Pronta la prima missione lunare indiana

Sta finalmente per partire la prima missione lunare indiana, senza astronauti. Alle 5.20 del mattino ora locale, nella base di Sriharikota, è cominciato il conto alla rovescia che porterà mercoledì, alle 6.20, al lancio del Chandrayaan-1 (Chandraya in hindi significa luna), la prima missione lunare indiana. “E’ un momento di grande orgoglio per noi”, ha commentato il ministro della scienza e della tecnologia Kapil Sibal. “Il lancio del velivolo spaziale – ha detto Sibal alla stampa indiana – proverà che possiamo lanciare satelliti sulla luna e proverà anche la capacità dei nostri ingegneri”. Il satellite Chandrayaan-1 sarà lanciato a bordo del razzo di fabbricazione indiana PSLV-C11 e il ministro Sibal spera che dopo questa missione ce ne possa essere un’altra, questa volta con astronauti indiani, nel 2010. Il viaggio verso la luna durerà cinque giorni e mezzo. Il satellite indiano orbiterà per due anni intorno alla Luna e si occuperà di una serie di ricerche geologiche sul satellite terreste, tra le quali la ricerca di acqua e altri minerali. Il satellite Chandrayaan-1 pesa circa 1400 chilogrammi e ha forma cubica. Il sistema termico è composto da nastri, riflettori ottici solari, coperture multi strato e dispositivi vari che assicurano il corretto funzionamento del satellite conservando la temperatura entro determinati limiti. E’ equipaggiato con un singolo pannello solare e da una batteria al litio che sopperisce alla mancanza di energia quando il pannello solare non è illuminato dal sole. Sensori e giroscopi assicurano l’orientamento del satellite nello spazio. “Si tratta di una missione unica e molto importante – ha detto Krishnaswamy Kasturirangan, ex presidente dell’Indian Space Research Organisation e principale organizzatore della missione Chandrayaan-1 – perché consentirà di ottenere delle informazioni mai raggiunte da precedenti missioni. La topografia della luna e la mappa della superficie lunare verrà effettuata ad un livello di precisione tale da migliorare la comprensione del campo gravitazionale lunare e questo ci fornirà una serie di dettagliati aspetti relativi alla composizione chimica. Farà poi anche luce sull’origine della luna e ci darà risposte sulla presenza di acqua sotto forma di ghiaccio”. Il lancio del Chandrayaan-1 avrebbe dovuto essere originariamente effettuato lo scorso mese di aprile, ma una serie di problemi tecnici avevano determinato il rinvio dell’operazione.

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