Ancora pochi i condannati per acido contro donne in Bangladesh

Solo pochi uomini indagati per aver gettato acido sulle donne in Bangladesh vengono condannati. Lo ha detto alla stampa bengalese il sottosegretario agli interni di Dacca, Tanjim Ahmed. Solo il 20 degli indagati per aver gettato acido su donne e’ stato condannato in poco piu’ di sei anni, da quando e’ stato realizzato il Consiglio Nazionale per il Controllo dell’Acido nel 2002. ”Tra il 2002 e il 2008 – ha detto il sottosegretario – sono stati presentati 1585 casi. Sono state fatte indagini in 926 casi e le risultanze investigative sono state presentate in 647 casi. Al momento sono in istruttoria 12 casi. In 190 casi sono stati trovati elementi di colpevolezza, negli altri casi gli indagati sono stati rilasciati, nonostante le richieste di condanna siano state avanzate nel 60% dei casi”. I dati del consiglio parlano di 254 persone condannate, tra le quali 11 condanne a morte e 89 all’ergastolo, anche se non e’ sicuro che le condanne siano state eseguite. Il ministro degli interni Sahara Katun ha ordinato controlli maggiori e indagini piu’ precise sui casi di donne sfregiate dall’acido. ”Il ministro – ha detto Tanjim – d’accordo con tutto il governo intende stringere le maglie di questo problema, cercando i ridurre i casi e portare a condanna i colpevoli. Per questo abbiamo deciso di colpire anche gli agenti di polizia che si dimostreranno negligenti o complici nei casi di acido”. Il governo bengalese ha anche deciso un aumento dello stanziamento dei fondi al consiglio nazionale per il controllo dell’acido. In Bangladesh principalmente, ma anche in altri paesi musulmani come il Pakistan, le donne vengono sfigurate soprattutto da familiari panche per futili motivi, come la disobbedienza, la voglia di autonomia o il rifiuto di un matrimonio. Viene usato l’acido solforico, in prevalenza, la cui vendita e’ vietata ma che si trova facilmente in circolazione, anche in alcuni surrogati. Le donne vengono sfregiate in maniera permanente, anche perche’ nel paese non hanno la possibilita’ di ricorrere a cure mediche e ospedaliere che possano rimediare ai danni dell’acido, che vanno dal danneggiamento degli organi con cui entra in contatto all’ustione della pelle, dalla perdita con non ricrescita dei capelli a problemi di vista e udito. In molti casi le donne hanno avuto problemi respiratori permanenti oltre che danni a muscoli, ossa ed estetici, che comportano anche difficolta’ non solo nelle relazioni, ma anche in pratiche comuni come la masticazione. Secondo dati della stampa bengalese, le donne sfregiate da acido sono state 1428 dal 2002 al 2007, 116 casi da gennaio ad agosto 2007, 125 nello stesso periodo del 2008.

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