Ancora vittime civili mentre esercito e Tigri palleggiano responsabilità

Sarebbero almeno 38 le vittime del bombardamento all’ospedale ospitato all’interno di una scuola media, gia’ bombardato ieri. Il bilancio lo forniscono i ribelli delle Tigri Tamil, mentre l’esercito nega, come aveva fatto gia’ ieri, dicendo che l’obiettivo colpito non era un ospedale ma una base dei ribelli. Intanto, l’unica certezza e’ la morte di un volontario della croce rossa internazionale. Il giovane, 31 anni, era cingalese ed e’ morto insieme a sua madre a causa di un bombardamento dell’esercito. La croce rossa internazionale e’ l’unica organizzazione ad essere ammessa nelle zone di guerra. Con l’utilizzo di barche, cerca di portare in salvo i civili, ma da oltre quattro giorni, a causa dei violenti combattimenti, non ci riesce. I ribelli Tamil continuano ad incolpare l’esercito delle morti civili. Secondo il sito dei ribelli, stamattina almeno in due occasioni, l’artiglieria dell’esercito ha colpito l’ospedale a Mu’l’li-vaaykkaal East, gia’ colpito ieri dai militari. Le vittime di ieri erano 47, quelle di oggi vanno dalle 38 secondo i ribelli alle oltre 100 di alcuni testimoni, tra i quali medici, sempre citati dal sito ufficiale dei ribelli Tamil. Questi hanno raccontato che il bombardamento e’ avvenuto mentre molte donne stavano aspettando il loro turno per farsi visitare. L’esercito invece nega, dicendo di aver colpito una base militare Tamil, e di aver recuperato i cadaveri di 43 militanti nell’area di Mullaittivu, dove si trova anche l’ospedale bombardato. Contro le notizie dell’esercito cingalese, anche lo Human Right Watch (Hrw) che, in un comunicato diramato a Colombo, ha citato una dichiarazione del suo direttore per l’Asia, Brad Adams, secondo cui ”recenti foto di un satellite e racconti di testimoni oculari provano che continuano brutali bombardamenti sui civili nell’area del conflitto” fra i militari cingalesi e l’Esercito di liberazione delle Tigri Tamil (Ltte). ”Ne’ l’esercito dello Sri Lanka ne’ le Tigri Tamil – ha aggiunto Adams – sembrano avere scrupoli nell’utilizzare i civili come carne da cannone”. L’esercito continua ad accusare la stampa straniera di essere usate dalle Tigri Tamil e di sostenere la loro falsa propaganda. e nel frattempo mostra immagini e video di armi e munizioni sequestrate, ma anche pezzi di aerei, barche da combattimento e carri e mezzi antiaerei. E l’alta corte di Colombo ha oggi emesso un nuovo mandato di cattura per il leader delle Tigri Tamil, Vellupillai Prabakaran e del capo della sua intelligence, Pottu Amman, per l’omicidio, nell’agosto del 2005, dell’allora ministro degli esteri Lakshman Kadirgamar. Questa accusa, aggiunta alle altre, impedira’ ai due leader eventualmente di beneficiare dell’amnistia paventata dal governo nei confronti dei ribelli delle Tigri che si dovessero arrendere.

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