Attentato alla nazionale cingalese di cricket in Pakistan

E’ di otto persone, sei poliziotti e due civili, il bilancio dell’attentato di stamattina a Lahore, nel Pakistan orientale, nei confronti della nazionale cingalese di cricket. Almeno dodici uomini armati con kalashnikov, mitragliatori, fucili e granate, hanno attaccato poco prima delle 9 l’autobus che trasportava la nazionale di cricket dello Sri Lanka che doveva disputare, nello stadio Gaddafi della citta’ ai confini con l’India, la seconda partita di una serie contro la nazionale pachistana. Una partita che in realta’ sarebbe dovuta essere disputata dalla nazionale indiana, ma New Delhi rifiuto’ di parteciparvi per questioni di sicurezza. Secondo il racconto dei testimoni, tra i quali l’autista dell’autobus dei giocatori cingalesi, l’assalto e’ stato ben organizzato e portato a segno da un gruppo che si muoveva con perizia. Granate e colpi di mitra sono stati esplosi in direzione dell’autobus dei giocatori, che si sono buttati sul pavimento per ripararsi. Sette i giocatori feriti, non in maniera grave, e due altri membri del team, tra i quali il viceallenatore di nazionalita’ britannica. Subito dopo l’inizio degli spari, l’autista ha ingranato la marcia e si e’ fiondato a tutta velocita’ verso lo stadio Gaddafi, nel quale 1600 persone attendevano la partita. Due elicotteri militari sono stati fatti atterrare nel campo ed hanno evacuato i giocatori. In salvo anche il team di arbitri, il cui autobus seguiva quello dei cingalesi. Il loro autista, pero’ e’ stato ucciso dagli assalitori che, subito dopo l’attacco, sono scappati in direzione opposta allo stadio, verso il Liberty Market. La zona e’ stata messa a ferro e a fuoco dagli agenti di polizia pachistana alla ricerca dei terroristi. Quattro gli arrestati, due autobombe disinnescate, oltre tre chili di esplosivo sequestrati insieme a detonatori, armi e granate, e’ il bilancio della retata degli agenti nella zona mercatale di Lahore. La polizia qui ha trovato anche tre giubotti esplosivi e un autoriscio’ pieno di armi. Nessuna rivendicazione ufficiale, ma si punta il dito contro talebani vicini ad Al Qaeda o a militanti kashmiri, in particolare quelli del Lashkar-e-Taiba, lo stesso gruppo che ha portato gli attacchi di Mumkbai del novembre scorso. Alcuni testimoni hanno detto di aver riconosciuto nei terroristi le fattezze pashtun, il che significherebbe che erano talebani delle zone frontaliere con l’Afghanistan, ma la polizia indaga a trecentosessantagradi. Mentre il governatore del Punjab ha detto che l’attacco e’ stato dello stesso tipo di Mumbai e che sia il presidente Zardari che il primo ministro Gilani hanno condannato l’attentato, il ministro Sardar Nabil Ahmed Gabol e uno dei capi dell’intelligence pachistana, il generale Hameed Gul hanno puntato i dito contro l’India. Secondo loro, i terroristi che hanno perpetrato l’attentato di oggi verrebbero dall’India e l’attentato sarebbe la risposta indiana all’attentato di Mumbai di novembre scorso, con la volonta’ del paese di Gandhi di destabilizzare il Pakistan a livello anche internazionale. Il ministro degli esteri indiano, Pranab Mukherjee, ha duramente condannato queste affermazioni, chiedendo al Pakistan di smantellare le infrastrutture del terrore. Qualche giornale pachistano on line avanza l’ipotesi che l’attacco non era contro i cingalesi, ma contro gli indiani, che sarebbero dovuti essere su quell’autobus. La dimostrazione sarebbe nel fatto che l’attacco non e’ stato portato per uccidere i giocatori, nonostante i terroristi avessero una potenza di fuoco tale da poterlo fare. La nazionale dello Sri Lanka, infatti, aveva preso il posto di quella indiana dopo che il governo di New Delhi considero’ insufficienti le misure di sicurezza indiane e impedi’ ai propri giocatori di cricket di recarsi in Pakistan. Nei giorni scorsi, sia l’ambasciata americana che quella inglese a Islamabad, avevano invitato i propri cittadini a non recarsi in Pakistan per paura di un attentato. La federazione internazionale di cricket sta ora pensando di cancellare tutte le agre previste in Pakistan e si riunira’ a breve per decidere se confermare o meno il campionato mondiale di cricket che dovra’ tenersi in Pakistan, oltre che in India, nel 2011.

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