad esempio Berlusconi (ribadisco solo per esempio) colpevole per il fatto che è Berlusconi, anche se non è mai stato condannato, perchè dovremmo giudicare innocente, se parliamo di fatti, una persona condannata? Ho diversi colleghi che reputo innocenti, ma che sono stati condannati ad esempio per diffamazione. Se rimaniamo ai fatti, senza speculazioni, dobbiamo dire che sono colpevoli. Ti ho già detto, e spero questa sia l’ultima volta, che non censuro nessuno. Sarai anche empatico come ami dire tu, ma sei malfidato, forse vivi in situazioni nei quali le persone amano dire cose non vere di se stessi. Se lo vuoi sapere, non mi chiamo neanche Antonio, ma sono iscritto all’Albo dei giornalisti dal 1994, anche se lavoro in questo campo dal 1990. Spero di aver soddisfatto la tua strana e morbosa curiosità nei miei confronti. Ho anche recuperato la mail che era andata in spam, conteneva dei riferimenti precisi alla droga, al suo costo che, per il codice di autodisciplina che ho sottoscritto per il blog con wordpress, non posso essere pubblicati.

  31. Condivido pienamente.
    ciao
    joe.d

  32. Leonardo

    Caro Del Gatto,
    Ho letto solo oggi la sequela di messaggi circa la vicenda del sig. Falcone chiamato in causa dal sig. Ardoino senza che Lei ne facesse il nome.
    A questo punto e a distanza di circa otto mesi, le pongo tre domande:

    Lei ha notizie di come procedono gli accertamenti sulla effettiva colpevolezza del ragazzo in carcere in India?

    Le ha più scritto il sig. Ardoino?

    Quando La potremo risentire nella splendida trasmissione “Il Pianeta dimenticato” da Lei splendidamente ideata e condotta su Radio 1?

    La saluto esprimendoLe tutto il mio apprezzamento.
    Leonardo

  33. Nello

    Caro Leonardo, le mie ultime notizie mi danno Falcone in attesa dell’appello. Nel frattempo il padre, con il quale sono stato in contatto, continua le sue manifestazioni di protesta. Ardoino non mi ha più chiamato. La trasmissione, che non ho ideato (è una idea di Gianfranco D’Anna, vicedirettore di Radio Rai) e condotto, ma con la quale collaboro, credo inizi la sua pausa estiva. Riprenderà a settembre e spero che mi vorranno ancora, considerando che io fra qualche mese lascerò l’India per trasferirmi ancora più a est. La saluto e la ringrazio,
    nello

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