Un profilo di Prachanda

Il Primo ministro nepalese dimissionario Prachanda

Il Primo ministro nepalese dimissionario Prachanda

Pushpa Kamal Dahal, meglio conosciuto come Prachanda, e’ nato a Chitwan, nel Nepal centro meridionale, nel 1954. Ha ottenuto il baccalaureato in Scienza ed Agricoltura a Rampur, lavorando per qualche tempo ad un progetto di sviluppo rurale sponsorizzato dall’USAID, l’agenzia americana che si occupa di supportare lo sviluppo dei paesi del mondo in termini soprattutto di agricoltura e salute. All’inizio degli anni settanta, ispirato anche dal movimento culturale rivoluzionario cinese, Prachanda (il cui soprannome significa in nepalese ”il terribile” o ”il fiero”) e’ divenuto personaggio attivo nel movimento insurrezionista comunista. Segretario Generale del partito comunista del Nepal nel 1986 che, dopo varie vicissitudini politiche si e’ trasformato nel Partito Comunista Maoista del Nepal nel 1994. Pur svolgendo sempre incarichi di primo piano all’interno del suo partito, Prachanda si e’ comunque tenuto sempre defilato nella vita politica del paese, almeno fino al 1996, da quando e’ divenuto ufficialmente il leader indiscusso dell’ala militare del CPN (Communist Party of Nepal), tale rimanendo durante tutto il decennio della lotta armata maoista che ha provocato nel paese himalayano oltre 13.000 vittime. Durante questo periodo, Prachanda ha vissuto nascosto nelle foreste nepalesi, braccato dall’esercito. Nessuno sapeva dove fosse, non si avevano neanche sue fotografie. Nel 2005 firma, insieme con i sette partiti dell’opposizione nepalese, un accordo in 12 punti che, tra l’altro, stabilisce che il regime dittatoriale imposto da re Gyanendra nello stato costituisce un fondamentale impedimento allo sviluppo e alla crescita del paese. Dopo mesi di scioperi, violenti scontri e la perdita di numerose vite umane, nell’aprile del 2006, l’alleanza costringe Gyanendra a riconvocare il parlamento da lui stesso disciolto nel 2002. Nel novembre del 2006, dopo alcuni mesi di estenuanti colloqui Prachanda sigla, insieme al Primo Ministro Koirala, uno storico accordo per la formazione di un parlamento ad interim di cui faranno parte anche i maoisti e per la promulgazione di una nuova costituzione, oltre allo scioglimento delle milizie comuniste e alla consegna delle loro armi a osservatori dell’ONU. Nell’aprile dell’anno scorso Prachanda porta il suo partito alla vittoria, ottenendo la maggioranza assoluta, nella nuova assemblea costituente del Nepal, mentre ad agosto dello stesso anno riceve l’incarico di formare il governo.

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7 commenti

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7 risposte a “Un profilo di Prachanda

  1. Oggi è stata una giornata calma. Però stiamo tutti sospesi. Potrebbe scattare il coprifuoco da un momento all’altro.
    Che disgraziato paese!

  2. Nello ho appena letto che Prachanda ha candidamente ammesso in tv che gli effettivi dell’esercito maoista sono tra le 7-8000 unità e non 35000 come hanno gabbellato fin’ora. Ma le sovvezioni per mantenerli sono state date per 35000 effettivi da mantenere e adesso la passa liscia? Truffa aggravata e continuata e va bene così?

  3. Nello scusa, ma ha anche detto che siccome i suoi sono politically aware, anche un piccolo numero, inserito nell’esercito regolare sarebbe bastato per prenderne il controllo.
    Ma qualcuno vuole dirlo a quei deficenti delle nazioni unite?

  4. Era l’email di una mia amica ed era un po’confuso; la notizia intera è su nepalnews.com e parla di un filmato mandato in onda da Image Channel lunedì. Il filmato nel quale Prachanda dice tutte queste cose sarebbe stato girato il 2 gennaio 2008.

  5. Jean Lafitte

    “tale rimanendo durante tutto il decennio della lotta armata maoista che ha provocato nel paese himalayano oltre 13.000 vittime”

    le fonti? o ha contato lei uno ad uno?

  6. Nello

    Niki, grazie, avevo visto la notizia che è diventata anche parte di un mio pezzo.

  7. E’ bello avere un amico come te Nello!

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