Profilo del presidente cingalese Mahnda Rajapaksa

Si e’ definito una volta ”un ribelle con una causa” ma Mahinda Rajapaksa, presidente dello Sri Lanka di convinzioni progressiste che ha chiuso la partita militare con i guerriglieri Tamil, ha mostrato di avere grande determinazione nel raggiungere gli scopi prefissati. Nato nel 1945 in un distretto rurale del sud del Paese, Rajapaksa e’ cresciuto in una famiglia di politici cingalesi di etnia sinhala, maggioritaria rispetto alla minoranza Tamil, ha studiato fino a diventare avvocato e, a 24 anni, il piu’ giovane parlamentare nella storia del suo Paese. ”Sa come parlare alla gente – ha detto l’analista Jehan Perera – che con lui si sente a suo agio”. Pochi ricordano che quando nel 2004 fu nominato primo ministro dal Partito della liberta’ dello Sri Lanka (Slfp), fu favorevole ad un accordo negoziato con le Tigri Tamil, ma poi, dopo aver firmato un accordo elettorale con due partiti nazionalisti, la sua posizione e’ andata via via indurendosi. L’anno successivo, designato candidato alle presidenziali dallo stesso Slpf, Rajapaksa respinse categoricamente la richiesta di autonomia Tamil avanzata dalla guerriglia. Da allora il suo irrigidimento e’ cresciuto, fino alla denuncia del cessate il fuoco del 2002 con l’Esercito di liberazione delle Tigri Tamil (Ltte) e la richiesta alla Norvegia di abbandonare la funzione di garante per la pace. I vertici del Ltte capirono che con lui sarebbe stata dura e gli diedero battaglia. Ma la risposta di Rajapaksa dal luglio 2008 e’ stata affidata alle forze armate che hanno ricevuto finanziamenti enormi per raggiungere, come annunciato oggi, la liberazione di tutto il territorio nazionale. Sotto la sua presidenza, ha segnalato in un rapporto di Giornalisti senza frontiere, lo Sri Lanka e’ al 165/o posto (su 173 Paesi) per la liberta’ di stampa, con moltissimi giornalisti morti in circostanze dubbie. Human Rights Watch ha denunciato che il governo di Colombo e’ responsabile di numerosi sequestri di persona ed ha ricordato che lo scorso anno non ottenne i voti necessari per essere riconfermato nel Consiglio per i diritti umani dell’Onu.

fonte: Ansa

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