L’India dietro gli attentati in Pakistan

Il ministro degli interni pachistano, Rehman Malik, ha detto alla stampa di avere le prove del coinvolgimento dell’India in attività terroristiche in Belucistan. Malik – secondo la stampa indiana e quella pachistana on line – ha anche invitato il suo omologo indiano o qualsiasi altro esponente del governo di New Delhi a recarsi a Islamabad per “prendere visione dei risultati delle indagini”. Il ministro degli interni pachistano, inoltre, ha reagito all’affermazione di ieri del primo ministro indiano Manmohan Singh, secondo il quale in India c’é il pericolo imminente di un attacco terroristico sul tipo di quello avvenuto a Mumbai il novembre scorso. “Se il governo indiano ha questo sentore – ha detto Malik – significa che ha informazioni di intelligence che dovrebbe condividere con noi. Solo così potremmo essere utili”. Malik ha anche informato la stampa che oltre 300 guardie civili sono state mobilitate per proteggere le scuole pubbliche pachistane, a cominciare da quelle di Islamabad e delle grandi città. La decisione è stata presa dopo l’attentato di ieri all’università islamica di Islamabad nel quale sono morti sette studenti.

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