Dopo la macchina del popolo, la casa del popolo

Il gruppo industriale indiano Tata, noto per aver lanciato settimane fa la Nano, l’auto piu’ economica del mondo, ha annunciato ora di aver messo a punto la prima fase di un progetto per la costruzione di case a prezzi stracciati per le classe meno abbienti. Lo scrive oggi la stampa a New Delhi. Fedele alla sua filosofia di rivolgersi a fasce di popolazione escluse dal mercato – la Nano e’ stata posta in vendita a partire da 1.500-1.600 euro – la compagnia ha ora rivelato che la sua sussidiaria Tata Housing comincera’ la costruzione a Boisar, area industriale a sud di Mumbai, di Shub Griha, ambizioso progetto di edilizia popolare. Gli appartamenti, di tre dimensioni, saranno offerti a prezzi varianti fra un minimo di 390.000 rupie (6.000 euro) per 26 m2, ed un massimo di 10.200 euro per 43 m2. In questa prima fase la disponibilita’ sara’ di 1.000 unita’ per le quali i cittadini dovranno aprire una pratica di prenotazione presso la Bank State of India, con la stessa filosofia di quanto avvenuto per la Nano.

fonte: Ansa

mia rettifica: nel post dell’Ansa c’è un errore perchè Boisar non è a sud, ma a Nord di Mumbai, a 100 km, nel distretto di Thane, a 45 km da Virar la più grossa stazione della periferia nord di Mumbai. Quest’ultima è sulla linea Western Railways, a un’ora e mezza da Churchgate.

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6 commenti

Archiviato in india, Vita indiana

6 risposte a “Dopo la macchina del popolo, la casa del popolo

  1. mi sembra una proposta quasi rivoluzionaria, specie se fatta a Mumbai.

    Certo, alla Bank State of India io ho ancora un conto con qualche migliaia di rupie dal 1988 ma non sono mai riuscita neanche a comprarci dei libri in India, nel corso degli anni. Sempre un qualche problema per cui dovevo pagare in dollari, guarda un po’.

    Quindi spero che per un indiano in quella banca sia diverso..

  2. Nello

    Detto fra di noi, io credo che sia una operazione per fare cassa. Come quella dell’auto. La Tata ha bisogno di liquidi ed emette obbligazioni per coloro che prenotano l’auto o la casa, ottenendo due risultati: si assicurano i liquidi subito e la vendita del bene dopo. Dopotutto, sai meglio di me, che a Mumbai si dice Cca nisciun è fesso!. Ho cercato la zona nella quale vogliono costruire questi quartieri, pare essere più vicina a Goa che a Mumbai… Ma, almeno la Tata, a differenza del governo, sta davvero facendo qualcosa per “l’uomo comune”.

  3. In effetti Cca nisciun è fesso è un antico detto sanscrito, lo so lo so. 🙂

    Più vicino a Goa? Vuoi dire che potrebbe essere un investimento ad hoc per qualcuno, visto che Goa pullula (dicono, io mai stata) di turisti stranieri?

    Cmq Tata da sempre realizza anche progetti umanitari, per es dei progetti UN (mi sembra nel ramo ospedaliero ma non vorrei sbagliare). Voglio dire, un occhio al popolo ce l’ha.

    Quanto al governo un po’ latitante, pensa che qui in Italia ci sono mega collette e collettine per l’Abruzzo, nobile causa certo, ma il governo già prende da un minimo di 33% a circa il 60% di tasse: non ci rientrano gli aiuti straordinari?

    Oggi ho ricevuto un conguaglio di bolletta di -10 Eu, però ho pagato 26 Eu di spese fisse (anche sul conguaglio!) + IVA! Ho pagato oltre 30 Eu di conguaglio (non di bolletta con le quote fisse mensili eh) su di un consumo negativo e ci ho pagato l’IVA!
    E questo non ce lo vuoi contare? E così via.

  4. Nello

    Enrica, amici, scusate ma nel post dell’Ansa c’è un errore perchè Boisar non è a sud, ma a Nord di Mumbai, a 100 km, nel distretto di Thane, a 45 km da Virar la più grossa stazione della periferia nord di Mumbai. Quest’ultima è sulla linea Western Railways, a un’ora e mezza da Churchgate. Quindi non vicino a Goa, ma vicino a Delhi…

  5. questa rettifica ti fa onore. Da bravo studioso..:)

  6. Nello, credo che questi abbiano sniffato un gran bel business: il governo di Mumbai vuole abbattere le baraccopoli, perche’ rubano un sacco di spazio. E siccome Mumbai e’ un’isola, e lo spazio per costruire e’ finito, allora e’ necessario fare palazzi alti. Il problema e’ convincere quella massa di poveracci a lasciare i loro miseri alloggi in cambio di non si sa bene che cosa. Chissa’ che questa cosa invece non possa funzionare?

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