Brown in Pakistan la patria del terrorismo

Il premier britannico Gordon Brown, in visita oggi a New Delhi e a Islamabad, ha lanciato accuse pesanti al Pakistan, indicandolo come fucina di tre quarti delle azioni terroristiche che hanno preso di mira la Gran Bretagna. Brown ha chiesto un’azione ferma e congiunta contro il terrorismo, possibilita’ per Londra di partecipare alle indagini sugli attentati di Mumbai, impegno del Pakistan a non consentire oltre la permanenza di cellule terroristiche legate ad Al Qaeda sul suo territorio. Ma ha anche annunciato un aiuto di sette milioni di euro a Islamabad per aiutarla nella lotta al terrorismo, e ha cercato di gettare acqua sul fuoco delle tensioni fra Pakistan e India. Giunto nella tarda serata di sabato a New Delhi, Brown ha incontrato nelle prime ore di questa mattina, a colazione, il suo omologo indiano, Manmohan Singh. Dopo aver espresso all’India le sue condoglianze per le vittime di Mumbai (tra le quali anche un cittadino britannico), il premier ha detto che la Gran Bretagna sa che ”dietro gli attentati di Mumbai c’e’ Lashkar-e-Taiba”, un gruppo armato integralista islamico che si batte per sottrarre il Kashmir al controllo indiano. Una convinzione che Brown ha ribadito, poche ore dopo, anche al presidente pachistano Asif Ali Zardari, con il quale ha tenuto una conferenza stampa congiunta ad Islamabad. ”I tre quarti di tutti i complotti terroristici su cui si e’ investigato in Gran Bretagna sono riconducibili al Pakistan”, ha detto Brown ad Islamabad, aggiungendo che ”ora e’ tempo dell’azione e non piu’ delle parole”. Brown ha poi detto di voler ”aiutare il Pakistan a interrompere la catena del terrore” e ha proposto un ”patto anglo-pachistano” contro il terrorismo. Il premier britannico ha annunciato che la Gran Bretagna concedera’ a Islamabad sette milioni di euro da destinare, tra l’altro, ad un migliore addestramento delle squadre speciali antiterrorismo e al rafforzamento delle misure di sicurezza negli aeroporti. Nell’ottica della collaborazione e dell’aiuto reciproco Gordon Brown ha chiesto, sia all’India che al Pakistan, di concedere alla Grand Bretagna la possibilita’ che investigatori britannici interroghino l’unico terrorista del commando di Mumbai catturato vivo ed altri eventuali sospetti. Zardari, ha assicurato dal canto suo che il governo pachistano e’ pronto ad agire contro coloro che verranno identificati come responsabili degli attentati e ha chiesto all’India di condividere tutte le informazioni necessarie. ”Siamo noi stessi vittime del terrorismo”, ha detto. La visita di Gordon Brown a Delhi e ad Islamabad si e’ svolta solo poche ore dopo che i rapporti tra India e Pakistan hanno rischiato di subire un altro contraccolpo dopo che il Pakistan aveva accusato l’India di aver violato il suo spazio aereo. L’India pero’ detto che ”non si e’ verificato alcun incidente di questo genere” e Zardari ha attribuito l’incidente a un errore tecnico dei piloti.

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