Il Dalai Lama a Bruxelles (avrà mangiato le cozze?:-))

I tibetani non vogliono l’indipendenza, ma l’autonomia dalla Cina, chiedono l’armonia che però non non si raggiunge “con la paura e con le armi”, respingono la “propaganda di Pechino” e vedono che al momento prevale l’ala più intransigente al governo. Queste a grandi linee le considerazioni più politiche del Dalai Lama, intervenuto ad una sessione solenne dell’Europarlamento a pochi giorni dall’annullamento da parte di Pechino del vertice con l’Ue, soprattutto a causa dell’incontro previsto sabato a Danzica fra il Dalai Lama e il presidente di turno dell’Ue Nicolas Sarkozy, nell’ambito dell’incontro dei Premi Nobel per la pace voluto da Lech Walesa. Secondo il Dalai Lama la posta in gioco è il desiderio della Cina di diventare una superpotenza mondiale. “Il potere militare ed economico c’é già, quello che le manca è l’autorità morale. La sua pessima performance sui diritti umani, sulla libertà di espressione e di stampa danneggiano l’immagine cinese nel mondo”, ha indicato il Dalai Lama, secondo il quale la Cina è passata da un totalitarismo marxista ad un totalitarismo capitalista. “Il Darfur, la Cambogia dei khmer rossi, la Birmania, la Corea del Nord… questa è l’immagine che c’é della Cina nel mondo”, ha affermato il leader spirituale dei tibetani, secondo il quale “i cinesi ragionevoli si rendono conto che la Cina deve essere molto più attenta a questi temi se vuole guadagnarsi il rispetto del mondo per avere maggiore responsabilità globale”. Il Dalai Lama ha spiegato che al momento è l’ala più dura del regime cinese ad avere il sopravvento, anche se ci sono molti intellettuali e scrittori in Cina che “sostengono la lotta” del popolo tibetano e criticano la politica del governo. “La mia fiducia nel popolo cinese non è mai venuta meno, anche se se si sta riducendo quella nei confronti del governo”, ha spiegato. “E’ una questione di tempo, ma dovranno aprirsi, anche nell’interesse della Cina” ha sottolineato il Dalai Lama, che ha confermato il suo incontro di sabato con Sarkozy. “Non ho un’agenda particolare per l’incontro col presidente francese. Ho già incontrato la moglie, donna affascinante, ora sono contento di vedere suo marito”, ha affermato sorridendo il Dalai Lama.

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