Profilo del leader delle Tigri Tamil Prabhakaran

Dotato di una personalita’ controversa, considerato cinico e spietato, Veluppilai Prabhakaran, rocambolesco guerrigliero che oggi secondo il governo di Colombo e’ stato ucciso mentre tentava una impossibile fuga, si e’ ritagliato un posto nella storia dello Sri Lanka avendo coltivato il sogno, dimostratosi vano, dell’indipendenza di un territorio denominato Tamil Eelat. Nato nel 1954 nella cittadina di Velvettithurai (penisola di Jaffna) Prabhakaran fu il quarto ed ultimo figlio di un padre convinto assertore delle teorie della nonviolenza predicate in India dal Mahatma Gandhi. In contrasto con l’educazione paterna, si convinse da subito che i diritti della minoranza Tamil non potevano essere tutelati con le tecniche nonviolente. Entrato a 17 anni in politica, fondo’ un’organizzazione chiamata Tamil New Tigers (Tnt), per opporsi alla politica postcoloniale che vedeva a suo avviso la minoranza Tamil sfavorita rispetto alla maggioranza cingalese. Nel 1975, dopo aver cominciato ad occuparsi attivamente della causa Tamil, fu accusato dell’omicidio del sindaco di Jaffna, il maggiore Alfred Duraiappah, colpevole secondo Prabhakaran e i suoi sostenitori di aver tradito la causa. Nel 1976, assicurano le cronache, il defunto leader guerrigliero organizzo’ un campo di addestramento nella giungla, vicino a Vavuniya, con denaro frutto di una rapina in banca. Il Tnt, intanto, fu ribattezzato come Tigri di liberazione della patria Tamil (Ltte). Ossessionato dal sogno di costruire una ”grande patria Tamil” che comprendesse anche lo stato indiano meridionale del Tamil Nadu, Prabhakaran, noto come il ”capo supremo”, creo’ uno dei gruppi guerriglieri piu’ pericolosi del mondo, con 10-15.000 combattenti e una riserva inesauribile di potenziali attentatori suicidi. Si racconta che i kamikaze Tamil, prima di partire per compiere un attentato suicida, avessero il privilegio di una cena con il leader nel suo rifugio nella giungla di Wanni. Capo indiscusso delle Tigri Tamil sin dall’inizio del conflitto, nel 1983, a Prabhakaran sono stati attribuiti nel corso degli anni gli assassini di importanti leader politici cingalesi tra cui quello, nel 1993, del presidente Ranasinghe Premadasa. A lungo e’ stato uno degli uomini piu’ ricercati al mondo dall’Interpol mentre la magistratura indiana lo ha condannato a morte considerandolo il mandante dell’assassinio di Rajiv Gandhi, il leader politico che da primo ministro, nel 1987, aveva inviato nello Sri Lanka un corpo di pace, e che nel 1991 fu ucciso da una kamikaze Tamil.

fonte: Ansa

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