Nessun limite al peggio: pronti film su attentati a Mumbai

Almeno 18 film in cantiere in India sugli attentati di Mumbai del 26 novembre scorso. Lo scrive il britannico Telegraph sul proprio sito online. Tra i titoli, ha reso noto la Indian Motion Pictures Producers Association (Imppa, l’associazione che riunisce i produttori cinematografici), ’26/11 Mumbai under terror’, ‘Operation five-star Mumbai’, ‘Taj to Oberoi’, ’48 hours at the Taj’ e Black Tornado. I titoli devono ora essere approvati dalla Imppa. Secondo Ujwala Londhe, rappresentante dell’associazione dei produttori, il primo titolo è stato depositato e registrato il 28 novembre, quando ancora era in corso l’assedio delle forze speciali ai terroristi barricati. “La gente salta su ogni tragedia. Si tratta di un tentativo di sfruttare la miseria del popolo”, ha commentato il noto documentarista indiano Anand Patwardhan. “Bollywood non si ferma davanti a nulla per fare soldi, la città ha appena cremato e sepolto i suoi morti”, ha osservato con rabbia Badru Nissa, una casalinga di Mumbai intervistata dal quotidiano. Negli attacchi del 26 novembre, rivendicati dal gruppo Deccan Mujaheddin, hanno perso la vita almeno 170 persone.

2 commenti

Archiviato in Bollywood, Vita indiana

2 risposte a “Nessun limite al peggio: pronti film su attentati a Mumbai

  1. Siamo sul filo del cinismo.
    Capisco la voglia di girare per primi ma c’è bisogno di un pò di rispetto.
    …senza considerare il fatto che per preparare un film degno servono mesi di preparazione…
    Alcune riflessioni anche su Vita di un IO:
    http://blog.libero.it/soloparolesparse/6125582.html

  2. Marchino

    Purtroppo il capitalismo non ha limiti, in questo caso bollywood l’industria del cinema ha fiutato subito l’affare e non ha avuto rispetto per le vittime
    e per i parenti delle vittime inerenti a ciò che è successo. Bastava un solo film per il fine del racconto di questo dramma, addirittura più di 18 film è chiaramente un business.
    Quello che mi fa specie è che questi film (attraverso i vari canali di distribuzione: cinema, Tv, affitto film, internet ecc..) potrebbero arrivare anche alla visione di cellule terroristiche che guardando questi films in una chiave di lettura differente dalla nostra, potrebbero trovarlo come un film positivo dove si ha un martirio ed una azione di successo (una sorta di film premiazione)
    anzichè un film drammatico che racconta un fatto negativo avvenuto.
    C’è da dire che questi film sui fatti terroristici sono particolari, in molti altri film che raccontano solo drammi indiani, non ci sono azioni terroristiche per cui non si ha una spettacolarizzazione che “alimenta” il fine terroristico.
    Un bel film che consiglio a tutti, girato a Bollywood dal regista inglese Danny Boyle,
    è “the millionare” , drammi indiani e storia d’amore , molto bello…

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