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Le aberrazioni indiane: dopo l’auto del popolo, la bici dei ricchi

Dopo l’auto da 100000 rupie, sul mercato indiano sta per esordire la bicicletta da 200000 rupie, lanciata da una societa’ di Bangalore, nel sud dell’India. Lo scrive il Times of India. La TI Cycles di Murugappa, e’ convinta che la sua creatura possa trovare il favore di almeno 7000 persone, tante quante saranno le biciclette prodotte nella fabbrica indiana, con la speranza di un aumento annuo del 25%. La bicicletta non sara’ una semplice due ruote, ma offrira’ servizi particolari ai suoi clienti, come centri di assistenza dedicati, personalizzazione delle due ruote, e tutto quanto possa rendere ‘speciali’ biciclette e acquirenti. Al pari delle Ferrari, Maserati, Rolls Royce. Le nuove biciclette che andranno sul mercato, saranno piu’ leggere fino a 5 chilogrammi delle normali due ruote. Ogni parte viene realizzata a mano, applicando i piu’ moderni materiali e tecnologie. La societa’ del sud dell’India produce biciclette che vanno alle 2000 alle 200000 rupie, dai 290 ai 2900 euro. Normalmente il costo di una bici va dalle 1000 alle 2000 rupie, e la due ruote rappresenta il veicolo preferito da moltissimi indiani, soprattutto quelli che vivono nell’India rurale o dai poveri delle megalopoli indiane. Solo questi, rappresentano il 75% del mercato della bicicletta che conta 10milioni di esemplari all’anno venduti. Ma gli obiettivi della TI Cycles non si fermano qui. La societa’ indiana e’ partner per la vendita in India delle biciclette Bianchi, ex azienda italiana acquistata dalla svedese Cycleurope A.B. group. La Bianchi crede molto nel mercato indiano, puntando a farlo diventare uno dei primi per l’azienda svedese.

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Facciamo il pelo alla Nano (nel senso di auto della Tata)

Al mio appello sull’avere la verità sulla Tata Nano, appello che già conteneva delle critiche sull’aspetto “sociale” della vettura della Tata, ha risposto prontamente il caro amico Tuttoquà che, dall’alto (oltre 1.80) della sua conoscenza motoristica ha fatto il pelo alla piccola vettura indiana. Riporto qui il suo post a riguardo.

So che il fenomeno mediatico intorno al terzo lancio della NANO (i primi due erano delle finte) non ha risparmiato nessuno: l’auto che dovra’, contemporaneamente, motorizzare il pianeta e salvarlo dall’inquinamento e’ finalmente giunta. Per ora solo in India, nel resto del Mondo si vedra’ piu’ avanti, al momento si tratta solo di fumo negli occhi.

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In India, se volete comprarla, dovete andare in banca, versare 3.000 Rupie di caparra (circa 45 Euro), e sperare di essere nell’elenco dei primi 100.000 fortunati. Alla TATA dicono che faranno una lotteria, noi sappiamo benissimo che decideranno loro, assegnandola prima a VIP, attori, businessmen ed altri personaggi, che la “meriteranno” prima degli altri. Lotteria… TSE’! In India… TSE!!!

Torniamo alla macchina.

I dati tecnici sono piuttosto elementari: monta un bicilindrico di poco piu’ di 600 centimetri cubici che eroga 35 cavalli a 5.250 giri al minuto e 48 Newtonmetri di coppia massima a 3.000 giri. Cosa che dovrebbe consentire alla nanetta di raggiungere i 105 Km/h di velocita’ massima e di consumare un litro di carburante ogni 23 Km, secondo quanto certificato dall’ARAI. L’ARAI e’ un ente indiano che effettua certificazioni sui veicoli a motore, ed e’ stato fondato dalle stesse case automobilistiche indiane, che appartengono tutte, ma proprio tutte, alla lista dei membri. L’ARAI dichiara di lavorare “in harmony and complete confidence with its members…”. Questa cosa mi ricorda molto la storia della tizia che va dall’acquaiolo: “acquaiolo, e’ buona l’acqua oggi?”. “E’ ottima, signora”. Ma va bene, prima di esprimere pareri sulle caratteristiche tecniche della NANO, preferisco attendere di leggere i test di un paio di testate giornalistiche specializzate. Certo e’ che 101 grammi di CO2 per Km non mi sembra un risultato straordinario per un motore cosi’ piccolo che deve spostare un moscerino del genere. Cosi’ come in Europa si utilizzano le normative Euro 1, 2… 5, in India esiste il Bharat Stage o BS. La NANO arrivera’ sul mercato rispettando i parametri BS-II e BS-III che equivalgono a Euro 2 e Euro 3. A conti fatti, l’India sta introducendo solo ora misure sufficientemente serie per la protezione dell’ambiente. Mi sembrano molto indietro: il BS-III fu introdotto nel 2005, e solo in 4 citta’ (Delhi, Mumbai, Chennai e Kolkata) e diventera’ uniforme su tutto il territorio indiano solo nel 2010. Anno in cui, contemporaneamente, 11 citta’ implementeranno il BS-IV. In Europa la normativa Euro 4 e’ gia’ in vigore dal 1 Gennaio 2005.  Quindi, non solo gli indiani sono in ritardo, ma sembra che facciano, come al solito, di tutto per rendere le cose molto complicate. Come fara’ la NANO a salvare il pianeta dall’inquinamento? Se la diffusione della NANO dovesse davvero essere quella attesa e stimata dalla TATA, tutti gli sforzi fatti in Europa saranno inesorabilmente vanificati da questa massa enorme di vetture ancora molto inquinanti. Al di la’ delle normative, sarebbe stato saggio e apprezzabile studiare un motore molto piu’ pulito da montare su questa piccola monovolume. Certo, doveva essere un’auto a basso costo e quindi il budget di ricerca e sviluppo non sarebbe mai potuto essere alto. Ma, prima di tutto non si possono sacrificare l’interesse comune e la qualita’ dell’aria nel nome del business e, in secondo luogo, esistevano altre vie. Ad esempio acquisire la tecnologia da qualcun altro. Un nome a caso? FIAT!

Che altro posso dire? Forse che quel motore li’ mi sembra davvero deboluccio. Sicuramente si tratta di una scelta per contenere consumi ed emissioni, ma e’ fin troppo facile limitare cosi’ tanto la performance per ottenere certi risultati. Altre case, non a caso, hanno scelto altre strade. Inoltre, allo scopo di contenere i costi, oltre ad essere costruita in grande economia, la NANO non dispone di nessun dispositivo elettronico di sicurezza e di ausilio alla guida. Vista l’altezza ed il passo, prevedo moltissimi testacoda e ribaltamenti, soprattutto nei pressi delle rotonde. Per cui, quando accadra’, ricordatevi che l’avevo annunciato.

Non sono in grado di dire nulla sulla resistenza agli urti, la stessa TATA non dice molto, chi vivra’ vedra’, e’ il caso di dire. Ma personalmente tendo ad aspettarmi dei brutti accartocciamenti.

Detto tutto questo, lascio che questo POST  prenda ora la strada dell’analisi competitiva e della strategia di marketing, osservando il tutto dal punto di vista di un consumatore qualsiasi. Prima di tutto chiariamo una cosa: la NANO che costera’ 1.800 Euro in India sara’ il modello base che piu’ base non si puo’, ma ne esisteranno 3 allestimenti, Standard, CX e LX. Per conoscere le differenze, potete cliccare qui.

Io riassumo la situazione del modello base dicendovi che:

  1. Non si puo’ avere la tinta metallizata;
  2. Paraurti e maniglie porte sono in plasticaccia nera;
  3. Lo specchietto esterno c’e’ solo dal lato guidatore (tanto loro non li usano mai!);
  4. Il tergicristallo anteriore non ha l’intermittenza, quello posteriore non c’e’ proprio;
  5. Gli arredi interni sono scarsissimi e fatti con materiali mooooolto economici (il soffitto e’ di Juta!);
  6. Non ha l’aria condizionata (in India!) e non ha i vetri elettrici;
  7. Non ha tasche portaoggetti e portamonete da nessuna parte;
  8. Non ha i poggiatesta posteriori, quelli anteriori sono fissi;
  9. Solo il sedile del guidatore e’ regolabile e scorre solo in avanti e dietro, lo schienale e’ fisso;
  10. Il sedile posteriore e’ abbattibile solo al 100% (per tutti e tre gli allestimenti!), nessun frazionamento. Con un bagagliaio inesistente, sarebbe stato utile poter ribaltare solo una parte del divanetto;
  11. Non ha la chiusura centralizzata (pericolo!);
  12. Non ha ABS, figuriamoci ESP e tutto il resto.

Mi diverte molto il tentativo, assai ingenuo, di paragonare le caratteristiche e gli allestimenti della NANO con la concorrenza, evitando di mettere in competizione il modello base con i corrispettivi della altre case, ma partendo dalla CX. Buttate un’occhio a questa tabella. Troppo facile…

A chi e’ rivolta la TATA NANO? Nelle intenzioni del produttore, dovrebbe essere la nuova volkswagen, auto del popolo indiano, il mezzo per convertire i milioni di individui che circolano, a volte in quattro o cinque, su scassatissime motorette, in automobilisti moderni.

Ci credete? Chi sono secondo voi questi motociclisti indiani? Sono gente che, al massimo, si puo’ permettere la scassatissima motoretta che, nella peggiore delle ipotesi, paga 20.000 oppure 30.000 Rupie. La NANO, al cambio attuale, di Rupie ne costa 117.000! A noi sembrano davvero poche, ma vi assicuro che per moltissimi milioni d’indiani sono una cifra notevole.

Prendiamo ad esempio il mio autista, che guadagna 7.000 Rupie al mese. Per comprarsi la NANO base dovrebbe risparmiare l’intero stipendio per circa 16 mesi! E infatti il mio autista possiede una motoretta per la quale ha speso 25.000 Rupie. Quando e come Coconut dovrebbe essere in grado di pagarsi una NANO? E perche’ dovrebbe farlo? L’80% dei poveracci indiani vive nelle aree rurali, dove la NANO e’ inutile e la motoretta basta e avanza. La NANO dice di percorrere 23 Km a litro, la motoretta ne fa 100 di Km al litro, e’ raffreddata ad aria, i freni a tamburo sono a cavo ,e il tutto non si scassa mai. E se si scassa,  basta un meccanico per biciclette per dargli una sistemata.

Facciamo un paragone con l’Italia, e prendiamo, che so, un autista ATM (giusto per restare in tema di autisti) che guadagni 1.500 Euro al mese. Con 16 mesi di risparmi, costui potrebbe acquistare un’auto del valore di 24.000 Euro. Domani arriva il signor Tata Brambilla che gli dice: “Ue’ pirlun, cusa l’e’ che fai dentro quella macchinaccia li’??. Ma perche’ non ti compri una Ferrari?”. “Signor Tata Brambilla, io faccio il tranviere e tengo famiglia, e’ gia’ tanto che riesca a permettermi questa, come faccio a pagare 200.000 Euro per una Ferrari”. “Ma quali 200.000 Euro? Da oggi io ti do la Tatari a 80.000 Euro! Dai mangiasavun, comprala, vedrai che l’e’ bella a va bene!”.

Voi, nei panni del tranviere, che fareste? Io un’idea ce l’avrei, e a me piace.

E allora cosa farsene della TATA? Farne un’auto trendy, come la Smart, la MINI e la 500… ehm ehm ehm!! La vedo molto dura.

E poi, in India, chi si puo’ permettere di spendere 4/500.000 Rupie per una Maruti-Suzuki o per una Hunday, difficilmente acquistera’ l’auto del popolo, non solo per una questione d’immagine, ma anche per non rinunciare a qualche piccola comodita’ in piu’. Gli altri, beh, gli altri non lo so…

Chiudo con questo morphing scherzoso che ho creato ieri, di cui, spero, i Tatiani non si risentano troppo.

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La verità, vi prego, sulla Nano

Lanciata la Nano. E fin qui la giostra mediatica ha fatto il suo gioco, glorificando Ratan Tata e il suo gruppo. Ma l’operazione Nano, è davvero conveniente? Mentre aspetto che Tuttoquà analizzi i dettagli tecnici, mi voglio soffermare su alcune cose, alcune delle quali ho già scritto. Innanzitutto vorrei sfatare un mito. La Tata non è una operazione sociale, non è l'”auto del popolo” di comunista memoria come Ratan Tata vuole far credere. E’ una iniziativa industriale, nè più nè meno. La Tata, fra le altre cose, fa le auto e la Tata è uno dei progetti della casa di Mumbai, forse uno dei più ambiziosi, ma capace di fare rientrare soldi alla casa indiana che ne ha persi abbastanza acquistando Land Rover e Jaguar, oltre che persi a causa della crisi. Ratan Tata non è un filantropo, almeno non in questo caso, è un industriale e come tale si comporta. La Nano costerà, poco per gli indiani, perché non ha nulla. Neanche i filtri anti emissioni, per cui inquinerà moltissimo. Non è poi assolutamente vero che i possessori di moto acquisteranno al Nano e non la moto. Chi ha la moto in India non ce l’ha perché non si può permettere un’auto. Ma perchè non ha lo spazio dove mettere la macchina. Per cui, questi non possono essere potenziali acquirenti. Ma tutti quelli che acquisteranno la Nano, non faranno altro che rendere ancora più impraticabili le strade delle metropoli indiane, già congestionate, e che non riescono a supportare la mole di auto che vi circola. Per non parlare dell’aspetto ecologico. Ratan, per tenere bassi i prezzi, ha risparmiato su tutto. Anche sui filtri per le emissioni, così la Nano inquinerà sempre di più. Una ambientalista, di cui non ricordo ma della quale ho scritto, ha detto che se tata davvero voleva fare qualcosa per il popolo indiano, avrebbe dovuto fare autobus non inquinanti. E ha ragione. La Nano non sarà la salvezza dell’India, ma una sua piaga, e comunque un’ancora per la Tata. Che, infatti, potrà, grazie ai soldi incassati (in particolare a quelli delel prenotazioni), mettere un po’ di moneta contante nel suo portafoglio. Già perchè la macchina, come scritto, arriverà in ritardo e con calma. Per intanto si può prenotarla, versando un anticipo e prendendosi gli interessi su questo anticipo. In Europa, se mai arrivasse, dovrebbe costare un sacco di soldi. Questo perchè per adeguarla alle normative ambientali e di sicurezza, bisognerà investire soldi. E’ chiaro che dalla sua, Tata ha il basso costo di manodopera. Aspetto commenti.

Per maggiori informazioni sulla tata Nano potete inserire le parole chiave nello strumento ricerca in altro a desta e vi appariranno una serie di articoli precedenti che ricostruiscono tutta la vicenda di quest’auto.

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Riri lanciata oggi la Tata Nano (è già la terza presentazione…)

L’India si appresta a vivere una storica giornata: la compagnia automobilistica Tata Motors presentera’ in prima mondiale a Mumbai la ‘Nano‘, l’auto che con il prezzo base di 100.000 rupie (poco piu’ di 1.500 euro), si aggiudichera’ il titolo di ”piu’ economica al mondo”. La cerimonia di lancio e’ prevista per le 19 (le 14,30 italiane) nel Parsi Gymkhana a Marine Drive, e si avvarra’ di una futuristica presentazione, con l’utilizzazione sfarzosa di luci, musica techno e laser. Descritta come ”l’auto del popolo” dal presidente del Tata Group, Ratan Tata, la ‘Nano’ comincera’ ad essere consegnata a partire da maggio, dopo che nella seconda settimana di aprile gli indiani potranno cominciare a prenotarla nelle agenzie della State Bank of India. Il suo prezzo su strada alla fine non sara’ minore, per il modello di base, a 1.800 euro, e potra’ raggiungere i 2.000 nelle versioni deluxe. Per quest’anno, secondo gli esperti, Tata accettera’ 70.000 prenotazioni, anche se non sara’ in grado di produrre piu’ di 50.000 veicoli. Una cifra che dal 2010 sara’ sicuramente molto maggiore, per l’entrata in funzione di una nuova fabbrica a Sanand, nello Stato di Gujarat. La Nano, che avra’ un motore da 623 cc e una potenza di 33 HP, sara’ dell’8% piu’ corta della Maruti 800, l’auto piu’ economica offerta attualmente in India, ma sara’ il 21% piu’ spaziosa, potendo ospitare quattro, ed anche cinque persone. Il lancio della mini-vettura in Europa, ad un prezzo sempre competitivo, ma molto superiore a quello indiano, e’ previsto per il 2011. “Non vogliamo che la Nano sia vista come l’auto più economica del mondo, ma il veicolo per il popolo indiano”: lo ha dichiarato oggi il presidente di Tata Group, Ratan Tata. Incontrando i giornalisti a Mumbai poco ore prima del lancio in grande stile del veicolo destinato a “rivoluzionare la vita quotidiana degli automobilisti indiani”, Tata ha sottolineato che nonostante le difficoltà avute, “abbiamo deciso ugualmente di lanciare la Nano per rispondere rispondere alle attese del mercato”. L’imprenditore indiano ha quindi sottolineato che il primo gruppo di auto sarà venduto alla cifra promessa – 100.000 rupie (meno di 1.600 euro) – “nonostante gli aumenti registrati nelle materie prime” dopo l’annuncio realizzato anni fa. Oltre alla misura ridotta – tre metri di lunghezza – Tata ha precisato che la Nano percorrerà in condizioni normali 23,6 chilometri con un litro di benzina, ed avrà una velocità massima di 105 km/h. “Le sue emissioni di gas – ha concluso – saranno ampiamente inferiori alle massime stabilite dall’Unione europea (Ue)”. Le prenotazioni cominceranno il 9 aprile e le prime Nano saranno consegnate a partire da luglio.

fonte: ANSA

Per maggiori informazioni sulla tata Nano potete inserire le parole chiave nello strumento ricerca in altro a desta e vi appariranno una serie di articoli precedenti che ricostruiscono tutta la vicenda di quest’auto.

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