Sono star da Oscar, ma vengono pagate una miseria

Sono le piccole star di un film con 10 candidature all’Oscar, ma continuano a vivere nella poverta’: Rubina Ali e Azharuddin Ismail, due dei bambini dai ruoli piu’ di rilievo in ‘The Millionaire’, l’ultimo successo del regista scozzese Danny Boyle, sono stati pagati una miseria per la loro parte nella pellicola e, ben lontani dall’assaporare le luci di Hollywood, potrebbero non uscire mai dalle terribili baraccopoli di Mumbai nelle quali vivono con le loro famiglie. Secondo quanto riporta oggi il Daily Telegraph, i genitori di Rubina e Azharuddin – che nel film vestono i panni di Latika e Salim bambini – hanno accusato i produttori di ‘The Millionaire’ di aver sfruttato i loro figli, pagandoli rispettivamente 500 e 1.700 sterline per un anno di lavoro. Boyle ha dichiarato di aver istituito un fondo per i due bambini e di aver provveduto alla loro istruzione: Rubina e Azharuddin, che fino ad ora non erano mai andati a scuola, ora frequentano infatti un istituto di Mumbai e ricevono 20 sterline al mese per comprare cibo e libri. Nonostante cio’ tuttavia, i due bimbi continuano a vivere nei quartieri poveri e i genitori dicono di non aver ricevuto alcun dettaglio dei fondi istituiti a loro nome. Per Azharuddin la vita e’ ancora piu’ difficile di prima: la baracca eretta ilegalmente dalla sua famiglia accanto alla ferrovia nel quartiere di Bandra e’ stata demolita ed il bambino ora dorme sotto un telo diplastica insieme al padre, malato di tubercolosi. ”Dei soldi non e’ piu’ rimasto nulla. Li abbiamo spesi in medicine per la mia tubercolosi. Crediamo che i bambini siano stati traditi dal film. Ci hanno detto del fondo, ma non abbiamo alcuna informazione a riguardo e non abbiamo alcuna garanzia”, ha detto il padre del bambino, Mohammed Ismail. Identica frustrazione da parte del padre di Rabina, Rafiq Akli Kureshi, un falegname, che durante la realizzazione del film si e’ rotto una gamba e da allora e’ senza lavoro. ”Sono contento che il film stia avendo cosi’ tanto successo, ma sta facendo cosi’ tanti soldi che quello che hanno dato a noi e’ niente in confronto”. Boyle ed il produttore Christian Colson hanno difeso ieri le loro disposizioni nei confronti dei giovanissimi attori affermando di aver deciso di comune accordo con i genitori che l’istruzione dei bambini doveva essere la priorita’ e che provvederanno alle loro necessita’ in questo senso fino a quando compiranno 18 anni. Rubina e Azharuddin – hanno aggiunto il regista ed il produttore – riceveranno una somma sostanziale di denaro al temine dei loro studi. (ANSA)

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2 commenti

Archiviato in Bollywood, Rivolte terzomondiste, Vita indiana

2 risposte a “Sono star da Oscar, ma vengono pagate una miseria

  1. Marchino

    Non dico di pagare Rubina Ali e Azharuddin Ismail come due attori strapagati di hollywood e magari anche di Bollywood, ma dato che nel film non sono semplici comparse ma recitano,
    bastava pagarli con uno stipendio normale d’attore!
    Va bene per pagargli l’istruzione fino a 18 anni, ma meritavano già da subito uno stipendio normale, una somma di denaro, altrimenti voglio
    vedere con la vita in Baraccopoli che fanno,
    se hanno la forza di studiare e se arrivano a 18 anni! Boyle & Colson siete proprio avari !!..

  2. Pingback: Slum Dog vince otto Oscar, festa e polemica « Indonapoletano’s Weblog

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