L’esercito pachistano avanza nella valle dello Swat

Sono sempre piu’ intensi i combattimenti nella Valle dello Swat, nel nord ovest del Pakistan, dove l’esercito pachistano sta dando la caccia casa per casa ai militanti talebani. E mentre i militari combattono, i leader di Pakistan, Afghanistan e Iran trovano strategie comuni contro il traffico di droga ed il terrorismo. L’esercito di Islamabad ha deciso di rispondere agli attacchi dei talebani scegliendo le strategie da guerriglia adottate dagli stessi ribelli. In queste ore, i militari pachistani perlustrano tutte le strade di Mingora, la citta’ piu’ importante della valle dello Swat, considerata un importante bastione dei talebani che operano ai confini con l’Afghanistan. La conquista della citta’ e’ considerata fondamentale dai militari pachistani, visto che e’ proprio a Mingora o nei suoi dintorni che si troverebbe il quartier generale dei talebani, sia del maulana Fazlullah che di Baitullah Mehsud, ritenuto alto esponente di al Qaida in Pakistan e responsabile, tra gli altri, dell’attentato in cui e’ morta Benazir Bhutto. L’esercito ha deciso di investire molto nella presa di Mingora: una volta riconquistata definitivamente, i militari potranno avanzare fino ai confini con l’Afghanistan, nelle aree dove si ritiene ci siano anche esponenti di primo piano di al Qaida. La citta’ ha oltre 370000 abitanti, e circa ottantamila che sono riusciti a scappare nonostante il coprifuoco e gli ”aspri combattimenti” – come li ha definiti il portavoce dell’esercito – che infuriano sulle strade, sono intrappolati in un budello tra due fuochi, senza viveri e generi di conforto. Dal 26 aprile scorso, da quando, rispondendo anche ad una richiesta internazionale in particolare americana, e’ cominciata l’offensiva dell’esercito sono stati uccisi 1100 talebani e 66 soldati, secondo le stime dell’esercito. Una ventina i talebani morti negli ultimi giorni di combattimenti nello Swat, dieci solo oggi, sette i militari. Ma non si hanno dati sui civili. Intanto, oggi a Teheran, Iran, Pakistan e Afghanistan hanno trovato un’intesa per una strategia comune per combattere il terrorismo ed il traffico di droga. I presidenti iraniano Mahmud Ahmadinejad, pachistano Asif Ali Zardari e afghano Hamid Karzai si sono inoltre impegnati a tenere nuovi vertici a Islamabad e Kabul. Combattere il terrorismo, per il presidente pachistano Zardari, e’ ”non solo una questione di sopravvivenza, ma e’ importante per la formazione e la sicurezza delle nostre future generazioni”. Il presidente iraniano Ahmadinejad ha affermato che occorre una ”strategia comune per portare la sicurezza nella regione” indipendentemente dalle ”forze straniere”, che ”pensano solo ai loro interessi”. Karzai, da parte sua, ha sottolineato che la regione ”soffre dell’estremismo, della guerra e della divisione”, e si e’ detto convinto che sia necessario ”cooperare pienamente ed agire da buoni vicini”.

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