Ore contate per le Tigri

Il governo dello Sri Lanka ha annunciato di aver ”battuto militarmente” le Tigri Tamil. Lo ha detto in Giordania, dove partecipa ad un G11 con capi di stato e di governo sul terrorismo, il presidente cingalese Mahinda Rajapaksa. Il capo del governo cingalese ha anche annunciato che ”ritornera’ da leader in un paese che ha sconfitto il terrorismo”, informazione che, secondo l’agenzia di stato cingalese, il presidente ha fatto ”in modo giubilante”. La giornata, forse la finale nella ultra trentennale guerra tra esercito e ribelli dell’Esercito di Liberazione delle Tigri Tamil (LTTE), era cominciata con l’annuncio dell’esercito di aver oramai chiuso qualsiasi via di fuga ai ribelli. La 58ma divisione dell’esercito, venendo da nord ha incontrato la 59ma che saliva da sud sulla spiaggia di Mulathivu, impedendo cosi’ ai ribelli qualsiasi sbocco a mare. Secondo l’esercito di Colombo i militanti dell’esercito di liberazione Tamil sono ora ristretti in 3,5 chilometri quadrati. Secondo alcune fonti militari anonime, riportate dalla stampa cingalese, i Tamil, dei quali avrebbero intercettato comunicazioni, sarebbero pronti ad un suicidio di massa. Qualche ora prima, il generale Udaya Nanayakkara, portavoce del ministero della difesa, aveva detto che alle Tigri non rimaneva altro da fare che ”arrendersi o suicidarsi”. Ed e’ incerto anche il destino del leader delle Tigri Tamil, Velupillai Prabhakaran. Notizie non confermate diffuse stamattina, hanno riportato l’informazione che la primula rossa e fondatore dell’LTTE sarebbe stato catturato dall’esercito insieme ad altri leader del movimento. Prabhakaran, sarebbe anche morto a causa dei combattimenti, cosi’ come il capo della sua marina, Soosai. Insieme a loro, alcuni parenti dei due leader e altri esponenti del movimento Tamil sarebbero stati catturati o si sarebebro arresi nelle mani dell’esercito. Non ci sono conferme ufficiali da parte del ministero della difesa di Colombo, ma alcune fonti anonime, nel confermare la morte di Prabhakaran, affermano che sara’ lo stesso presidente Rajapaksa, quando domattina ritornera’ dalla Giordania, a dare l’annuncio della morte del leader separatista in un discorso alla nazione. Mentre l’esercito da notizie di ulteriori sequestri di armi appartenute ai ribelli e di migliaia di civili che continuano ad essere salvati dalle truppe e portati nei campi di sollievo, le Tigri Tamil continuano ad accusare l’esercito dell’uccisione dei civili. Attraverso il loro sito i ribelli parlano di ”olocausto” riferendo di 2000-3000 civili morti che giacciono lungo le strade di Mu’l’li-vaaykkaal, la parola Tamil per Mulathivu.

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