Archivi categoria: Vita indiana

Delhi è in Pakistan secondo le ferrovie indiane

Una pubblicita’ ufficiale delle Ferrovie indiane che compare su tutti i principali quotidiani per annunciare il lancio ufficiale oggi del lussuosissimo ‘Maharajas’ Express’ porta in basso a destra una cartina geografica in cui New Delhi e’ collocata in Pakistan e Kolkata, stazione di partenza del treno, in pieno Mar Arabico. Imbarazzatissimo Samir Goswami, capo ufficio stampa delle Ferrovie Orientali, ha dichiarato ai media che ”effettivamente si tratta di un grave errore. Chiediamo scusa. L’agenzia che ha realizzato la grafica dell’annuncio e’ stata sospesa”. Dotato di ogni comfort extra-lusso – fra cui cabine con bagno privato, televisore al plasma, telefonia diretta e controllo digitale della climatizzazione – il treno si rivolge ad un pubblico di gamma alta, visto che una settimana a bordo costa, secondo la categoria, fra 4.200 e 13.000 euro. Capostazione d’eccezione e’ stato oggi il ministro delle Ferrovie, Mamata Banerjee, che in serata ha congedato da Kolkata il treno diretto a New Delhi via Gaya, Varanasi, Bandhavgarh, Khajuraho, Agra e Gwalior. Praticamente tutte le localita’ toccate dal viaggio non si trovano nella loro posizione naturale sulla carta geografica, ma la collocazione della capitale indiana in Pakistan, ha mandato su tutte le furie piu’ di un responsabile. Il capo dell’agenzia pubblicitaria, bombardato di telefonate e critiche, ha cercato di spiegare, senza grandi risultati, che la distribuzione sulla mappa delle citta’ ”e’ una creazione d’artista e non ha nessuna ambizione di corrispondere alla realta’. Ed ovviamente, lungi da noi l’intenzione di creare una situazione controversa”. E’ il secondo clamoroso incidente che suscita polemiche dall’inizio dell’anno. In gennaio il ministero del Benessere delle donne e del bambino ha pubblicato una pubblicita’ che conteneva per errore la foto dell’ex comandante dell’Aviazione pachistana.

fonte: ANSA

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Rispo a prezzo politico per i poveri

Un comitato ministeriale ha varato un disegno di legge contro la povertà che prevede la distribuzione in India di riso a prezzo calmierato per milioni di famiglie indigenti. Lo riferisce oggi la stampa indiana. Il provvedimento, noto come “National Food Security Bill”, stabilisce la distribuzione di 25 chili di riso al mese al costo di 3 rupie (circa 5 centesimi di euro al chilo) per ogni nucleo famigliare che vive al di sotto della soglia di povertà stabilita dal governo indiano. Secondo questo criterio in India vi sono circa 60 milioni di famiglie, ossia 300 milioni di persone. Il disegno di legge dovrà ora passare al vaglio del consiglio dei ministri e poi essere presentato al Parlamento per l’approvazione. La legge era una delle promesse principali dell’agenda elettorale del partito del Congresso che oggi guida la maggioranza di governo e che ha messo la lotta alla povertà come una delle priorità della sua politica nazionale. Tuttavia la grave siccità che ha colpito la produzione agricola nel 2009 e l’aumento dei prezzi internazionali dei prodotti alimentari aveva ritardato la preparazione della legge. La presidente della repubblica Pratibha Patil aveva richiamato l’attenzione del governo sulla necessità di mantenere fede alle promesse elettorali.

fonte: ANSA

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Coppia senza figli sacrifica cinque bambini

Cinque bambini di eta’ compresa tra 4 e 12 anni sono stati ‘sacrificati’ per guarire una coppia dalla sterilita’. E’ successo in un piccolo villaggio dello stato indiano centrale del Maharashtra, secondo quanto riferisce oggi l’agenzia di stampa Pti. La polizia ha arrestato ieri la coppia e altri due parenti coinvolti nel rito propiziatorio che sarebbe stato compiuto da un guaritore tantrico che ha fatto perdere le sue tracce. Sarebbe stato lui a ordinare a Vitthal Mokle e a sua moglie Vandana il ‘sacrificio’ di ben undici bambini per favorire il concepimento. Simili casi di superstizione e di pratiche di ‘magia nera’ sono molto frequenti nelle regioni piu’ arretrate dell’India. I bambini sarebbero stati avvelenati con un misterioso preparato a base di erbe, poi ritrovato dalla polizia a casa della coppia, in un lasso di tempo che va dallo scorso dicembre fino a poche settimane fa. In un primo momento si era sospettato che la loro morte fosse stata causata da morsi di serpente. Gli investigatori sono in attesa dell’autopsia per risalire all’esatta natura delle sostanze tossiche che hanno ucciso gli ignari bambini.

fonte: ANSA

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Guru dello yoga fonda Mani Pulite in India. Ci mandiamo Di Pietro?

Uno dei piu’ conosciuti guru indiani, finora concentrato nella diffusione dello yoga in patria e all’estero, ha deciso di ampliare il proprio raggio d’azione lanciando una campagna di ”mani pulite” in India contro corruzione e riciclaggio di denaro sporco. Si tratta di Baba Ramdev, 57 anni, che in una conferenza stampa a New Delhi ha annunciato un nuovo partito politico per ”ripulire il corpo della politica indiana”. Secondo fonti di stampa locali, il ”santone” ha intenzione di creare un vasto movimento politico per partecipare alle prossime elezioni legislative previste per il 2014. Ma, ha assicurato, ”non intendo candidarmi in prima persona”. Gia’ in passato il guru dalla folta e nerissima barba, che e’ chiamato anche Swami Randev e che vive in un ashram da 1.700 posti nella citta’ sacra di Haridwar (a nord di Delhi), era salito alla ribalta della cronaca per alcune stravaganti campagne contro la mala gestione della cosa pubblica. Il suo programma politico prevede di usare il denaro sottratto ai corrotti per il ”bene del Paese e per combattere la miseria, fame e ignoranza ” come ha spiegato ai giornalisti indiani. Il guru, nato nel Bihar (India del nord) con il nome di Ramkishan Yadav, vorrebbe anche misure drastiche come la pena capitale per i terroristi e per gli stupratori, oltre che per coloro che uccidono le vacche (sacre per gli induisti) e per i santoni indiani corrotti, come quelli che di recente sono stati coinvolti in scandali sessuali e finanziari. Uno dei suoi obiettivi sarebbe di riportare in India i soldi degli evasori fiscali nascosti nelle banche svizzere. Baba Ramdev, a cui la stampa attribuisce un patrimonio di 160 milioni di euro, e’ famoso per le sue lezioni di yoga in televisione al mattino presto e per le sue cure ayurvediche, la tradizionale medicina indiana. I suoi programmi televisivi sono diffusi in Europa, Usa e Australia e sono visti da 80 milioni di telespettatori, secondo quanto assicurano i suoi seguaci. Il guru sostiene di aver curato molte malattie, tra cui tumori e anche l’Aids, con le posizioni dello yoga e preparati naturali. Lui stesso avrebbe iniziato a praticare lo yoga da bambino per guarire da una paralisi che lo aveva colpito all’eta’ di 5 anni. Nel 2009 era stato al centro di un’accesa polemica dopo che aveva dichiarato, in una petizione alla Corte Suprema indiana, che l’omosessualita’ si puo’ curare con esercizi di respirazione, come il ”pranayama” e con tecniche di meditazione. Sempre l’anno scorso era finito sotto i riflettori della stampa mondiale per aver comprato, attraverso la sua fondazione, una piccola isola in Scozia da trasformare in un centro di meditazione e di yoga per stranieri.

fonte: ANSA

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Ghirlande milionarie per la regina dei dalit

Due gigantesche ghirlande di banconote per un valore di diverse decine di migliaia di euro sono state regalate in India negli ultimi due giorni a Mayawati, la ‘Regina dei Dalit’ (gli intoccabili sotto-casta), Premier dello Stato settentrionale dell’Uttar Pradesh. Qualche giorno fa per celebrare il 25mo anniversario del partito sono stati spesi 42 milioni di euro (due miliardi di rupie) in tutto il paese per i festeggiamenti. Il primo dono, eccentrico per una leader politica che si definisce ‘paladino dei poveri’, le è stato consegnato lunedì durante una cerimonia celebrativa del Bahujan Samaj Party (BSP), il ‘Partito dell’elefante’ da lei guidato. Le tv indiane hanno mostrato la leader che sul palco del comizio salutava la folla con intorno al collo la mega ghirlanda composta da banconote da mille rupie e sostenuta da diverse persone. Le immagini hanno provocato una vera e propria bufera politica che è sfociata anche in Parlamento. La seconda ghirlanda le è stata invece regalata oggi a una riunione di partito, ma a differenza della prima era formata in parte da banconote di taglio più piccolo. Il gesto ripetuto è stato definito come una sfida da parte del BSP dopo la pioggia di critiche provenienti dal rivale regionale Samajwady Party, ma anche dal Congresso di Sonia Gandhi. Uno dei ministri di Mayawati, Naseemuddin Siddiqui, citato dall’agenzia di stampa indiana Pti, ha reso noto che “la ghirlanda ha un valore di un milione e 800 mila rupie (circa 30.000 euro), raccolte da sedi di partito in Uttar Pradesh”. Più volte in passato Mayawati è stata al centro di polemiche per la passione per i gioielli e in generale per l’ostentazione della ricchezza accumulata in anni di potere in Uttar Pradesh, Stato che con i suoi 190 milioni di abitanti è fra i più grandi, ma anche più poveri, dell’India. Il clamoroso gesto di Mayawati ha già trovato altri emuli. Un parlamentare del Bihar, altro povero Stato del nord, è stato festeggiato dai suoi sostenitori con una simile, anche se più piccola, ghirlanda di banconote, intorno al collo. Eyaz Ali, riferisce la Pti, di recente espulso dal partito regionale Janata Dal (United), è stato ricevuto all’aeroporto di Patna con il costoso dono perché si è opposto alla legge sulle “quote rosa” recentemente approvata dal Senato. Ma a differenza di quanto avvenuto nel caso di Mayawati, la ghirlanda è stata in parte “sfogliata” dei suoi preziosi petali da alcuni anonimi passanti.

fonte: ANSA

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Du iu spik inglish?

L’India e’ il paese al mondo dove si parla di piu’ inglese dopo gli Stati Uniti. Gli anglofoni sono 125 milioni, anche se rappresentano solo il 10% circa della popolazione indiana. A tracciare oggi un quadro del groviglio di lingue parlate nel grande paese asiatico e’ l’edizione domenicale di The Times of India, che pubblica i dati dell’ultimo censimento su bilinguismo e trilinguismo nazionale. Dalle statistiche risulta che l’inglese e’ l’idioma piu’ diffuso dopo l’hindi, la lingua usata dal governo nei documenti ufficiali. L’hindi e’ parlato da ben 552 milioni di persone concentrate a New Delhi e negli stati settentrionali. La costituzione indiana riconosce altre 21 lingue nazionali, mentre i dialetti sono diverse centinaia. Secondo il rapporto 255 milioni di indiani parlano almeno due lingue, mentre oltre 87 milioni sono trilingue, ma quanti praticano l’inglese, lasciato in eredita’ dai colonizzatori britannici, sono 125 milioni di indiani, il doppio della popolazione del Regno Unito. Al terzo posto della Torre di Babele indiana si colloca il Bengali, parlato da 91 milioni di abitanti dello Stato orientale del Bengala Occidentale. Infine, circa 85 milioni di indiani parlano Telugu e lo stesso numero si esprime in Marathi, praticato a Mumbai.

fonte: ANSA

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Oscurato canale di moda per sfilata modelle a seno nudo

Le autorita’ indiane hanno sospeso per 10 giorni il canale Fashion Tv per aver trasmesso modelle in topless durante una sfilata di moda. La decisione, adottata dal Ministero dell’Informazione e Telecomunicazione, prevede uno stop a partire dalle 19 (le 14,30 italiane) fino al 21 marzo alla stessa ora. Il programma che ha attirato l’attenzione della censura indiana e’ una vecchia sfilata dello stilista Alexander Mc-Queen’s dove le indossatrici si presentavano a seno nudo sulla passerella. Lo show e’ stato trasmesso dall’emittente lo scorso settembre. Le immagini violano il regolamento indiano sulle tv via cavo (Cable Television Networks Rules del 1994) in quanto, si legge in un comunicato del ministero, sono state trovate ”oscene, denigranti nei confronti delle donne e non adatte ai bambini e alla visione a un pubblico non ristretto”. Nel 2007 Fashion Television, canale tv internazionale con sede a Vienna, Parigi e Londra, era stata oscurata per due mesi per aver mostrato immagini di modelle semi nude in un programma notturno, ma il bando era stato parzialmente revocato dalle autorita’ indiane dopo che la televisione aveva presentato le scuse e promesso di non ripetere l’errore.

fonte: ANSA

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