Tamil accusano esercito di uccisione civili

Un precario ospedale da campo operante nella ‘zona di sicurezza’ nel nord-est dello Sri Lanka dove è trincerato l’Esercito di liberazione delle Tigri Tamil (Ltte) insieme a decine di migliaia di civili, è stato bombardato dalle forze armate cingalesi, con un bilancio di 64 morti. Lo scrive l’agenzia Tamilnet, vicina alla guerriglia. Ma il portavoce dell’esercito, generale Udaya Nanayakkara, ha categoricamente smentito oggi a Colombo la paternità di questo attacco. Secondo Tamilnet l’ospedale, l’unico della ‘zona di sicurezza’, è stato raggiunto oggi in due fasi successive da proiettili di artiglieria che hanno investito pazienti e familiari causando 64 morti e 87 feriti. L’agenzia sostiene infine, citando le dichiarazioni di un medico, che le forze armate per portare a termine l’operazione hanno utilizzato le coordinate dell’ospedale fornite alle autorità cingalesi dal Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) a fini umanitari. Al riguardo il generale Nanayakkara ha dichiarato che “noi non abbiamo realizzato alcun bombardamento, ma abbiamo ascoltato forti esplosioni all’interno della ‘no fire zone’ che potrebbero essere dovute ad errori di tiro delle stesse Tigri Tamil”.

fonte: Ansa

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