Pace fatta nello swat?

Pace fatta nella Valle dello Swat per il governo pachistano, solo un’ eventuale estensione della tregua già in vigore da qualche giorno secondo i taleban. E’ affidata a messaggi fra loro contraddittori la notizia della presunta accettazione da parte dei taleban, che di fatto controllano da tempo l’insanguinato distretto tribale del Pakistan, dell’accordo firmato il 16 febbraio fra governo della Provincia frontaliera del nord-ovest (Nwfp) e i capi tribù locali. L’accordo concede alle autorità tribali e religiose di imporre la sharia (legge islamica) in cambio della pace. I taleban “hanno preso l’impegno di osservare una tregua permanente, e noi faremo lo stesso”, ha detto Syed Mohammad Javed, rappresentante del governo nel distretto di Malakand, dove si trova la Valle dello Swat. Ma dopo qualche ora il capo talebano locale , Maulana Fazlullah, puntualizza sulla sua emittente Fm clandestina: “Abbiamo sentito che il governo ha annunciato una tregua permanente, ma noi abbiamo annunciato una tregua di dieci giorni e prenderemo in considerazione una sua estensione quando scade”. La tregua di dieci giorni fu offerta dai taleban domenica scorsa, in vista della firma dell’accordo, avvenuta il giorno dopo. Islamabad ha scelto di congelare così un conflitto locale, uno dei vari con cui l’esercito contende i territori tribali agli integralisti, che evidentemente sentiva di non poter vincere. E che in meno di due anni fa fatto almeno 1.200 morti e centinaia di migliaia di sfollati. Per chiudere il suo fronte interno più caldo ha scelto un compromesso che ha allarmato i governi occidentali che evocano un pericoloso precedente, capace di incoraggiare gli integralisti di altre regioni, e temono un nuovo santuario per i taleban che imperversano in Afghanistan. Ma ora su distretto torna la morsa d’acciaio della sharia. Già quando l’accordo fu firmato i contraenti annunciarono che “tutte le leggi contrarie alla sharia saranno abolite e la giustizia sarà applicata sulla base della legge coranica”. Il governatore del distretto, Javed, ha detto che ora “si stanno compiendo sforzi” per convincere i taleban a permettere la riapertura delle scuole per le ragazze, dopo che gli integralisti, sulla falsariga di quanto fanno i loro confratelli afghani, hanno bruciato centinaia di scuole femminili.

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