Chi potrà giocare un ruolo nel governo futuro?

Due donne, oltre a Sonia Gandhi, potrebbero decidere le sorti del prossimo governo indiano. Oltre alla vedova di Rajiv Gandhi, Kumari Mayawati, la ”regina dei dalit” e Jayalalitha, la tamil ex primo ministro del Tamil Nadu e a capo dell’All India Anna Dravida Munnetra Kazhagam (AIADMK). Ad entrambe guardano sia il BJP che il Congresso per alleanze. La prima puo’ aspirare ad essere primo ministro (anche se la cosa sembra difficile) nel caso di vittoria del BJP, ma l’ipotesi e’ piu’ improbabile in caso di vittoria del Congresso, vista la rivalita’ con Sonia. La seconda, invece, potrebbe sicuramente aspirare a cariche di governo, dal momento che ha perso le elezioni per la carica di primo ministro dello stato meridionale indiano. Se il Congresso dovesse formare il governo, un ruolo importante potrebbe assumerlo Shashi Taroor, volto nuovo della politica indiana. Taroor e’ stato vicesegretario generale delle Nazioni Unite e il suo nome era circolato come possibile nuovo segretario generale del palazzo di vetro, incarico poi affidato a Ban Ki-moon. Sul versante BJP, Narendra Modi potrebbe avere un incarico di governo importante, anche se l’attuale governatore dello stato del Gujarat, molto amato dalla classe industriale e imprenditoriale del paese, difficilmente lascera’ il suo stato dove e’ padre-padrone per un posto governativo. Modi aspira ad essere il nuovo leader del BJP e spera di diventare primo ministro dell’India. Dalla sua Modi ha, oltre all’appoggio dei grandi gruppi industriali, anche l’enorme sviluppo del suo stato e la sua eta’, 59 anni, una eccezione nella gerontocrazia indiana. L’eta’ potrebbe essere anche un fattore determinate per un posto nel governo anche per Rahul Gandhi, il figlio di Sonia, segretario generale del partito del Congresso. Il giovane rampollo della dinastia Gandhi-Nehru, che molti vorrebbero alla guida del paese, sta studiando da leader istruito da sua madre. Un ruolo nel governo potrebbe per lui significare il lancio definitivo nella politica indiana. Tra gli uscenti, una riconferma, se il Congresso vincera’ di nuovo, la dovrebbe ottenere Palanippam Chidambaran, ex ministro delle finanze per quasi tutta la legislatura e poi ministro dell’interno dopo gli attentati di Mumbai. Chidambaram e’ apprezzato per la sua preparzione e professionalita’ oltre che per il suo carattere pacato. Tra gli ex ministri cerca gloria anche Lalu Prasad Yadav, ex padre-padrone del Bihar. Il Congresso pare abbia stretto un accordo con il suo rivale di sempre, Nitish Kumar, lasciandolo alla porta. Ma lui, l’unico ministro delle ferrovie che e’ riuscito, pur migliorando il servizio della piu’ grossa impresa statale del mondo, a evitare perdite e a presentare utili, e’ alla finestra e spera, battagliero, in un riavvicinamento.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in india, Vita indiana

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...