Vicina la battaglia finale tra esercito cingalese e tigri tamil

E’ sempre piu’ vicina la battaglia finale che dovrebbe permettere all’esercito dello Sri Lanka di rimpossessarsi di tutta l’isola e sconfiggere definitivamente l’esercito di liberazione delle Tigri Tamil (LTTE, le Tigri di liberazione dell’Eelam Tamil). Ne e’ convinto il presidente cingalese Mahinda Rajapaksa che, nel discorso fatto oggi alla vigilia della festa dell’indipendenza dello Sri Lanka dall’Inghilterra, ha parlato di ”questione di ore” per ”l’eliminazione finale”. L’esercito cingalese, secondo fonti di stampa di Colombo, sarebbe gia’ pronto a sferrare l’attacco finale agli ultimi ribelli dell’LTTE che si nascondono nella foresta ad ovest del paese nei pressi di Mullaittivu, l’ultimo bastione tenuto in pugno dal capo storico dei ribelli Velupillai Prabhakaran. Le truppe cingalesi nella notte hanno conquistato anche la residenza di Prabhakaran, che, secondo quanto riferisce la stampa cingalese, si tratterebbe di un palazzo di due piani con tutti i comfort, nascosto in una piantagione di cocco nella foresta nei pressi di Mullaittivu, con sei stanze da letto ognuna con bagni modernissimi, palestra, aria condizionata, sistema di insonorizzazione e addirittura bombole di ossigeno in caso di attacco chimico. I militari non hanno ancora sferrato l’attacco finale, perche’ temono per le sorti di oltre 250000 civili ancora intrappolati nelle zone controllate dai ribelli e spesso usati da questi, secondo fonti militari e della Croce Rossa Internazionale, come scudi umani. Oggi il presidente, nel rinnovare la richiesta ai Tamil per una loro resa, ha chiesto ai ribelli di lasciare andare i civili e agli stessi cittadini di abbandonare le zone di guerra e di rifugiarsi in quelle ormai sicure. Avvisi e inviti sono stati diffusi da radio locali, specificando che in caso vogliano restare nelle zone Tamil, il governo non si riterra’ responsabile per l’incolumita’ dei civili. Sia il cessate il fuoco che la tregua per permettere l’evacuazione dei civili e dei malati dagli ospedali, sono state respinte dai guerriglieri Tamil, che hanno lasciato inascoltate anche le richieste arrivate stasera da Unione Europea, Stati Uniti, Giappone e Norvegia (due paesi da sempre impegnati nei negoziati di pace in Sri Lanka) di una resa. Oggi alcuni colpi di artiglieria hanno di nuovo colpito l’ospedale di Puthukkudiyiruppu nel distretto di Mullaittivu, gia’ colpito nei giornji scorsi, facendo altre tre vittime. Il presidente Rajapaksa ha chiesto la collaborazione della chiesa per riportare la normalita’ nelle zone settentrionali dell’isola a maggioranza tamil. Gli ex immigrati indiani, da generazioni arrivati in Sri Lanka per coltivare le piantagioni di te, sono di religione cattolica, a differenza della maggioranza cingalese che e’ buddista. Il presidente ha chiesto aiuto al nunzio apostolico mons. Mario Zenari, chiedendo che si facesse promotore di un ritorno di preti e suore nelle zone del nord. La presenza dei religiosi, pero’, non e’ mai mancata, tanto che un gruppo di preti del nord, appoggiati dai vescovi cingalesi, hanno, tramite una lettera, fatto un appello alle LTTE affinche’ cessino i combattimenti.

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2 commenti

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2 risposte a “Vicina la battaglia finale tra esercito cingalese e tigri tamil

  1. Nello

    Caro/a Bhagwati, il mio mestiere è quello di fare il giornalista e racconto i fatti, senza entrare nel merito delle questioni. E’ vero che i Tamil sono stati e sono perseguitati, scacciati e maltrattati. Ma è anche vero che, come i palestinesi, hanno scelto il modo peggiore per far valere i propri diritti. Mettendo bombe tra i civili inermi non è il modo migliore per rivendicare la propria terra. I Tamil non si sono mai ribellati all’aspetto militare delle Tigri dell’LTTE e questo è stato il loro problema. Detto questo, mi auguro che la fine della guerra sia accompagnata da una svolta politica che dia la possibilità a a tutti di convivere nell’isola. Tu giustamente riporti la lettera dei Tamil italiani. Ma quella dei non tamil, quella di coloro che hanno paura ad uscire di casa a Colombo e nelle altre città perchè temono bombe e attentati da parte dei Tamil, perché quella non la diffondiamo? Poco fa il primo ministro cingalese Wickremanayake, parlando in parlamento, ha offerto l’amnistia alle Tigri che abbandonino le armi. Non credi sia un giusto passo verso la pace?

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