L’esercito cingalese conquista ultima città Tamil

Di seguito, il pezzo dell’Ansa

L’esercito dello Sri Lanka ha inferto oggi un altro duro colpo ai guerriglieri delle Tigri Tamil: ha espugnato l’ultima città rimasta sotto il controllo dei separatisti, Mullaittivu, riducendo così ulteriormente l’area d’influenza della guerriglia a una zona limitata, a ridosso della giungla, nel nord-est dell’isola. E’ la seconda importante offensiva messa a segno dai militari governativi in poche settimane contro i separatisti delle Tigri di liberazione dell’Eelam Tamil (Ltte): il due gennaio scorso i guerriglieri avevano perso il controllo della loro “capitale politica”, Kilinochchi. La presa della città aveva segnato una chiave di volta e un’accelerazione per l’offensiva militare: nelle ore successive elicotteri da combattimento avevano infatti bombardato le posizioni dei ribelli tamil nel nord del Paese, quindi i militari cingalesi avevano iniziato l’avanzata verso la città portuale di Mullaitivu e altre roccaforti, nella più vasta offensiva mai scatenata contro la guerriglia separatista, che dura da 25 anni e ha fatto 70.000 morti. I combattimenti sono proseguiti senza sosta e, nei giorni scorsi, dopo aver preso il controllo delle strade di accesso a Vishvamadu, ultimo bastione tamil prima di arrivare a Mullaitivum, le truppe di Colombo avevano lasciato intendere che per l’assalto finale sarebbe stata questione di giorni. La presa di Millaitivu oggi è stata annunciata alla nazione dal generale Sarath Fonseka in un discorso trasmesso in televisione: “Dopo un mese di combattimenti abbiamo liberato completamente la città di Mullaittivu. Presto porteremo a termine questa guerra”. Fonseka ha inoltre affermato che la zona d’influenza dei guerriglieri è adesso limitata ad un’area di 300 chilometri quadrati, rispetto ai 15.000 del 2006, quando la lotta con la guerriglia separatista riprese vigore. “Abbiamo fatto il 95% del lavoro. la fine del terrorismo è vicina e vinceremo a colpo sicuro”, ha aggiunto. I ribelli del Ltte sarebbero così confinati a un’area ristretta nel nord-est dell’ isola nell’Oceano Indiano, a ridosso della giungla, con avamposti in pochi villaggi.

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